Lunedì, 21 ottobre 2019
Banner
Banner
sienafreewhatsapp650x80
SIENA

''Siena Bella Meravigliosa 2.0'', il candidato del Pd Franco Ceccuzzi si è presentato alla città - FOTOGALLERY

Bookmark and Share
presentazionececcuzzi27_450Un video per introdurre la Siena più “poetica” e quattro brevi elenchi – secondo la formula lanciata da Fabio Fazio e Roberto Saviano durante la trasmissione Rai “Vieni via con me” – per raccontare, con le voci femminili di Anna Carli, Caterina Barbetti, Aurora Savelli e Valeria Donato, le quattro parole chiave scelte come filo conduttore dell’intero progetto: storia, vita, tradizione, futuro.

Inizia così la corsa senese di Franco Ceccuzzi che ieri sera, nella Sala delle Balie di Palazzo Squarcialupi, al Santa Maria della Scala, si è ufficialmente presentato alla città come candidato sindaco del Partito Democratico , scegliendo uno slogan che già segna la strada maestra: “Bella, meravigliosa 2.0”, ovvero da una parte la tradizione senese – rappresentata qui dalla celebre strofa di uno stornello popolare – e dall’altra la modernità che avanza e l’esigenza di cambiare passo, come vuole una Rete sempre più potente e avanzata.

E se forse è presto per parlare di programmi, coalizioni e alleati, Ceccuzzi sembra comunque avere già le idee chiare: lavoro e protezione sociale come capi saldi del proprio impegno, spazio a cultura e sostenibilità come volano della visibilità di Siena a livello internazionale, ritorno a un ruolo centrale del Comune che – nel rispetto di tutte le altre istituzioni – torni a prendersi la responsabilità di decidere del futuro della città e di ricoprire il ruolo di garante per attuare un controllo sociale

Anna Carli, presidente della Fondazione Barnabei, ha letto l’elenco di alcune delle istituzioni legate alla storia di Siena; Caterina Barbetti, cooperatrice sociale, quello dei significati della parola ‘vita’ a Siena; Aurora Savelli, storica, ha letto un elenco dedicato ai valori della tradizione senese; e infine Valeria Donato, studentessa del liceo classico, ha elencato i motivi per i quali ha scelto di restare a Siena, senza risparmiare qualche suggerimento al candidato sindaco per la Siena di domani.

“Stasera siamo qui per parlare di Siena – così ha esordito nel suo intervento Franco Ceccuzzi – una città che merita un grande futuro e che abbiamo la responsabilità e il piacere di sognare, pensare e costruire insieme. Ed è proprio insieme a voi che vorrei cominciare questo viaggio che, passo dopo passo, ci porterà a dare forma alla nostra idea della Siena di domani, convinti che il Comune debba essere sempre e ancora di più la casa di tutti. La nostra storia testimonia quanto l’istituzione comunale sia stata protagonista e motore del dinamismo della città”.

“Mi presento di fronte a voi e alla città, con rispetto, umiltà e determinazione. Tre sentimenti motivati da un amore profondo per Siena, città bella e meravigliosa, come il titolo di questa serata. Con rispetto e umiltà perché so che, pur vivendoci da venti anni, Siena è una città che chiede di essere scoperta e ha bisogno di tempo e impegno per svelarsi. Vi assicuro che, pur non essendoci nato, mi sento di dire di averla sempre servita con lealtà senza esitare, anche di fronte a passaggi difficili, dal punto di vista politico e personale”.

"Affronto questa sfida con grande determinazione - ha poi proseguito Ceccuzzi -. Una sfida che merita un impegno a tempo pieno al servizio della città. Per questo lascerò l’incarico di deputato, un’esperienza bellissima e della quale vi sarò sempre grato. In questi anni a Roma ho potuto maturare un'esperienza che mi ha arricchito sia livello umano che politico. Un’esperienza che metto a disposizione di Siena e di voi tutti".

