Sabato, 11 luglio 2020
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AGROALIMENTARE-ENOGASTRONOMIA

Progetto RurUrbAl e ''La Bottega di Stigliano'': la Provincia di Siena investe nella valorizzazione della filiera corta

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Firmata nei giorni scorsi a Barcellona la Carta europea di governance territoriale e alimentare
“La Bottega di Stigliano”, spazio multifunzionale, aprirà sabato 17 dicembre


rururbal2Promuovere la filiera corta, intesa come sistema agricolo locale, quale elemento di identità del territorio da preservare e da far conoscere, ma anche quale motore di scambi economici, sociali e culturali. E’ stato questo l’obiettivo che, dal 2009 a oggi, ha animato il progetto di cooperazione europea RurUrbAl (Rurale-Urbano-Alimentazione) e che ha portato, nei giorni scorsi a Barcellona, alla firma della Carta europea di governance territoriale e alimentare. La Carta è stata sottoscritta dalla Provincia di Siena e dagli altri partner del progetto - la Provincia di Torino, Barcellona (Catalogna), Aix en Provence e Grenoble (Francia), Tessalonica (Grecia) - al termine del seminario transnazionale “I sistemi agroalimentari locali e le nuove politiche europee” che ha chiuso il progetto RurUrbAl.

Tra gli impegni presi dai partner, è prevista l’attuazione di alcune azioni pilota per la valorizzazione della filiera corta e lo sviluppo dei sistemi agroalimentari locali. Per la provincia di Siena questo si tradurrà nell’apertura, sabato 17 dicembre, de “La Bottega di Stigliano”, uno spazio multifunzionale dedicato ai prodotti a “Km 0”, dove poter acquistare, degustare e saperne di più sulla filiera corta locale. Lo spazio di Stigliano è stato allestito in forma sperimentale grazie alle risorse della Provincia e dell’Unione dei Comuni della Val di Merse, che saranno responsabili anche della gestione sulla base del protocollo d’intesa che viene siglato oggi, lunedì 28 novembre.

Il progetto RurUrbAl e la Carta europea firmata a Barcellona, inoltre, saranno al centro del convegno “Terra e Cibo”, in programma nel pomeriggio di venerdì 2 dicembre. In quella occasione sarà presentato anche il video-documentario che porta il nome del progetto e che lo racconta attraverso immagini e testimonianze raccolte dal 2009 a oggi, proiettato, in anteprima, durante il seminario che si è svolto nei giorni scorsi a Barcellona.

rururbal3La Carta europea di governance territoriale e alimentare. La Carta raccoglie l’esperienza portata avanti dai Paesi partner con il progetto RurUrbAl dal 2009 a oggi e definisce l’insieme dei valori e delle linee di orientamento per le politiche a sostegno dei sistemi agroalimentari locali. “La Provincia di Siena - spiega il presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini - vuole diventare un laboratorio per la costruzione della governance territoriale alimentare, dando seguito alla Carta europea siglata nei giorni scorsi a Barcellona, a conclusione del progetto RurUrbAl. Vogliamo costruire percorsi che partono da esigenze nutrizionali del cittadino per farle incontrare il più possibile con le reti dei produttori locali. Questo può contribuire ad aprire nuove opportunità di sviluppo improntate alla sostenibilità ambientale e alla coesione sociale”. 

“La Carta europea - aggiunge l’assessore provinciale all’agricoltura, Anna Maria Betti - non segna un punto di arrivo, ma apre nuove opportunità, molto importanti, per la costruzione di una governance territoriale dell’alimentazione basata sulla tutela dell’identità e dell’economia dei territori coinvolti, compreso il nostro. La Carta, infatti, stabilisce regole, principi e valori etici condivisi da tutti i partner e sarà l’occasione per promuovere la catena alimentare locale dandole un crescente valore economico, sociale e culturale con forme innovative di gestione e nuove attività di sensibilizzazione. Queste andranno ad affiancare il lavoro svolto finora dalla Provincia di Siena portato avanti con un articolato programma di azioni: dal coinvolgimento delle istituzioni locali all’avvio di una rete di produttori agricoli di qualità e di altri soggetti legati al sistema territoriale di alimentazione locale; dai laboratori del buon vivere a progetti rivolti alle scuole per sensibilizzare i cittadini, a partire dai bambini, sulla qualità dei prodotti locali, fino a incontri, seminari e altri momento di confronto con produttori, Gas (Gruppi di acquisto solidali), associazioni di categoria e altri soggetti interessati alla valorizzazione della filiera corta”.

La filiera corta in provincia di Siena. Il territorio senese ha sviluppato negli ultimi anni esperienze positive per avvicinare produttori e consumatori e ridurre la distanza tra la città e la campagna, valorizzando i sistemi agricoli locali. In Val di Merse, in Valdichiana e in Valdelsa, gruppi di produttori agricoli, insieme a consumatori e amministrazioni comunali, hanno organizzato i Mercatali, con spazi di vendita diretta regolati da sistemi di trasparenza del prezzo e di garanzia di qualità, mettendo in rete tutti gli attori locali. Al momento, l’esperienza più consolidata è il Mercatale di Sovicille, che oggi raccoglie 23 produttori stabili ed è gestito, in maniera autonoma, dall’Associazione dei produttori della Valdimerse, dopo un periodo di accompagnamento da parte della Provincia e del Comune di Sovicille.

