Mercoledì, 23 ottobre 2019
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SIENA

Il Consiglio provinciale approva l’aumento di capitale sociale delle Terme Aq

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Tra i punti all’ordine del giorno una mozione sulle priorità infrastutturali e la situazione dell’Ateneo senese

provincia-bandieraGP300“Un atto importante che permetterà alle Terme Antica Querciolaia, società partecipata anche dalla Provincia di Siena, di incrementare la propria offerta e di continuare a produrre reddito e occupazione sul nostro territorio”.

Lo afferma Marco Macchietti, assessore provinciale al termalismo commentando la partecipazione dell’amministrazione provinciale all’aumento di capitale sociale dello stabilimento termale di Rapolano Terme approvato ieri, mercoledì 22 dicembre, a maggioranza, dal consiglio provinciale.

“Le Terme Antica Querciolaia – aggiunge Macchietti – conteranno su circa un milione e mezzo di euro in più, grazie al sostegno degli enti locali e delle risorse provenienti, per circa la metà, da un bando della Regione Toscana a favore del rilancio di uno dei settori strategici dell’economia e del turismo senese e toscano. I nuovi fondi saranno utilizzati per la realizzazione di tre monovasche, con l’obiettivo di ampliare l’offerta termale e, al tempo stesso, i livelli occupazionali”. Il consiglio provinciale ha approvato l’aggiornamento della deliberazione sulle partecipazioni societarie della Provincia, la modifica al regolamento dell’Imposta provinciale di trascrizione dei trasferimenti di proprietà e l’acquisto di un immobile da adibire ad archivio e deposito cartaceo.

Mozioni. Il consiglio provinciale ha approvato, a maggioranza, la mozione presentata dai consiglieri Marco Nasorri (Pd), Antonio Giudilli (Di Pietro-Idv) e Roberto Renai (La Sinistra) sulle priorità infrastrutturali, che chiedeva al presidente e alla giunta della Provincia di Siena di farsi promotori di una grande mobilitazione per sollecitare il Governo a mantenere gli impegni presi per il completamento, la messa in sicurezza e la manutenzione delle strade toscane, a partire dal raccordo autostradale Siena-Firenze e dal completamento del raddoppio della Siena-Grosseto. A questo si univa la richiesta di un impegno per impegnare il governo a ritirare l’ipotesi di pedaggio sulla Perugia-Bettolle e sulla Siena-Firenze, anche alla luce del disastro organizzativo legato all’emergenza neve.

“Sulla Siena-Grosseto – ha detto il presidente della Provincia, Simone Bezzini – per i lotti mancanti mancano circa 250 milioni di euro. Il ministro per le infrastrutture, Altero Matteoli ha convocato nei mesi scorsi le regioni e le province interessate per fare il punto della situazione della Due Mari. Per cercare di dare concretezza agli interventi necessari si è composto un tavolo tecnico di cui fa parte anche la Provincia di Siena e che auspichiamo torni a riunirsi presto. Intanto, però, nel decreto Milleproroghe, non c’è traccia dei due miliardi promessi da Matteoli per l’ammodernamento delle infrastrutture. Sulla Siena-Firenze – ha aggiunto Bezzini – l’Anas ha avviato la progettazione preliminare per il tratto Siena-Badesse con caratteristiche simili alla Siena-Bettolle e presto dovrebbe aprirsi la fase di valutazione di impatto ambientale. La Provincia di Siena, grazie alle risorse messe a disposizione dalla Fondazione Mps, ha stanziato 700mila euro per sviluppare l’ammodernamento del tratto Badesse-Poggibonsi e presto chiederemo un incontro con Anas per capire a che punto siamo, perché questa strada sta sopportando un carico di traffico enorme rispetto alle sue condizioni disastrose. Respingiamo, di nuovo e con forza, l’inserimento del pedaggio senza interventi preventivi di ammodernamento e riteniamo fondamentale una mobilitazione generale che va oltre le appartenenze politiche, nell’interesse del territorio”.

“Il ministro Matteoli – ha detto Donatella Santinelli, capogruppo Pdl – ha definito le linee guida per gli interventi di ammodernamento e porterà avanti quanto promesso sulle maggiori infrastrutture toscane”. “Il Pdl difende solo il governo e va contro gli interessi del territorio” ha risposto Marco Nasorri, capogruppo del Pd.