  • 1.jpg
  • 10.jpg
  • 11.jpg
  • 12.jpg
  • 13.jpg
  • 14.jpg
  • 15.jpg
  • 16.jpg
  • 17.jpg
  • 18.jpg
  • 19.jpg
  • 20.jpg
  • 21.jpg
  • 22.jpg
  • 23.jpg
  • 25.jpg
  • 26.jpg
  • 27.jpg
  • 3.jpg
  • 4.jpg
  • 5.jpg
  • 6.jpg
  • 7.jpg
  • 8.jpg
  • 9.jpg

(immagini Giuseppe Pirastru © Riproduzione Riservata)


I principali punti della presentazione del candidato Sindaco del Pd:

A Roma importanti risultati ottenuti per la città e la Festa.
"E’ stato grazie alla collaborazione delle istituzioni, a partire dal Comune e dal Magistrato delle Contrade, e dalla partecipazione attiva di tante persone che amano Siena, che abbiamo ottenuto risultati importanti per la città. Penso, innanzitutto, a quelli per la tutela della Festa e delle Contrade, con l'approvazione di una nuova legge sulle manifestazioni storiche che introduce benefici fiscali per le contrade e le società di contrada. Questo era un punto fermo, che aveva una grande urgenza e che, oggi, ci consente di ripartire per affermare l’unicità del Palio presentando, come ultimo atto del mio lavoro di parlamentare, una proposta di legge per la sua tutela. In questo modo potremo dare ulteriore sostegno al percorso già intrapreso dal Comune per arrivare alla candidatura del Palio come patrimonio immateriale dell’Umanità".

Siena polo di eccellenza nell’enogastronomia.
"La Siena di domani dovrà essere un polo di eccellenza per l’enogastronomia. E' in questa direzione che si colloca l'idea di costruire un polo dolciario, specializzato nella produzione del Ricciarello e del Panforte, simboli della nostra tradizione. Da tempo stiamo lavorando affinchè lo spostamento della Sapori sia solo una parentesi temporanea, in attesa che gli attuali imprenditori o altri che si vorranno misurare con questa sfida, riportino stabilmente a Siena. Sempre sul fronte dell'enogastronomia, Siena deve recuperare il terreno perso sul fronte degli eventi, legati alle produzioni di qualità. In questo senso la Fortezza Medicea, già sede della Mostra dell'Artigianato, ha tutte le potenzialità per essere un polo fieristico leggero, attrezzato per accogliere anche iniziative di respiro internazionale, legate all'enogastronomia da pensare e progettare tutti insieme. Così come è importante continuare con la scommessa, vinta dall'attuale amministrazione, di riportare in Piazza del Campo lo storico mercato. Un'iniziativa che dovrà essere ripetuta almeno una volta all'anno".

Farmaceutica e biotecnologie: posti di lavoro ad alta qualificazione professionale.
"La Siena che guarda al domani deve aspirare ancora di più ad essere centro della farmaceutica e delle biotecnologie, un settore che già occupa molti giovani senesi, laureati e con alta qualificazione professionale. Oggi sono 2500 i lavoratori del Polo farmaceutico, grazie a numerose imprese e alla presenza di una multinazionale che investirà 200 milioni di euro per realizzare a Siena un Centro di ricerca. Nel campo dei sistemi di pagamento elettronici, Siena è già oggi un centro nazionale e con l'inevitabile riduzione del contante potrà espandersi in futuro, pratica virtuosa per i cittadini e per combattere l'evasione fiscale".

Valorizzare di più i nostri giovani talenti.
"La Siena che vogliamo punta a valorizzare i giovani talenti, affinchè possano realizzare qui, nella città che amano, le loro aspirazioni personali e professionali. Da qui possiamo partire per generare "attrattività" in termini di idee, imprenditorialità, risorse e talenti. In un'immaginaria vetrina europea, Siena, potrebbe brillare di luce viva e richiamare a sé giovani europei che vogliano studiare in una città, dove si respira cultura e sostenibilità, tradizione e innovazione, grazie anche alla presenza delle nostre due Università. quella degli Studi e quella per Stranieri, che fa di Siena un centro multiculturale e multilingue".

