Venerdì, 20 settembre 2019
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ARTE E CULTURA

Il violinista Alessio Benvenuti al Conservatorio Edward Said in Palestina

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alessiobenvenutiIl violinista torritese Alessio Benvenuti, musicista di fama internazionale, è stato invitato dal 2 al 16 agosto dal "Edward Said Conservatory of Music" di Birzeit in Palestina per una masterclass che lo vedrà impegnato come preparatore per gli archi dell'Orchestra Giovanile Palestinese in un repertorio che spazia dall'Overture della Gazza Ladra di Rossini al concerto per pianoforte e orchestra di Tchaikovsky, dal brano "Fi Dhikrà Al-Haram" del compositore Roger Assar Johansson per oud (strumento etnico palestinese) a "The Gadfly" del compositore russo Dimitri Shostakovich.

"Sono molto felice che mi sia stata offerta questa possibilità - ha dichiarato Benvenuti -, sono estremamente grato al M° Tim Pottier, direttore del Conservatorio, per avermi invitato dandomi la possibilità non solo di poter offrire la mia esperienza a questi giovani musicisti, dando loro consigli su come si suona in orchestra sinfonica, suonando con loro e dimostrando il modo migliore di suonare il repertorio, insegnando le tecniche, l'arco, il suono, come ci si comporta all'interno di una "istituzione" quale una orchestra sinfonica, ma non solo, sono estremamente felice di poter conoscere un paese cosi bello e misterioso.

Ho avuto modo di parlare con alcune persone, professori e studenti - ha proseguito il violinista torritese - e sono stato avvertito che quello che mi aspetta in questa bellissima terra è molto differente da quello che siamo abituati a vedere dai TG e dai giornali in Italia. Mi hanno parlato di una terra misteriosa che ti avvolge e ti prende il cuore per la sua bellezza e le sue immortali tradizioni. Ringrazio anche il torritese Nicola Censini che un paio di anni fa mi ha fatto conoscere due musicisti proprio del Conservatorio Said, con i quali abbiamo passato uno splendido pomeriggio in musica nella mia casa a Torrita di Siena".

"Conosco molte realtà di integrazione sociale,
alcune le abbiamo vicine come la OMA "Orchestra multietinca aretina", della quale mia moglie Natalia fa parte, un perfetto esempio di come la musica unisce e non divide, ci sono musicisti ebrei, palestinesi, bengalesi, colombiani, italiani, tutti in perfetto amore e sintonia, non c'è odio, non c'è razzismo, c'è unione, la musica serve a questo, esempio grandioso l'orchestra creata dall'esimio maestro Daniel Baremboim che ha unito musicisti Israeliani e Palestinesi in una grandiosa meravigliosa Orchestra Sinfonica. Le persone come il flautista Enrico Fink della Multietinca, il M° Baremboim e come me in questo caso, dovrebbero solamente essere prese d'esempio".
 
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