Il Consiglio provinciale, poi, ha respinto gli ordini del giorno sulla situazione dell’Ateneo senese presentati dai consiglieri Donatella Santinelli, Francesco Michelotti e Fabrizio Calastra (Pdl) e dal consigliere Giovanni Di Stasio (Lega Nord Toscana), mentre ha approvato, a maggioranza, l’ordine del giorno incidentale presentato da Niccolò Guicciardini (Pd).

“Il nostro ordine del giorno – ha detto Michelotti – chiede la razionalizzazione delle risorse dell’Ateneo, il taglio di cattedre inutili e un incentivo al merito, contro ogni forma di clientelismo. Non riteniamo necessario il commissariamento e ci rimettiamo alla decisione del governo. Presto chiederemo un incontro con il membro del cda accademico designato dalla Provincia per ricevere maggiori informazioni sulla situazione reale dell’Università di Siena”.

“Chiediamo – ha detto Di Stasio - agli amministratori locali di assumersi le loro responsabilità per la situazione in cui oggi versa l’Ateneo senese e auspichiamo il commissariamento per risolvere finalmente i problemi”.

“Le istituzioni locali stanno tenendo sotto controllo la situazione dell’Università – ha detto infine Guicciardini – con un impegno significativo per salvare un’istituzione storica e molto importante per Siena. A livello nazionale, poi, il movimento di protesta studentesca non può e non deve essere oscurato da alcuni individui e auspichiamo che il governo assurga a ruolo istituzionale, senza limitare la libertà di nessuno e garantendo l’ordine pubblico senza schierarsi da una parte o dall’altra”. 

Interrogazioni. L’assessore Macchietti, con delega anche alla mobilità, ha risposto all’interrogazione presentata da Donatella Santinelli, capogruppo Pdl, sulla modifica da parte di Toscana Mobilità degli orari degli autobus in servizio scolastico di Montepulciano, motivando questa scelta con la necessità di conciliare le esigenze dell’azienda con quelle degli istituti scolastici dopo la riforma delle attività didattiche e i nuovi orari di entrata e di uscita dei ragazzi. Alla seconda interrogazione di Donatella Santinelli sull’interruzione della Sp18 tra Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio, invece, ha risposto l’assessore ai lavori pubblici, Alessandro Pinciani.

“Nei mesi scorsi – ha detto Pinciani – sul tratto della Sp18 compreso fra Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio, dopo la realizzazione della pista ciclabile, si è verificato un movimento franoso, non ancora assestato, che ha provocato la deformazione e lo sprofondamento della carreggiata in direzione di Abbadia. Dopo i sopralluoghi e le verifiche necessarie compiute dal collaudatore della pista, la Provincia ha recentemente incaricato un legale di effettuare l’accertamento tecnico preventivo fuori dal procedimento ordinario, ai sensi dell’articolo 696 del codice di procedura civile, per capire se sussistono gli estremi per potersi rivalere sui soggetti coinvolti nella realizzazione della pista ciclabile”.

L’assessore all’ambiente, Gabriele Berni, poi, ha risposto all’interrogazione presentata da Francesco Michelotti (Pdl) sul fenomeno delle sostanze schiumose nel fiume Elsa. “La Provincia – ha detto Berni – non ha rilasciato autorizzazioni per lo scarico di acque reflue urbane e industriali fuori dalla fognatura pubblica nelle zone del fiume Elsa interessate dal fenomeno, fra i Comuni di San Gimignano e Certaldo. Abbiamo, comunque, richiesto accertamenti a tutti i soggetti coinvolti, compreso l’Arpat Empoli Val d’Elsa, che sta effettuando controlli su eventuali scarichi idrici irregolari, viste le numerose attività industriali della zona. La Provincia, per quanto di sua competenza, continuerà a sollecitare gli interventi necessari per definire le cause del fenomeno in tempi brevi”.

Nel corso della seduta, poi, il presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini ha risposto all’interrogazione di Giovanni Di Stasio (Lega Nord Toscana) sull’operato del rappresentante nominato dalla Provincia all’interno dell’Università di Siena, mentre l’assessore Alessandro Pinciani ha risposto all’interrogazione dei consiglieri Fabrizio Camastra (Pdl) e Francesco Michelotti (Pdl) in materia di bonifica dei torrenti.
 
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