Mercoledì, 8 aprile 2020
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EVENTI E SPETTACOLI

Alla Festa del Pd in fortezza il dibattito sullo sport amatoriale e dilettantistico in città

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“A Siena lo sport è per tutti. Più sinergia fra le società per superare la crisi”

festapd2011Una serata dedicata allo sport dilettantistico e amatoriale a Siena, con amministratori e dirigenti delle associazioni sportive cittadine, si è tenuta ieri, giovedì 25 agosto, all’Enoteca italiana, nell’ambito della Festa del Pd in Fortezza.

Sono intervenuti gli assessori comunali allo sport ed ai lavori pubblici, Alessandro Trapassi e Luciano Cortonesi; Piero Ricci, presidente della polisportiva Mens Sana 1871; Paolo Ridolfi, presidente provinciale Uisp; il presidente del comitato paralimpico toscano, Augusto Ceccherini; Cesare Scali, consigliere del Centro Nazionale Sportivo Libertas. La serata è stata introdotta da Luca Turchi, della direzione comunale del Pd di Siena, e moderata dal giornalista Gabriele Voltolini di SienaFree.it.

“Il comune di Siena ha investito molto in questi anni
in strutture e spazi per l’attività sportiva – ha detto Luca Turchi. – In città lo sport non è solo quello delle eccellenze della Mens Sana basket e del Siena calcio, ma anche e soprattutto quello dello sport per tutti, nelle diverse discipline – a Siena se ne praticano oltre quaranta – e nelle varie fasce d’età. Non a caso le persone che praticano sport in città sono in continuo aumento”.

Un impegno, quello dell’amministrazione comunale per sostenere la pratica sportiva, sottolineato anche dall’assessore Cortonesi. “A Siena abbiamo un'impiantistica sportiva nella maggior parte dei casi di livello elevato – ha detto Cortonesi – e questo grazie anche agli amministratori che ci hanno preceduto. Le risorse sempre minori che l’ente ha oggi a disposizione ci impongono, però, di ripensare il quadro degli investimenti sugli impianti sportivi. In futuro anche le associazioni sportive dovranno condividere con il comune gli oneri della gestione, manutenzione e talvolta ristrutturazione degli impianti. È una via che abbiamo già iniziato a percorrere, con alcune società che hanno investito risorse proprie in impianti sportivi che, pur essendo affidati alla loro gestione per periodi più lunghi, grazie a questa formula restano di proprietà pubblica”.

“A Siena abbiamo ottimi impianti
ma servono sinergie per sfruttarli al meglio – ha detto Piero Ricci. - La Mens Sana è invece proprietaria degli impianti di viale Sclavo, la cui gestione è molto onerosa. Lo sport è una delle risposte al disagio sociale che tante persone vivono e le società sportive spesso si trovano a sostituire il ruolo che dovrebbe essere della scuola. Se è vero che le società sportive svolgono un ruolo sociale, dovrebbero avere dallo Stato trasferimenti adeguati. Noi società sportive dobbiamo superare l'egoismo, collaborare di più, investire nella formazione dei dirigenti e degli istruttori. Attenzione infine ai genitori, che spesso esagerano nell'approccio allo sport dei propri figli, caricandoli di aspettative eccessive”.

“Siena è una città di eccellenze sportive – ha detto poi Ridolfi intervenendo nel dibattito. – Naturalmente si può praticare lo sport anche se non si è i primi, ma l'eccellenza deve esserci. ‘Sport per tutti’ non significa livellare verso il basso ma dare l’opportunità a tutti di esprimere le proprie potenzialità. Quello che noi riteniamo fondamentale è un approccio allo sport come momento di benessere e socializzazione: il nostro obiettivo è offrire servizi a persone da 0 a 90 anni, dal campione all'ultimo classificato”.

“Dobbiamo rivalutare il gioco come attività di aggregazione fra i giovani – ha detto Scali di Libertas – utile perché aiuta a vivere nel modo giusto il confronto, stemperando la tensione che è inevitabile ovunque ci sia qualcuno che vince e qualcuno che perde. In questo senso è importante la professionalità dei dirigenti e dei tecnici, chiamati anche a gestire una fiscalità sempre più pesante. Positiva la sinergia tra le società sportive, ma attenzione ai rischi di impoverimento del movimento sportivo cittadino”.

“Il Comune è attento allo sport
– ha detto l’assessore Trapassi – anche se, in momento di crisi come quello che attraversiamo, dobbiamo darci delle priorità. Siena è una delle prime città in Italia nel rapporto abitanti/impianti sportivi. L’importanza dello sport in termini di socialità, aggregazione e educazione dei giovani è fondamentale. Oggi le famiglie sono cambiate: spesso i genitori lavorano entrambi, quindi durante le ore che i giovani dedicano allo sport serve loro anche una formazione e un'educazione. Il comune non può essere sponsor della pratica sportiva, ma può aiutare a convogliare risorse, specialmente a sostegno degli sport minori. Un esempio in tal senso è la collaborazione fra Ac Siena e le società Asta Taverne e San Miniato per la sistemazione degli impianti delle due società. Con questa formula il comune di Siena può avere un’impiantistica di alto livello a costo zero per la collettività. Un esempio di collaborazione pubblico-privato che il comune ha portato a compimento già nei primi novanta giorni di mandato, anche grazie al lavoro avviato dalla precedente amministrazione e grazie alla collaborazione dei presidenti delle tre società”.
 
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