Venerdì, 27 Aprile 2018
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Viticoltura: nuovo sistema di gestione e controllo, proposta di legge illustrata in commissione regionale

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Nella commissione presieduta da Gianni Anselmi, illustrato l’atto di iniziativa della Giunta. Le norme comunitarie bloccano i diritti al reimpianto di viti, si passa alle autorizzazioni all’impianto

vigneto-sangioveseLe modifiche per un nuovo sistema di gestione del potenziale viticolo si sono rese necessarie in seguito alle novità che hanno interessato il settore viticolo negli ultimi anni, sia a livello europeo che in seguito al riordino delle funzioni provinciali. La norma, di iniziativa della Giunta regionale, che disciplina la gestione ed il controllo del potenziale viticolo è stata illustrata, questa mattina, in commissione Agricoltura, presieduta da Gianni Anselmi (Pd). Nell’atto si precisa che la disciplina e il controllo del potenziale viticolo sono definiti nel rispetto della normativa nazionale ed europea in materia.

“Da Bruxelles - è stato spiegato in commissione - è arrivato il blocco totale a nuovi impianti viticoli per regolamentare un prodotto che sta conoscendo una crescita convulsa”. A livello di Unione europea “per assicurare un aumento ordinato degli impianti viticoli nel periodo 2016-2030 è stato previsto un nuovo sistema di gestione del potenziale viticolo. In particolare, dal 1° gennaio 2016 è entrato in vigore il sistema delle autorizzazioni all’impianto che ha sostituito il sistema dei diritti di reimpianto”.

La nuova legge recepisce quindi le novità della riforma europea e prevede tutti i procedimenti amministrativi necessari per la gestione e il controllo del potenziale vitivinicolo attraverso lo schedario istituito presso Artea. Si stabiliscono, poi per ciascun procedimento i termini, le competenze amministrative e le sanzioni; si confermano e si aggiornano al nuovo assetto delle competenze le disposizioni che, in attuazione delle previsioni statali, disciplinano la gestione delle produzioni dei vini a denominazione di origine, per tenere conto dell’andamento climatico, per conseguire l’equilibrio di mercato e per tutelare le denominazioni. In continuità con quanto già previsto dalla normativa regionale viene confermato che le disposizioni della presente legge non si applicano alle superfici vitate di estensione pari o inferiore a 2 are per conduttore e le cui produzioni sono destinate esclusivamente al consumo familiare.

“Della tracciabilità dell’etichettatura si è discusso qualche mese fa in Consiglio regionale anche con Paolo De Castro vicepresidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo - ha detto Anselmi – con il quale c’è stata una forte condivisione della necessità della protezione delle produzioni nazionali vitivinicole”. Il presidente Anselmi ha ricordato le principali novità del pacchetto omnibus riguardo al settore agricolo, “lo sforzo è andato nella direzione di dare maggiore forza contrattuale alle formule organizzative degli agricoltori dando loro la possibilità di incidere sulle quantità e sul prezzo al momento dell’immissione del prodotto sul mercato”.
 
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