Sabato, 24 agosto 2019
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AGROALIMENTARE

L'Aglione della Valdichiana verso la DOP

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"Grazie a tutti coloro che aiuteranno ma senza colori": l’Associazione dell’Aglione della Valdichiana interviene in seguito alla mozione presentata al presidente della Regione da Marco Casucci

aglionevaldichiana650vL’Associazione dell’Aglione della Valdichiana si dichiara stupita dalla mozione presentata dal consigliere regionale della Lega Marco Casucci al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e alla giunta regionale, di sostenere, presso il Ministero delle politiche agricole e l’Unione Europea, la creazione di un marchio DOP per l’”Aglione della Valdichiana” in un percorso che preveda la creazione di uno specifico consorzio ed un certificato di qualità a garanzia del consumatore. Il marchio DOP garantirebbe la tracciabilità del prodotto ed il suo legame indissolubile con il territorio.

Il percorso è stato presentato dal professor Stefano Biagiotti, dell’Università Telematica Pegaso, durante il suo intervento all’iniziativa dell’Associazione per la Tutela e la Valorizzazione dell’Aglione della Valdichiana lo scorso 22 giugno a Foiano, come uno strumento di certezza, per il consumatore finale, della provenienza geografica e per eliminare l’eventuale mercato sommerso.

L’adesione ad un sistema di certificazione DOP sarà argomento del prossimo consiglio e a tal proposito l’Associazione ci tiene a precisazione: “Le amministrazioni comunali dell’area di produzione hanno fin dall’inizio (due anni or sono) creduto al progetto investendo risorse economiche ed essendo, loro, di ausilio ai produttori per la valorizzazione e la promozione di questa eccellenza della Valdichiana. Questo bulbo, detto impropriamente aglio dal bacio, rappresenta un modello di sviluppo locale da prendere ad esempio come comune denominatore di quei territori che confinano con il Canale Maestro della Chiana della provincia di Siena ed Arezzo. La Regione Toscana ha da sempre sostenuto questo prodotto prima con contributi per la caratterizzazione genetica e morfologia e poi con il Gruppo Operativo sul PSR 2014-2020; l’Aglione della Valdichiana è stato il prodotto d’eccellenza, grazie ad un progetto dell’ANCI Toscana e  dell’Unicoop Firenze all’Accademia dei Georgofili di Firenze, che meglio rappresentava l’area della Valdichiana. Infine l’Aglione della Valdichiana ha suscitato interesse anche dal punto di vista salutistico, per questo il 24 giugno alcuni campioni di questo prodotto sono stati spediti all’Università di Pisa al fine di caratterizzare il prodotto anche ai fini nutraceutici e nutrizionali.

Alla luce di ciò, all’Associazione fa piacere che il consigliere Casucci si sia impegnato a livello regionale per il prodotto ambasciatore della Valdichiana toscana, che oggi rappresenta la totalità del territorio, per questo ci auspichiamo che il Consiglio Regionale addivenga ad un voto unanime con un impegno a sostenere l’iniziativa di creazione di una DOP prevedendo delle risorse economiche al progetto.
Al consigliere Casucci, e a tutto il Consiglio Regionale, viene richiesto non solo una delibera di sostegno ma un vero e proprio impegno economico che assista i produttori ad intraprendere il percorso di riconoscimento della DOP ”Aglione della Valdichiana".

La procedura di  riconoscimento prevede il superamento di diversi step: regionale, nazionale ed europeo e gli stakeholder sono già pronti per mettere in campo le azioni. All’evento del 22 giugno era presente il presidente del Consiglio Regionale, Eugenio Giani, che con il suo intervento ha plaudito all’iniziativa e ha dato la sua disponibilità a valutare positivamente l’iniziativa non solo della DOP dell’”Aglione della Valdichiana” ma anche al progetto “T3VALDICHIANA”, un progetto, questo,  molto più importante che vede le relazioni delle tre componenti dell’area “territorio, tradizione e turismo” come volano di sviluppo locale sostenibile.

“Ci fa piacere che l’Aglione della Valdichiana scaturisca, oggi, interesse da tutte le parti politiche, ma sia ben chiaro a tutti che questo progetto nasce come un modello dal basso e come azione di sviluppo locale endogeno, non ha colori o appartenenze politiche ma solo relazioni sul territorio quali volano di sviluppo territoriale”, conclude l’Associazione.

 
 
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