Una città dove la cultura produca ricchezza.
"La cultura deve rappresentare uno dei capitoli centrali dell’azione di governo. Con un forte orientamento all’innovazione e allo sviluppo, potremo raccogliere questa eredità e creare le condizioni per la produzione di nuova bellezza e di nuova conoscenza da vivere ogni giorno. Questo possiamo farlo solo unendo le forze che il territorio esprime, trasformandole in motori di progettazione e realizzazione culturale, capaci di continuare e rinnovare quella tradizione del fare che ha fatto grande Siena".

La sfida per il 2019: Siena capitale europea della cultura.
"In campo culturale la vera sfida da vincere sarà quella di ridare nuova energia al Santa Maria della Scala, trasformandolo in un luogo centrale da dove la cultura parte e ritorna in tutte le sue accezioni, dalle grandi mostre, ai progetti sull'arte contemporanea, dalla didattica, all'intrattenimento, fino alla produzione ed al restauro. Uno spazio da trasformare in una “fabbrica” capace di attrarre sia pubblico che investitori, artisti e operatori, il cuore pulsante di un vero distretto culturale. Un progetto così ambizioso, ha bisogno di recuperare autonomia gestionale e scientifica, con una nuova forma giuridica che ne garantisca il legame con il Comune e un controllo sui costi e sui progressi del cantiere. Una città più europea non può perdere l'occasione di correre e provare a vincere la sfida di "Siena capitale europea della cultura 2019", grandissima opportunità di visibilità internazionale".

Una città che non lascia indietro nessuno.
"La Siena di domani la vogliamo solida ma soprattutto solidale, senza lasciare indietro nessuno, come ci insegna la nostra storia. Oggi dobbiamo essere davvero fieri che l'attenzione verso i più deboli sia ancora un punto di forza dell'azione di governo del Comune. Ogni anno investiamo decine di milioni di euro per i servizi sociali. Nel 2006 l'investimento era di 29 milioni, oggi nel 2010 è di circa 34 milioni. Per mantenere anche nei prossimi anni questa eccellenza, sarà necessario impegnarsi molto di più sul fronte dell'efficientamento, della spesa e dell'equità delle risorse. È indispensabile rimodulare il sistema Isee, come proposto da Enrico Rossi, estendendo le fasce dell’esenzione, rimodulando le detrazioni e rendendo progressivo il blocco delle tariffe. La priorità sarà quella di includere nei servizi comunali soggetti oggi esclusi, come giovani coppie, single, anziani soli, lavoratori autonomi e precari".

Un impegno ancora maggiore per gli asili nido e le giovani mamme.
"Oggi a Siena ci sono 18 asili nido per un totale di 589 posti, che offrono una copertura dell’80 per cento della domanda. Una base eccellente dalla quale partire per arrivare all'abbattimento totale delle liste di attesa, con interventi nuovi, pensati anche per chi lavora ma non risiede a Siena, come i nidi aziendali o quelli integrati tra Comuni. Gli asili nido sono solo un esempio di un investimento che va oltre al sociale e si proietta positivamente sul mercato del lavoro. Un passo importante che potrà servire a farci raggiungere l’obiettivo europeo del 60 per cento di occupazione femminile, consapevoli che un'economia con più donne cresce di più e sia anche più efficiente. Realizzeremo poi aree di sosta rosa, riservate a chi ha un bimbo piccolo o a donne in stato interessante, con un contrassegno particolare per l'ingresso in Ztl e per il parcheggio libero".

Una città senza barriere.
"Migliorare l'accessibilità delle strutture, pubbliche e private è un dovere nei confronti delle persone che vivono a Siena e presentano una disabilità più o meno grave. Per farlo avremo bisogno della collaborazione delle associazioni di volontariato, che hanno come punto di riferimento la consulta dell’Handicap con la quale lavoreremo insieme anche per la piena realizzazione del progetto “Dopo di Noi"".

