Martedì, 10 dicembre 2019
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AGROALIMENTARE-ENOGASTRONOMIA

Le Città dell'Olio inaugurano a Siena il 25° anniversario dell'Associazione

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Temi strategici e condivisi, la Regione Toscana apre ad una progettualità a medio lungo termine

cittadellolio-inaugurazione2019Si sono ufficialmente aperte questa mattina, con la cerimonia inaugurale al Complesso Museale di Santa Maria della Scala, le celebrazioni del 25° anniversario della costituzione dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

Ad introdurre i lavori, l’intervento di Enrico Lupi, presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio: “Oggi si celebra un grande progetto, nato a Larino nel 1994 da 15 temerari, che ha camminato grazie all’impegno di donne e uomini nel corso del tempo – ha premesso – persone che hanno trasmesso fiducia e sensazione di progresso in un momento storico in cui c’era una resistenza culturale sull’extravergine. I consumatori non erano informati come oggi e le intuizioni per valorizzare l’olio EVO in una simbiosi osmotica con il territorio, la fatica dell’olivicoltore, la tracciabilità, erano concetti molto lontani. In questo arco di tempo le Città dell’Olio hanno sfidato la confusione normativa e progettuale, ma come gruppo coeso abbiamo sempre scelto di  proseguire e non fermarsi di fronte alle difficoltà. Questa è la filosofia dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, che ha voglia di andare avanti nel tempo”.

A nome della Regione Toscana è intervenuto anche Marco Remaschi, assessore all’Agricoltura, il quale ha sottolineato come il settore abbia vissuto una evoluzione, anche culturale: “È stato fatto tanto partendo dal niente – ha affermato - mettendo tanto impegno e tanta passione. E dobbiamo fare ancora molto insieme, noi proveremo a metterci la nostra parte. Il 2030 sembra lontano ma è domani e come Regione Toscana condividiamo molti aspetti trattati nelle sessioni di lavoro strutturate dalle Città dell’Olio. Il turismo legato all’olio per esempio, è fondamentale. Perché il turismo è molto presente ed il brand Toscana ci contraddistingue sotto l’aspetto agroalimentare nel cui contesto l’olio rappresenta un punto di riferimento. Così come lo è l’aspetto del Paesaggio Rurale: la Toscana lo è per eccellenza, basti pensare che il 67% della nostra regione è fatto da colline, 25% da montagna e solo l’8% è pianura. Il paesaggio rurale, l’olivo, è l’espressione del nostro paesaggio e vogliamo che diventi un fattore di economia più importante di adesso”.

siena-olivi-panorama2019Remaschi ha comunque ribadito come tutti i seminari esprimano personalità di grande professionalità e competenza, e siano tutti ampiamente condivisi dalla Regione, dalla cultura e lo stile di vita all’identità territoriale, alla produzione, al marketing e all’economia, e ha espresso l’intenzione di prendersi un impegno preciso nell’ambito della formazione: “Dobbiamo lavorare sulla formazione – ha detto - e creare un percorso di educazione forte nell’ambito delle famiglie; per fare questo abbiamo approvato già in Commissione l’aspetto delle mense a km zero, dove il consumo dell’olio toscano sarà di fondamentale importanza sotto un aspetto culturale, salutistico, di sicurezza alimentare”.

Oltre all’sssessore Remaschi, a portare il saluto istituzionale sono stati Luigi De Mossi sindaco di Siena, Giulia Pieraccioli consigliere provinciale, Massimo Guasconi presidente della CCIAA di Arezzo-Siena, Francesco Frati rettore dell’Università di Siena, Pier Paolo Lorieri presidente Federazione Strade Vino Olio e dei Sapori di Toscana, Cristiano Iacopozzi presidente ChiantiBanca, Aña Marìa Romero Obrero presidente ReCoMed e Giorgio Mencaroni vice presidente Unioncamere Nazionale. A condurre l’incontro sono stati Fede e Tinto di Rai Radio 2 – Decanter.
 
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