Mercoledì, 1 aprile 2020
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SALUTE E BENESSERE

Approvati i bilanci 2010 delle aziende sanitarie toscane

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daniela-scaramuccia“Presentiamo oggi i bilanci delle aziende sanitarie toscane 2010, approvati dalla giunta. E voglio cogliere questa occasione per sottolineare una serie di aspetti che stanno a indicare un sistema sano e dinamico: primo fra tutti, la tenuta economica del sistema, a fronte di una inversione di tendenza dei finanziamenti statali; ma anche gli investimenti in innovazione e ricerca, i risultati di salute, lo sforzo di contenimento della spesa”.

L’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia ha presentato oggi - venerdì 28 ottobre - i bilanci 2010 delle aziende sanitarie, approvati nel corso dell’ultima seduta di giunta. Durante la conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche Beatrice Sassi, direttore generale della direzione diritti di cittadinanza e coesione sociale, e Sabina Nuti, direttore del MeS, il Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’assessore ha illustrato la situazione dei bilanci delle aziende, parlando anche degli obiettivi raggiunti dai direttori generali delle aziende.

I bilanci delle aziende 2010
Complessivamente, le 16 aziende toscane (12 Aziende sanitarie e 4 aziende ospedaliero-universitarie) espongono una perdita di 131.794.658, che ci consente di chiudere in pareggio al Tavolo degli adempimenti presso il Ministero dell’Economia e dele Finanze, anzi ad oggi la Toscana risulta  complessivamente in avanzo di circa 10 milioni.

Questi i bilanci di ciascuna azienda:

Asl 1 di Massa e Carrara: – 28.213.404

Asl 2 di Lucca: + 15.272

Asl 3 di Pistoia: – 23.953.405

Asl 4 di Prato: – 5.357.650

Asl 5 di Pisa: – 3.113.632

Asl 6 di Livorno: – 3.537.880

Asl 7 di Siena: – 1.962.808

Asl 8 di Arezzo: – 2.760.024

Asl 9 di Grosseto: – 478

Asl 10 di Firenze: – 29.432.695

Asl 11 di Empoli: – 4.412.455

Asl 12 di Viareggio: – 8.481.657

AO Pisa: – 10.599.978

AO Siena: -115.013

AO Careggi: – 8.761.062

AO Meyer: – 1.107.789

Il bilancio di 9 aziende (la certificazione non è obbligatoria, ma facoltativa) è stato certificato positivamente da società di revisione contabile, scelta con procedura di evidenza pubblica tra quelle iscritte all’albo Consob, nell’ambito dell’ implementazione del processo di certificazione adottato volontariamente dalla Regione Toscana già a partire dal 2002. Queste le aziende con i bilanci certificati: Asl 2 di Lucca, 4 di Prato, 7 di Siena, 8 di Arezzo, 10 di Firenze, 11 di Empoli, 12 di Viareggio; AOU Careggi, AOU Meyer. La Regione conferma l’impegno di avere con l’esercizio 2012 tutte le aziende con i bilanci certificati.

L’azienda sanitaria 3 di Pistoia ha avviato un particolare percorso per la certificazione, che ha comportato la revisione del patrimonio che, pur peggiorando il risultato di esercizio del 2010, consentirà la certificazione dello stato patrimoniale del 2011.

Le risorse

Le risorse destinate al Servizio Sanitario Regionale, vale a dire la quota di Fondo Sanitario Regionale riconosciuto alla Toscana, aumentano nel 2010 di soli 69 milioni: 6.543.680.000 nel 2009, 6.613.110.000 nel 2010. Rispetto all’anno precedente, una percentuale di appena l’1% circa, a fronte di un fondo che a livello nazionale è cresciuto del 3%, in linea con il triennio precedente. Lo scenario in cui le aziende sanitarie sono state costrette ad operare risente, quindi, di una forte limitazione delle risorse. Limitazione che peggiora nel 2011 e 2012.

“A fronte di questo “razionamento” delle risorse – spiega l’assessore Scaramuccia – per garantire la tenuta del sistema sanitario toscano, abbiamo stimolato tutte le aziende a intraprendere azioni di governo volte alla riorganizzazione, razionalizzazione, maggior efficienza e innovazione nell’erogazione dei servizi. La capacità manageriale dimostrata dalle aziende, e la costante regìa regionale, hanno avuto come conseguenza un rallentamento nella crescita dei costi del Servizio Sanitario Regionale”.

L’efficacia di questa impostazione è dimostrata nei fatti dal giudizio positivo espresso dal Tavolo degli adempimenti ministeriali, organismo che vaglia il “comportamento” regionale, sia sotto il profilo assistenziale che sotto il profilo economico, il quale si è espresso in termini positivi sui risultati del IV trimestre 2010. La Regione Toscana è risultata adempiente anche ai precedenti Tavoli di verifica degli adempimenti, e questo le ha consentito di rientrare tra le 7 Regioni più virtuose, che non sono in piano di rientro.

Gli investimenti

La sopravvivenza fisiologica nel tempo di un Servizio Sanitario Regionale viene garantita solo se si investe e si rinnovano strutture e strumenti. Ecco dunque che, a partire dal 2008, gli investimenti fanno rilevare un incremento particolarmente incisivo, in particolare nell’edilizia ospedaliera, e garantiscono al sistema una capacità di rinnovamento, ammodernamento e potenziamento tale da assicurare la qualità dei sempre più diversificati servizi erogati a favore della salute del cittadino. Questo l’andamento degli investimenti sanitari negli ultimi 4 anni:

2008: 275.770.848;

2009: 371.342.343;

2010: 371.784.184;

2011: 487.289.942.

In particolare per il 2010, la spesa per investimenti sanitari (371.784.134) è stata così distribuita:

Edilizia ospedaliera (72%): 267.252.147

Interventi di miglioramento pronto soccorso (2%): 7.857.161

Edilizia territoriale (7%): 27.735.897

Tecnologie sanitarie (14%):

Tecnologie informatiche (3%):12.934.243

Acquisti beni mobili (1%): 5.345.803

La valutazione sugli obiettivi 2010

“Il sistema di valutazione dei risultati è costituito da obiettivi sfidanti, e misurabili in maniera oggettiva – dice l’assessore Scaramuccia -, che tiene conto della valutazione del MeS, e di strategie dello sviluppo del sistema a livello regionale e di Area Vasta. Gli obiettivi sono stati poi distribuiti a cascata all’interno delle aziende. Il sistema di valutazione è un sistema solido, strutturato, trasparente”.

Queste le voci in base alle quali è stata fatta la valutazione: farmaceutica, sanità di iniziativa, qualità delle prestazioni sanitarie, tempi di attesa dell’attività chirurgica, fascicolo sanitario elettronico, tempestività e completezza dei dati inviati al sistema informativo regionale, ospedale, attività del Cup, programmazione di Area Vasta, piano degli investimenti, sistema di valutazione.

E questo il punteggio finale ottenuto, in base a queste voci, da ciascuna azienda:

Asl 1 di Massa Carrara: 39

Asl 2 di Lucca: 80

Asl 3 di Pistoia: 42

Asl 4 di Prato: 65

Asl 5 di Pisa: 87

Asl 6 di Livorno: 50

Asl 7 di Siena: 68

Asl 8 di Arezzo: 72

Asl 9 di Grosseto: 69

Asl 10 di Firenze: 58

Asl 11 di Empoli: 71

Asl 12 di Viareggio: 55

AOU Careggi: 55

AOU Siena: 53

AOU Pisa: 66

AOU Meyer: 64
 
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