rururbalIntorno a queste esperienze, si sono sviluppate azioni positive per la qualificazione della ristorazione, laboratori, corsi di cucina e progetti di educazione alimentare rivolti alle scuole, per promuovere i valori del gusto, della stagionalità e della salute. Vanno in questa direzioni esperienze quali lo Spaccio di Pianella, a Castelnuovo Berardenga, e lo Spaccio di Trequanda. La Provincia di Siena, inoltre, sta sviluppando due progetti dedicati alla filiera corta: “Dal grano al pane” e “Olio extravergine d’oliva locale nelle mense scolastiche”. Il primo è promosso in collaborazione con Stefano Benedettelli, docente della Facoltà di agraria dell’Università di Firenze, con prove per la coltivazione di antiche qualità di grano biologico e la produzione di un pane locale a lievitazione naturale. L’altro ha introdotto olio extravergine prodotto dai frantoi sociali nelle scuole di ventiquattro comuni della provincia.

“La Bottega di Stigliano”. La prima azione concreta che la Provincia di Siena metterà in campo, attuando le direttive della Carta europea di governance territoriale e alimentare e in sinergia con altri soggetti, è “La Bottega di Stigliano”, che sarà inaugurata sabato 17 dicembre nel borgo del Comune di Sovicille. L’iniziativa si presenta come uno spazio innovativo dedicato all’alimentazione e all’agricoltura di qualità, un luogo multifunzionale dove fare la spesa acquistando direttamente dal produttore, assaporare piatti a “Km 0” e partecipare a iniziative culturali per approfondire il legame tra ciò che consumiamo e l’ambiente in cui viviamo. L’obiettivo primario della Bottega, infatti, è sostenere il consumo e la produzione di cibi locali come elemento centrale della qualità della vita e dello sviluppo del territorio.

Il protocollo sulla gestione dello spazio di Stigliano, siglato oggi fra Provincia di Siena e Unione dei Comuni della Val di Merse, prevede il supporto dei due soggetti istituzionali per tre anni, durante i quali si dovranno realizzare le condizioni per una gestione autonoma e sostenibile da parte di tutti i soggetti coinvolti nel Comitato di gestione, già chiamati a compartecipare ai costi dello spazio. Il Comitato di gestione sarà composto da soggetti associativi attivi nel territorio - Associazione produttori Valdimerse, Associazione Erbandando, Cooperativa sociale selezionata per la gestione della cucina, Coordinamento GAS - e curerà le attività di ristorazione, formazione e informazione e vendita diretta. Il Comitato di gestione, fin dall’inizio, attuerà le linee di intervento individuate dal Comitato di indirizzo, composto da Provincia di Siena, Unione dei Comuni della Val di Merse, associazioni agricole (rappresentanze provinciali di Cia, Coldiretti, Unione Agricoltori, LegaCoop, Unione COOP), Asl, Provveditorato agli studi e Strada dei Sapori della Valdimerse. La Provincia di Siena, chiamata a svolgere il ruolo di capofila del protocollo, continuerà a svolgere azioni di promozione della filiera corta, dallo sportello biologico alle attività di sviluppo agricolo e rurale, anche all’interno dello spazio di Stigliano.

“La Bottega di Stigliano - spiega l’assessore provinciale Anna Maria Betti - è un progetto di cittadinanza attiva sostenuto dalla Provincia di Siena e dall’Unione dei Comuni della Val di Merse, in collaborazione con la Cooperativa di Consumo di Stigliano, l’Associazione Erbandando e l’Associazione Produttori della Val di Merse. La scelta di Stigliano è legata all’esperienza positiva del Mercatale di Sovicille, l’esperienza al momento più consolidata nella valorizzazione della filiera corta, ma questa iniziativa vuole essere il motore di sperimentazione di nuove forme di commercializzazione dei prodotti del territorio, con l’obiettivo di promuovere un nuovo modo di alimentarsi, con cibi locali, genuini e stagionali. In questo spazio, vogliamo avviare un laboratorio di idee per sviluppare un sistema positivo di relazioni che ruotino attorno all’alimentazione, all’agricoltura di qualità, all’artigianato, alla salute, alla tutela dell’ambiente e della biodiversità. Una nuova occasione di aggregazione sociale legata ai temi del buon vivere”.

rururbal1Il video-documentario. Il film documentario “RurUrbAl” presentato a Barcellona è il risultato di un reportage video realizzato dalla Provincia di Siena dal 2009 al 2011 raccogliendo immagini e testimonianze nelle realtà coinvolte dal progetto di cooperazione europea. Siena, Torino, Barcellona, Salonicco, Aix en Provence e Grenoble sono protagoniste nel documentario, realizzato da Pangea, attraverso le interviste ai protagonisti: chi vive la terra ogni giorno; chi mette in comunicazione il mondo della produzione e quello del consumo;  chi fa formazione; chi ha l’onere di guidare le politiche di sviluppo del settore alimentare. Uno spaccato ritmato da musiche originali e legato da una parte di fiction - un vero e proprio cortometraggio, girato in un podere in Val d’Orcia - ideata e realizzata con l’obiettivo di valorizzare la figura dell’agricoltore, attore principale del progetto RurUrbAl, e di porre l’accento sulle delicate tematiche dell’ammodernamento del settore agricolo e del passaggio di generazione.
 
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