Venerdì, 14 agosto 2020
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TOSCANA

Patto di stabilità territoriale: ecco la distribuzione del plafond regionale

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euro50_450Sono 107 i Comuni toscani (7 quelli in provincia di Siena: Abbadia San salvatore, Castelnuovo Berardenga, Chiusi, Montepulciano, Poggibonsi, Siena e Sovicille) che beneficeranno del plafond messo a disposizione dalla Regione Toscana per l’attuazione del Patto di stabilità territoriale 2011.
La ripartizione del plafond, deliberata dalla Giunta regionale (delibera GR 887 del 24 ottobre 2010), prevede per i Comuni il riparto di un ammontare pari a 37 milioni di euro: in totale il plafond messo a disposizione dalla Regione Toscana ammonta  infatti a 55 milioni, 18 dei quali spettano alle Province sulla base dell’accordo tra Regione, Anci Toscana ed Upi Toscana del 27 settembre 2010.

Sulla base delle comunicazioni inviate dai Comuni alla Regione, le richieste peggiorative (rispetto al saldo programmatico assegnato dal legislatore nazionale) ammontavano a oltre 330 milioni, mentre erano pervenute da parte dei Comuni proposte di cessione degli spazi finanziari pari a 1.020.000 euro.

“Non possiamo nascondere una certa delusione per la diminuzione delle risorse messe a disposizione dalla Regione rispetto allo scorso anno, specialmente se le confrontiamo con l’impegno di altre Regioni (i 105 milioni messi a disposizione dall’Emilia-Romagna, i 90 milioni dalla Regione Marche, i 70 della Lombardia e i 250 del Piemonte) – afferma il segretario generale di Anci Toscana Alessandro Pesci -, d’altra parte non possiamo negare che anche i nostri Comuni hanno dimostrato scarsa disponibilità nel mettere a disposizione spazi finanziari nella compensazione orizzontale. Segni inequivocabili che, purtroppo, il percorso verso la completa regionalizzazione del Patto è ancora lungo”.

L’intera ripartizione è disponibile sul sito www.ancitoscana.it. Questi i criteri di accesso al Patto di stabilità territoriale toscano 2011: rispetto del Patto nel triennio 2008-2010 e utilizzo, almeno nella misura dell’80%, del plafond messo a disposizione dalla Regione nel 2010. I criteri in base ai quali è stata effettuata la ripartizione (tra quelli indicati nella L.R. 46/2010) sono, con diverse pesature: interventi in attuazione di piani e programmi regionali cofinanziati dalla Regione (45%), smaltimento di residui passivi in conto capitale (15%), parametro concernente il debito (20%), parametro concernente la capacità di sfruttamento dei margini del Patto di stabilità interno nell’anno 2010 (20%).
 
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