Giovedì, 27 febbraio 2020
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SIENA

Provincia di Siena prima in Toscana a regolamentare spandimento fanghi in agricoltura

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Tra i punti all’ordine del giorno della seduta odierna del Consiglio provinciale, anche l’approvazione dell’assestamento di bilancio

palazzodelgoverno-provincia“Siamo la prima e unica Provincia in Toscana che va a introdurre una regolamentazione sullo spandimento dei fanghi derivanti dal trattamento di depurazione in agricoltura, riempiendo un vuoto normativo nazionale che fino a oggi ha creato grandi incertezze e diffuse difficoltà sul territorio. Con questo regolamento la Provincia introduce norme più stringenti sulla materia, con la volontà di rendere la pratica dello spandimento positiva e attuabile per l’agricoltura, salvaguardando l’ambiente e le aspettative dei cittadini”.

Con queste parole Gabriele Berni
, assessore provinciale all’ambiente, ha presentato il regolamento sullo spandimento, elaborato sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio provinciale al termine di un intenso lavoro che ha coinvolto la Commissione agricoltura. Sui contenuti del regolamento, approvato all’unanimità dal consiglio, la Provincia si è confrontata con tutte le parti interessate, dalle associazioni degli agricoltori ai diversi Comitati.

Regolamento spandimento fanghi in agricoltura. In particolare, il regolamento pone l’attenzione sulla qualità dei fanghi provenienti dai depuratori civili, ampliando le sostanze sottoposte a controllo; introduce una limitazione al numero di impianti di depurazione che è possibile autorizzare per le pratiche di spandimento; interviene sulle modalità con cui viene espletata la pratica, individuando, tra l’altro, limiti alla quantità giornaliera e agli orari e ai giorni in cui è possibile effettuarla, anche per circoscrivere gli eventuali effetti di disagio, e implementa i controlli, a partire da alcune aree di pregio (siti Unesco, Anpil, Sic e Sir etc). “Con il regolamento - afferma Berni - si è provato anche a declinare un principio importante, quello di ‘prossimità’, che se attuato consentirebbe a ogni provincia di smaltire solo i fanghi prodotti dagli impianti di depurazione presenti sul proprio territorio. Non lo possiamo applicare direttamente - ha spiegato l’assessore all’ambiente - perché non c’è ad oggi un riferimento nazionale che lo prevede, ma la nuova regolamentazione ci permetterà di adottarlo in alcune delle aree sensibili individuate dal Ptcp. Un segnale che vogliamo dare al legislatore nazionale affinché, in fase di revisione della direttiva vigente, introduca il principio di ‘prossimità’ evitando costi economici e ambientali ingiustificati”. “E’ un regolamento in itinere, che andrà rivisto a livello di applicazione territoriale – ha detto Donatella Santinelli (Pdl). L’auspicio è che possa trovare una positiva mediazione tra le posizioni degli ambientalisti e quelle degli agricoltori”.

Approvato l’assestamento di bilancio. Nella seduta odierna è stato anche approvato l’assestamento generale del bilancio di previsione per l'esercizio 2011, che è stato illustrato dall’assessore in materia, Fabio Dionori. In particolare, le variazioni hanno interessato maggiori entrate tributarie pari a circa 1 milione e 450 mila euro, di cui 1 milione derivante dai maggiori introiti legati alla riscossione dell’Rc auto, pur con l’aliquota invariata del 12,5% in relazione all’anno 2011. Apprezzamento condiviso da parte dei consiglieri sul lavoro della Commissione affari generali, presieduta da Raffaella Senesi, che ha ospitato tutti i dirigenti dell’ente per illustrare con maggiore chiarezza i dati di bilancio e le azioni intraprese nel corso dell’anno, nell’ottica di una maggiore trasparenza. L’assestamento di bilancio, approvato con i voti contrari dei gruppi Pdl, Udc e Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani, è stato il punto di partenza per un dibattito più ampio, legato alla difficile situazione economica che sta attraversando anche il nostro territorio.