Un salto di qualità per il policlinico Le Scotte.
"Oggi Le Scotte sono chiamate a fare un salto di qualità, sia nella gestione che nei servizi, per competere con i policlinici di Pisa e Careggi, scongiurando la retrocessione nel confronto con gli Ospedali di Arezzo e Grosseto che non beneficiano della componente universitaria. Il nostro Policlinico ha tutte le condizioni e le professionalità per farcela, ma può e deve fare di più, prima di tutto per i senesi, garantendo un livello altissimo di prestazioni specialistiche, diminuendo le liste di attesa ed evitando che siano costretti a cercare fuori dalla città le cure più appropriate. La prossima amministrazione comunale dovrà impegnarsi per realizzare, nei prossimi 5 anni, la nuova circonvallazione de Le Scotte e i nuovi parcheggi, per dare risposte a tutti coloro che si recano al Policlinico e al quartiere di San Miniato. Tutto questo lo dovremo fare con la consapevolezza che il governo con il decreto 78 ha tolto alla Regione risorse fondamentali anche per il nostro Ospedale. Per questo abbiamo la responsabilità di fare dell’eccellenza, un elemento irrinunciabile di equilibrio di bilancio anche perché l'altro azionista di riferimento dell'Ospedale, il nostro Ateneo, sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia".

Uso virtuoso delle risorse per rilanciare l’Ateneo.
"Nel caso dell'Università è stato fatto un pessimo uso dell'autonomia che non è stata coniugata con responsabilità, a causa di comportamenti corporativi predatori, che non si sono fatti carico della sostenibilità generale e non hanno rispettato un patrimonio storico della città. Ora chi ha sbagliato deve pagare. Per questo attendiamo con fiducia l'esito delle indagini. Grazie all'acquisizione del Policlinico da parte della Regione, l’Ateneo ha superato una fase molto critica ed ora, pena il riacutizzarsi della crisi, è chiamato ad un'opera di risanamento strutturale, in grado di onorare l'indebitamento storico e di ridurre il disavanzo di gestione corrente. Oggi spetta all'Università, in accordo con le parti sociali, varare un piano che ripartisca equamente i sacrifici, evitando che a pagare siano sempre e solo i più deboli, come i precari, ai quali va la nostra solidarietà. Il sostegno del Comune e tutte le altre istituzioni si può realizzare attraverso un Patto con il quale far assumere all'Ateneo precisi impegni sul fronte della riduzione dei costi, selezionando le facoltà e i settori della ricerca sui quali investire di più, con la consapevolezza che non è possibile far rimanere come è. Solo così l’Università potrà tornare ad essere un polo di attrazione per studiosi e studenti da tutta Italia e dal mondo, piuttosto che un comodo impiego sotto casa".

Rivitalizzare il centro storico per una città che sia di tutti.
"Una città più inclusiva e organizzata dal punto di vista dei tempi e degli spazi è una città più a misura di donna, di anziano, di bambino e di diversamente abile. E' una città più viva, più curata e più vissuta, soprattutto all'interno delle sue mura. Per questo dovremo fare tutto il possibile per rivitalizzare il centro storico, favorendone il ripopolamento e le occasioni di socialità. Un centro storico più vivo ha bisogno di essere abitato. Per questo dovrà proseguire l'impegno del Comune sul fronte dell'edilizia residenziale pubblica e degli alloggi a canone concordato, introducendo elementi che nella selezione delle domande facilitino le giovani coppie e le famiglie con bambini".

Luoghi della cultura meno cari e più accessibili.
"La richiesta di avere un centro storico più vivo e vissuto va oltre al problema casa e investe anche le questioni legate all'uso della città per occasioni culturali, di svago e di socialità. Questo significa rivedere i costi per l’accesso ai servizi, favorendo i giovani, le fasce più deboli e i residenti e rendere fruibili, anche in fasce orarie notturne, i luoghi della produzione culturale: dalle biblioteche ai musei. Dovremo poi lavorare per dare una risposta alla mancanza di sale cinematografiche, stimolando iniziative private in grado di dare una riposta coerente alla nostra idea di città che punta a mantenere nel centro storico attività culturali e ricreative".

