Martedì, 11 agosto 2020
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SALUTE E BENESSERE

Ipotesi di ''separazione'' degli ospedali di Nottola e de La Fratta: intervento di Michele Angiolini

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“La Società della Salute si è attivata ed ha aperto un dialogo diretto con la USL”

micheleangiolini2019_1Il sindaco di Montepulciano Michele Angiolini, in qualità di presidente della Società della Salute Amiata Senese, Val d’Orcia e Valdichiana Senese prende in seria considerazione le preoccupazioni espresse da CGIL – CISL – UIL in merito all’ipotesi di integrazione dell’ospedale de La Fratta (Cortona) con il Presidio Ospedaliero di Arezzo.
 
“Una scelta del genere, scaturita dalla Conferenza dei Sindaci della Valdichiana Aretina – ricostruisce Angiolini – ripristinerebbe il modello organizzativo precedente a quello con cui, nel 2016, il direttore generale dell’allora Azienda USL 7 (ora Toscana sud est) aveva unificato l’ospedale di Nottola con quello della Fratta.
 
Di conseguenza – prosegue il sindaco di Montepulciano –, in vista di un mio incontro con il direttore generale della USL Toscana sud est, come Società della Salute senese, abbiamo inviato allo stesso una nota in cui, pur riconoscendo l’autonomia decisionale dell’Azienda sanitaria sui modelli organizzativi, si chiede in termini netti che tale eventuale misura non abbia ripercussioni negative sugli ospedali di Nottola e di Abbadia San Salvatore. Nella stessa nota abbiamo chiesto assicurazioni sul mantenimento degli impegni assunti in varie occasioni dai vertici della USL. Infine, in occasione del mio incontro, ho chiesto al dottor Antonio D’Urso di presenziare alla prossima assemblea della Società della Salute, in calendario per il 16 gennaio 2020, ottenendo risposta positiva.

Rispondendo con una propria nota a quella della SdS (ed a seguito dell’incontro con il sottoscritto), il direttore generale ha ricordato anzitutto il percorso positivo compiuto nei due anni di unificazione che ha portato ad un miglioramento dell’offerta di servizi (per esempio nell’ortopedia e nella chirurgia) attraverso collaborazioni tra professionisti che rimarranno attive, ed ha indicato poi alcune linee future.

Si tratta – sottolinea Angiolini – della conferma del ruolo di Nottola come ospedale di riferimento, con Abbadia San Salvatore, per la Zona Amiata – Val d’Orcia – Valdichiana Senese, e dell’istituzione di un’unità complessa di Ortopedia in aggiunta alle altre unità complesse già presenti. Ma viene citato anche un tavolo di lavoro aperto con la ASL Umbria 1 che tiene conto del crescente flusso di pazienti provenienti dalla regione confinante.

Strategico, anche nelle dichiarazioni del direttore Generale D’Urso, rimane il ruolo del nuovo pronto soccorso di cui è stata ultimata la prima fase di ristrutturazione a cui ne seguiranno altre tre, nel 2020.
 
Si tratta – osserva Angiolini – di dichiarazioni rassicuranti sul ruolo di Nottola ma che non servono a dissipare i dubbi e le perplessità sulla separazione tra Nottola e La Fratta che, come ammette la stessa Azienda sanitaria, ha prodotto benefici per l’utenza.
 
Le Amministrazioni comunali del territorio, in rappresentanza delle formazioni politiche di cui sono espressione ma, visto l’argomento, a nome anche dell’intera comunità hanno quindi risposto in maniera tempestiva e ferma all’ipotesi ventilata e mantengono molto alta l’attenzione, esigendo dalla Direzione della USL Toscana sud est un’informazione tempestiva, completa e netta sull’evoluzione della situazione”. 
 
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