Il dibattito. Il consigliere Falcone (Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani), pur votando contro il documento, ha espresso la volontà di mettere in campo azioni straordinarie e fare la propria parte, proponendo “l’istituzione di un Comitato di emergenza che affronti la situazione tenendo presente che la Provincia si trova a dover gestire tre nodi cruciali: l’incertezza sulla propria sopravvivenza; patto di stabilità e minori risorse da parte della Fondazione Mps”. Una proposta che ha visto concorde anche Angiolo Del Dottore (Udc) e Antonio Giudilli (Idv). Disponibilità al confronto anche da parte del capogruppo Pd, Marco Nasorri: “La fase lo richiede e noi siamo sempre stati disponibili al dialogo. Le regole stringenti del patto di stabilità nazionale ci impongono grosse difficoltà e solo grazie al patto regionale l’ente è riuscito a risolvere alcune questioni relative ai pagamenti dei fornitori. Se non verrà modificato al più presto il patto, dobbiamo aspettarci ancor più pesanti ricadute sulle imprese e quindi sull’occupazione”. No incondizionato da parte del Pdl che - ha detto Massimo Mori “non condivide la linea politica, per cui il nostro sarà un no incondizionato ogni volta che si parla di bilancio e di risorse”. Il consigliere Antonio Giudilli (Idv) ha aggiunto la necessità di un’accelerazione in materia di semplificazione della macchina ammnistrativa.

Disciplina della raccolta tartufi. Un’interrogazione sulla disciplina della raccolta dei tartufi, per chiedere maggiori garanzie per la raccolta libera in provincia di Siena. E’ quella illustrata da Donatella Santinelli, capogruppo Pdl, che ha evidenziato “la necessità di rivedere la normativa regionale e nazionale sui tartufi, ma anche l’approccio della Provincia sulla problematica, per ripristinare una condizione di equità fra tutti coloro che sono in possesso di regolare licenza”. “La Provincia - ha risposto l’assessore Fabio Dionori - ha competenza per il rilascio del titolo abilitativo per la ricerca e in materia di vigilanza. Come ente, ci impegneremo a sollecitare la Regione per la revisione della normativa con l’obiettivo di valorizzare il sistema associativo che vigila e migliora il territorio per lo sviluppo del tartufo, ma anche di stimolare un’assunzione di responsabilità verso il territorio da parte dei singoli raccoglitori di tartufi”. L’assessore Dionori ha presentato anche alcuni dati: in provincia di Siena la superficie vocata a tartufo nero pregiato è di circa 25 mila ettari, quella vocata a tartufo bianco di circa 3 mila. Di queste, solo il 7% dell’area vocata per il bianco pregiato, cioè 200 ettari, sono tartufaie controllate e quindi a raccolta riservata autorizzata dai Comuni.

Situazione Whirpool Siena. Preoccupazione per la situazione dell’azienda Whirpool e la tenuta dei livelli occupazionali sono state sollevate in un’interrogazione presentata dal consigliere Antonio Falcone (Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani). In particolare, Falcone ha rilevato l’incertezza aperta per il futuro dei lavoratori che da ottobre sono passati a contratto di solidarietà nello stabilimento Whirpool di Siena e per le dichiarazioni del presidente della corporation che ha parlato di ulteriori esuberi in futuro. All’interrogazione ha risposto l’assessore allo sviluppo economico Tiziano Scarpelli, che ha ricordato come il protocollo firmato il 27 ottobre tra Provincia, Regione Toscana e azienda rappresenta “un pezzo importante della strategia di investimento per rinnovare il processo produttivo, ponendo le basi per il radicamento dello stabilimento; il mantenimento dell’occupazione e nuovi investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo”. “Il contratto di solidarietà a cui è ricorsa l’azienda - ha aggiunto Scarpelli - consente una gestione meno traumatica della difficile fase occupazionale che sta attraversando Whirpool, che a Siena ha trovato una soluzione attraverso l’applicazione del contratto di solidarietà, su cui si è espresso favorevolmente l’87% dei lavoratori. La Provincia e la Regione – ha chiuso Scarpelli – vigileranno con attenzione nella fase di investimento e sul mantenimento dei livelli occupazionali”.

Nel corso della seduta mattutina, il consiglio ha approvato anche il conto consuntivo 2010 e il bilancio di liquidazione di Astra, l’ente strumentale della Provincia sciolto a novembre scorso, e l’acquisto di terreni per la messa in sicurezza di una parte di tracciato di Via Francigena ricadente nel comune di Monteroni d'Arbia, in località Podere Sorra. Rimandato in commissione il punto all’ordine del giorno sulla sospensione del contributo annuale alla Fondazione Orchestra Regionale Toscana.
 
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