Il progetto del parco urbano.
"Tra le priorità dei prossimi anni, c'è sicuramente la realizzazione del parco urbano, attraverso un progetto ambizioso, ma possibile, che punti al ripensamento e alla riqualificazione di quella parte di città che va da la Lizza fino al Parco del Tiro a Segno, passando per Piazza Matteotti e San Prospero. Un'area verde, vasta pedonale e ciclabile. In una prima fase, l'area dovrebbe convivere con la permanenza dello stadio, il cui spostamento oggi non può essere una priorità per Siena. Una scelta obbligata per lo stato della finanza comunale che va accompagnata con una gestione sempre attenta ai disagi di traffico e di sosta dell’area adiacente il Rastrello".

Fontebranda esterna, una zona da rilanciare.
"Altra importante area di intervento per il Comune dovrà essere la zona di Fontebranda esterna, degli ex macelli e della risalita del Costone, dove è necessario pensare tutti insieme, a come rilanciare l’uso di uno spazio di pregio per la città e renderlo più vivo e fruibile, prima di tutto, dai senesi attraverso una nuova destinazione. Dovremo proseguire poi nel lavoro già intrapreso dal Comune, per il recupero delle nostre mura. Un progetto dal valore storico e culturale che può essere anche l'occasione per rilanciare i camminamenti intorno alle mura, oggi fruibili solo per una limitatissima porzione. Sempre in tema di riacquisizione degli spazi e dei beni demaniali, un punto importante sarà il recupero dei grandi contenitori, come il Santa Maria della Scala; il carcere di Santo Spirito, la Caserma di Santa Chiara e quella di Piazza Amendola".

Lavoro, creare nuova occupazione è obiettivo prioritario.
"Nel 2011 dovremo lavorare ancora di più per contrastare la disoccupazione; sostenere il reddito di chi ha perso il lavoro e seguire con grande attenzione le riorganizzazioni aziendali, a seguito della riduzione dei volumi di fatturato che, in molti casi, non tornerà ai livelli del 2007. Ma soprattutto dovremo impegnarci per creare nuove e qualificate opportunità di lavoro per i giovani, oggi troppo spesso costretti alla precarietà e a rinunciare a programmare il loro futuro. Lo potremo fare sia sostenendo l'imprenditorialità locale che attraendo sul territorio investimenti, idee e progettualità, collaborando con la Provincia, per dare forza e visibilità internazionale al Manifesto dell'Attrattività".

Un Patto per lo sviluppo, con al centro il lavoro.
"Per farlo, il Comune, dovrà promuovere la qualità del lavoro e costruire un nuovo Patto per lo sviluppo, insieme alla Regione, alla Provincia e a tutte le forze sociali. Un Patto in cui il pubblico si assume la responsabilità di diminuire i costi della burocrazia; accorciare i tempi di risposta; promuovere il merito, valorizzare le eccellenze e sostenere le piccole e medie imprese. In questo modo sarà possibile rilanciare i settori tipici del "Made in Siena”, a partire dall'artigianato e dal commercio, con il centro commerciale naturale; favorire la crescita e l'accesso al credito; promuovere l'insediamento di  imprese innovative e sviluppare il terziario qualificato, scommettendo sulla ricerca e sul sapere diffuso. In questo quadro rientra anche il nostro impegno per lo sviluppo dell'economia verde, ritagliando alla città un ruolo di primo piano nella sfida verso "Siena Carbon Free 2015", una scommessa lanciata dalla Provincia con lo sviluppo di una filiera delle energie rinnovabili e del risparmio energetico. Una scommessa che siamo pronti a raccogliere con slancio ed entusiasmo".
 
sienafreewhatsapp2
GUARDA ANCHE

SOCIAL e SERVIZI

Facebook_RoundWhatsapp_free_social_media_icon_roundInstagram_round_social_media_icon_freeTwitter_round

ESTRA NOTIZIE

estra300x250-80
fotostudiosiena

SEGUICI SU FACEBOOK

archivio