Sabato, 24 agosto 2019
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AMBIENTE ED ENERGIA

Sei Toscana, Valentini (Pd): ''L'intesa tra i sindaci di Siena e Grosseto festival del pressapochismo''

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bruno_valentini_siena_11_giugno_2018"L'intesa fra i sindaci di Siena e di Grosseto sui rifiuti è una sorta di festival del pressapochismo. Raramente ho letto una serie così ampia di inesattezze e di superficialità." Così un intervento del consigliere comunale del Partito Democratico, Bruno Valentini.

"Intanto sul piano politico. L'assemblea ATO dell'area Toscana sud è fatta da cento Comuni, di quattro province e di diverso orientamento politico. Leggere di un accordo ristretto a due manda un segnale a tutti gli altri che è il contrario della collaborazione istituzionale auspicata ed in realtà necessaria per far funzionare il sistema. Il presidente dell'Ato, ad esempio, è il sindaco di Arezzo e sarebbe interessante sapere la sua opinione su questa fuga in avanti dei suoi due colleghi, con i quali aveva condiviso l'annuncio di una stagione di condivisione politica delle scelte strategiche.

Ma veniamo al punto. Ma dove vogliono andare Grosseto e Siena e soprattutto quest'ultima senza disporre di impianti di smaltimento rifiuti? Pensano di fare come a Roma, che porta la spazzatura all'estero a caro prezzo? In questi anni il sistema si è consolidato intorno alla disponibilità di alcune realtà dell'area che si sono fatte carico della responsabilità ambientale e sociale di realizzare e gestire discariche, impianti di lavorazione, inceneritori, che garantiscono l'autosufficienza per i rifiuti. Traguardi difficili da raggiungere, tant'è che il resto della Toscana è in sofferenza e la società grossetana Coseca ci è addirittura fallita.

Se si vuole discutere di come funziona Sei Toscana (dove c'è un socio privato che auspico venga sostituito quanto prima, perché ormai non all'altezza del compito) lo si deve fare attraverso i soci istituzionali, com'è Sienambiente alla quale il Comune di Siena partecipa insieme agli altri Comuni della provincia.

Se invece si intende discutere di organizzazione del servizio e di tariffe, la strada è una sola: definire i criteri nell'assemblea dell'Ato e scegliere un modello attinente alla propria città. Come era stato già delineato l'anno scorso e come Siena sta adesso concretizzando, con i cassonetti "intelligenti" ed altre misure. Scorciatoie non esistono, se non nella mera propaganda. Se poi, tutto questo polverone è stato alzato per incidere sulle prossime nomine, bastava dirlo chiaramente."
 
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