Lunedì, 18 novembre 2019
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AMBIENTE ED ENERGIA

AdF, altri 31 Comuni dicono sì a statuto e patti parasociali

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Nei giorni scorsi numerosi i Consigli comunali che hanno approvato gli atti propedeutici al consolidamento dei rapporti societari

acquedottodelfiora-logo2019_650_2"L'approvazione, da parte dei Comuni, degli atti propedeutici al consolidamento dei rapporti societari, esprime la profonda unità di intenti e obiettivi che anima i soci di parte pubblica e il partner privato, protagonisti insieme di un percorso volontario, concordato e condiviso che ha l'obiettivo di garantire benessere, crescita e sviluppo del territorio". Il presidente di AdF Roberto Renai commenta così gli esiti dei consigli comunali riunitisi in questi giorni, che hanno dato il via libera a statuto e patti parasociali. "Grazie alla fiducia dei soci, AdF potrà realizzare 251 milioni di euro di investimenti aggiuntivi sul territorio gestito, pari a una media annua per abitante residente di 80 euro, in linea con le nazioni del nord Europa - continua Renai -. Tutto ciò bloccando la tariffa, a vantaggio dei cittadini".

Nei giorni scorsi a votare gli atti propedeutici al consolidamento dei rapporti societari sono stati per la provincia di Grosseto i Comuni di Capalbio, Castel del Piano, Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Civitella Paganico, Gavorrano, Isola del Giglio, Manciano, Massa Marittima, Monte Argentario, Orbetello, Roccalbegna, Roccastrada e Sorano, mentre per la provincia di Siena i Comuni di Asciano, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Castiglion d'Orcia, Cetona, Colle di Val d'Elsa, Gaiole in Chianti, Montalcino, Monteriggioni, Murlo, Radicofani, Rapolano Terme, San Casciano dei Bagni, San Quirico d’Orcia, Siena, Sovicille e Trequanda. A oggi sono complessivamente 39 i Comuni che hanno approvato i documenti.
 
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MESSAGGIO AGLI UTENTI DEL SERVIZIO WHATSAPP

Da una 15ina di giorni non è più attivo il nostro servizio di invio notizie su whatsapp in quanto l'azienda ha bloccato il nostro numero. Dopo numerose richieste per capire il motivo ci hanno risposto, dopo 10 giorni, adducendo una presunta "violazione dei termini del servizio" specificando la vendita di prodotti non consentiti. Ora, inviando SOLAMENTE notizie, e avendo letto la corposa lista delle vendite vietate per cercare di capire un motivo per tale violazione, deduciamo che, per qualche geniale algoritmo di qualche geniale software, articoli tipo "arrestato spacciatore di cocaina" vengano considerati come vendita... ma ripetiamo, sono solo deduzioni che facciamo. Avendo spiegato nei dettagli il tutto al dis-servizio assistenza abbiamo ricevuto zero risposte e il numero è tuttora bloccato. Siamo dispiaciuti per la situazione e ci scusiamo con i 3.000 utenti del servizio soprattutto per non poter avvertire direttamente a causa del blocco del numero. Speriamo che quanto prima la situazione sia chiarita in modo da poter ripristinare il servizio. Grazie mille.

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