Domenica, 21 aprile 2019
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AGROALIMENTARE

Vitivinicoltura sostenibile: il marchio Terre di Siena Green ai Consorzi Denominazione San Gimignano e Vino Nobile Montepulciano

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Il marchio andrà a connotare due progetti tesi a ridurre l’impatto ambientale del ciclo produttivo vitivinicolo
Entrambi i percorsi sono coerenti con la politica di sostenibilità ambientale promossa dalla Provincia

vernaccia-sangimignano-vigneto-consorzio450Vitivinicoltura sostenibile e responsabile. E’ racchiusa in poche parole la sintesi dei progetti promossi dai Consorzi delle denominazioni San Gimignano e Nobile di Montepulciano che da oggi potranno connotare le iniziative e le azioni connesse con il marchio Terre di Siena Green. Entrambe i progetti sono perfettamente coerenti con la politica di sostenibilità ambientale promossa dalla Provincia di Siena, che nella giunta di questa mattina ha dato via libera alla richiesta del marchio. Si tratta, infatti, di percorsi di ricerca e sperimentazione per analizzare il ciclo necessario alla produzione una bottiglia di vino, valutando l’impatto ambientale di ogni fase della filiera, dalla lavorazione in vigna ai trattamenti in cantina, fino all’imbottigliamento. L’obiettivo è quello di arrivare alla progressiva neutralità di emissione dei gas climalteranti, continuando a produrre vini di alta qualità.
 
Il progetto della Denominazione San Gimignano. Per quanto riguarda il Consorzio della Denominazione San Gimignano, il marchio Terre di Siena Green è andato al progetto “Studio del ciclo di vita di una bottiglia di Vernaccia di San Gimignano” attraverso il metodo LCA (Life Cycle Assesment), che valuta i potenziali impatti ambientali nel corso di tutta la filiera produttiva, dal reperimento delle materie prime al fine vita di un prodotto. L’obiettivo del Consorzio è di rendersi parte attiva di uno sviluppo duraturo e sostenibile, a partire dalla determinazione del profilo ambientale di ogni bottiglia di Vernaccia.
 
nobilemontepulciano-vigneto450La Carbon Footprint del Nobile di Montepulciano. Anche il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha dato il via a un progetto per la misura della performance ambientale del distretto Docg del Nobile, partendo dal calcolo dell’impronta di carbonio (Carbon Footprint) della bottiglia prodotta all’interno del Consorzio. Obiettivo, anche in questo caso, è quello di valutare, da un lato, l’emissione di Co2 di una singola bottiglia di Vino Nobile di Montepulciano, prodotta nella Docg del Consorzio e, dall’altra, di attivare una serie di misure per la riduzione o la compensazione delle emissione nel ciclo di vita, per arrivare alla neutralità delle emissioni di gas climalteranti entro il 2020.
 
La giunta provinciale, vista la natura dei progetti, ha accolto entrambe le richieste, valutate come buone pratiche e modello replicabile per una ulteriore diffusione sul territorio di azioni di sostenibilità ambientale, impegnandosi a valorizzare e diffonderne i contenuti insieme ai promotori.
 
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