Lunedì, 24 febbraio 2020
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SIENA

Festa della Regione Toscana: il Consiglio comunale di Siena riunito in seduta monografica

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Per il 150° dell’Unità d’Italia Sorelle d’Italia, Sorelle di Siena
Momenti di poesia e di musica per ricordare le tante donne patriote che contribuirono alla creazione della nazione Italia


consigliocomunale-festatoscana2011La seduta consiliare monografica dedicata alla Festa della Regione Toscana, tenutasi questa mattina nella Sala del Risorgimento di Palazzo Pubblico per il 150° dell’Unità d’Italia, ha avuto, come tema centrale il ruolo delle donne nel processo di unificazione del Paese. La seduta, iniziatata con il saluto e la presentazione del programma della mattinata, da parte del presidente del Consiglio Comunale Alessandro Piccini, è proseguita con un intervento del vicepresidente Alessandro Manganelli, che ha evidenziato come sul concetto cultura, uno dei mezzi usati dalle patriote per l’unificazione del Paese, si debba stimolare una riflessione, considerato il gap negativo dei maschi nella fruizione di appuntamenti culturali. Dati della Regione Toscana, infatti, sul totale degli ingressi nei teatri registrano il 70% di presenze femminili.

A seguire Gabriella Piccinni, docente all’Ateneo senese, con il suo contributo Sorelle d’Italia, Sorelle di Siena, ha illustrato ai presenti come, insieme a figure storiche come quelle di Giuseppe Mazzini, Cavour, Garibaldi e Vittorio Emanuele, considerati “padri della Patria”, si siano affiancate anche le “madri della Patria”. Un numero, consistente, di donne patriote che lottarono, in vari ambiti, affinché fosse riconosciuta la loro personalità di genere e la loro voglia di cittadinanza. Lo fecero aprendo i propri salotti a politici e intellettuali. Mettendo a repentaglio la loro vita per fare da ponte di collegamento con i combattenti, o curando e nascondendo i feriti. Assumendo atteggiamenti di inequivocabile pensiero politico sul palcoscenico, se attrici o cantanti, nella vita se mogli o figlie.

"Donne, queste, troppo spesso e, ingiustamente, passate nell’oblio
– ha ricordato la Piccinni - che meritano, invece, il giusto e doveroso riconoscimento nella memoria collettiva, affinché il diritto di cittadinanza da slogan diventi parte essenziale del concetto di democrazia partecipata. Sorelle d’Italia, quindi, e Sorelle di Siena. Basti pensare a figure quali: Baldovina Vestri, camicia rossa che frequentò Mazzini e Garibaldi, e che animò a Siena una sorta di circolo Risorgimentale, e dopo l’Unità dedicò la sua vita all’Associazione di Pubblica Assistenza". Con lei anche Jessie White Mario, giornalista e scrittrice inglese, e Giannina Milli, improvvisatrice di versi di carattere patriottico, che risiedettero e operarono nella nostra città. Con loro Marietta Piccolomini, la nobildonna senese, che cantando le opere di Verdi raccoglieva denaro per comprare i fucili per la causa italiana, e della quale Mazzini si dichiarava ammiratore e fratello.

Tante le figure femminili ricordate
: Anita Garibaldi, che dedicò la sua vita alla libertà dei popoli, Marietta Piccolomini e Baldovina Vestri, due senesi che vollero l’Italia unita, Maria Montessori, madre della pedagogia, che cercò una scuola a misura di bambino, Anna Maria Mozzoni, che si batté per il voto alle donne, Grazia Deledda, Sibilla Aleramo, Natalìa Ginzburg, Elsa Morante e le altre Grandi della letteratura italiana, Luisa Spagnoli, imprenditrice di moda e inventrice del Bacio Perugina, e alle altre donne che hanno fatto l’Italia della produzione, Matilde Serao, un faro del giornalismo italiano, Susanna Agnelli che fu a lungo unico membro italiano della Commissione mondiale per l'ambiente, Sara Simeoni e alle altre atlete stupende dell’Italia dello sport, Gae Aulenti, architetto e designer di primo livello mondiale, Tina Lagostena Bassi, l’avvocatessa delle donne nei processi per stupro, Mina e Gianna Nannini, Titina De Filippo, Alida Valli, Sophia Loren, Franca Valeri e altre giganti del teatro e del cinema mondiale che hanno dato stupendi ritratti di italiane, Tullia Zevi voce autorevole dell’ebraismo italiano, Caterina Bueno, Giovanna Marini e alle altre che hanno riscoperto e tramandato la canzone popolare italiana, Joice Lussu e a tutte le promotrici dell’Unione Donne Italiane, Oriana Fallaci, capostipide delle coraggiose giornaliste inviate di guerra, Margherita Hack, accademica dei Lincei e astrofisica, Renata Tebaldi che nel 1946 festeggiò cantando Verdi la riapertura del teatro della Scala, Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la Medicina, Tina Anselmi, staffetta partigiana, parlamentare e prima Ministra nella storia d'Italia, Angelina Merlìn, senatrice, che combatté contro l’ipocrisia delle case chiuse e fece abolire "figlio di N.N." sugli atti anagrafici dei trovatelli, Nilde Jotti, partigiana, membro dell'Assemblea Costituente e prima donna presidente della Camera, Emma Bonino, commissario europeo per i diritti umani, sempre attiva per i diritti della donne nel mondo Arabo, Anna Magnani, che dette voce a quell’onorevole Albertina che è dentro di noi.

E "per ringraziare tutto il femminile plurale della storia dell’Italia unita"
, l’omaggio professionale di "altre tre bravissime senesi", l’attrice Paola Lambardi, il soprano Cristina Ferri, la musicista Angela Castellarin, e dei gruppi: Unione Corale Senese, Coro Vico Alto e il Coro S. Miniato, che hanno interpretato famose arie risorgimentali.

La seduta, è proseguita con gli interventi
delle consigliere Francesca Mugnaini, Laura Vigni e Rita Petti, che, anche se con sfumature diverse, hanno rimarcato, l’importanza dell’apporto costruttivo delle donne nei vari ambiti della politica per superare differenze di genere e attuare un reale diritto di cittadinanza. La seduta è terminata con il canto dell’Inno d’Italia da parte di tutti i presenti.
 
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