Mercoledì, 23 ottobre 2019
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EVENTI E SPETTACOLI

''L'acqua cheta'', l'operetta al Teatro Poliziano

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Domenica 26 dicembre, ore 21.30, il classico della tradizione toscana
Si rinnova a Montepulciano l’appuntamento di Santo Stefano con orchestra, corpo di ballo e le voci guidate da Silvia Felisetti


AcquaCheta2A grande richiesta, si rinnova per Santo Stefano l’appuntamento con l’operetta. Domenica 26 dicembre, ore 21.30, il Teatro Poliziano ospita infatti un titolo celeberrimo della tradizione italiana: "L'acqua cheta". La stagione teatrale di Montepulciano propone quindi uno spettacolo legato alla passione popolare.

La rappresentazione guidata da Silvia Felisetti garantisce l’enfasi spettacolare e visiva del folclore toscano, a partire dalla festa paesana della "Rificolona". L'orchestrazione puntuale di Giuseppe Pietri, l’esecuzione musicale dell’orchestra “Cantieri d’Arte” e il corpo di ballo “Accademia” mettono in luce un cast di cantanti esperti e disinvolti.

Ambientata nelle campagne, la trama si concentra su una famiglia borghese. Ulisse è un vetturino che vive con la moglie Rosa e le due figlie, Ida e Anita: la prima (l'acqua cheta) sembra più seria e virtuosa, l’altra è più sbarazzina e frequenta il falegname Cecco. Un tale Alfredo invece si presenta come giornalista, ma è in realtà l'amante segreto di Ida. Con un piano già stabilito, sono proprio Ida e Alfredo a fuggire di nascosto. Ma i furtivi innamorati torneranno a casa, perdonati dei genitori. Ida potrà così sposare il suo Alfredo e Anita convolare a giuste nozze con il meritevole Cecco.

AcquaChetaScritta nel 1920 da Augusto Novelli e Giuseppe Pietri, “L’acqua cheta” è stata definita come una nuova forma di musical all’italiana. Un lavoro di intatta modernità che sa raccontare in musica gli episodi e le sorprese della vita quotidiana. Sono proprio le piccanti curiosità di tutti i giorni che accendono le discussioni più frequenti della gente.

Il vernacolo toscano caratterizza il linguaggio dei personaggi, così da accentuare l’ironia delle scene più animate. Un’operetta che scommette sul divertimento e sul coinvolgimento emotivo del pubblico: si tratta di un genere che vive una seconda giovinezza, grazie allo sfarzo della cornice scenica e al gusto per la parodia; ma quel che caratterizza l’operetta è la vivacità musicale, l'immediata godibilità e, soprattutto, l'aspetto coreografico: sono proprio le danze ad esercitare sugli spettatori un interesse quasi ossessivo.
 
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