Lunedì, 25 ottobre 2021
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SIENA

Terre di Siena, Ceccuzzi: ''Concertare insieme le politiche di sviluppo''

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Il Sindaco di Siena ha commentato il protocollo per un nuovo sistema di governance delle Terre di Siena

francoceccuzzi-firma“Questa delibera è la premessa del patto per lo sviluppo al quale stiamo lavorando e che ci proponiamo di firmare quanto prima con la Provincia e con la Regione. Con il superamento del vecchio Comitato per lo Sviluppo Economico, che risale al Monte dei Paschi ancora istituto di diritto pubblico, poi dei circondari ed ora con la previsione di soppressione delle province, oggi serve ancora di più un luogo in cui le diverse aree territoriali della provincia, e con loro le forze sociali, possano confrontarsi e concertare le politiche di sviluppo”.

Questo il commento del sindaco di Siena, Franco Ceccuzzi, in merito al protocollo d’intesa per un nuovo sistema di governance nelle “Terre di Siena” votato quest’oggi dal consiglio comunale.

“La suddivisione territoriale – ha continuato Ceccuzzi
- fa riferimento ai sistemi economici locali (SEL) delineati dalla Regione e colloca Siena nella denominata area urbana insieme al solo Comune di  Monteriggioni. Senza chiedere una modifica per gli altri Sel, consapevoli che non potrebbero essere privati dei comuni maggiori che confinano con Siena, abbiamo chiesto un assetto variabile che consenta a questi stessi comuni di far parte anche di una più vasta area urbana. Si tratta dello spazio vitale in cui la città può costruire le sue scelte di respiro strategico. Un'azione che vogliamo condurre insieme alla Provincia e nella convinzione della utilità di questo ente. Per questo stamattina ho partecipato e preso la parola nel consiglio provinciale aperto, manifestando il pieno interesse della città per il mantenimento della istituzione Provincia”.

Il ruolo della Provincia e dei Comuni
“Se la Provincia si indebolisce, o peggio se viene soppressa – ha sottolineato Ceccuzzi - non verrà meno una camicia di forza dentro la quale siamo stati costretti, perché la dimensione provinciale per noi  è molto di più di una dimensione istituzionale, è per questo territorio un ambito geografico storicamente consolidato entro il quale si sono intrattenute relazioni economiche, sociali, e che nel corso del tempo hanno dato un’idea compiuta di un territorio. Ecco perché è importante che il Comune di Siena, che si chiama capoluogo, si senta tale, se lo sarà sempre – e io questo lo auspico vivamente – e anche qualora non lo dovesse essere per la soppressione delle province. Abbiamo, infatti, un ruolo certamente importante al quale guardano gli altri comuni, quelli che hanno interesse a uno sviluppo sostenibile, a mettere insieme le idee, a concorrere a Siena capitale europea della cultura 2019, a mettere sul tavolo la contendibilità degli strumenti urbanistici. Siena ha già approvato il regolamento urbanistico e forse si poteva fare di più con gli altri  Comuni. In ogni caso quello che faremo, da oggi in poi,  sul piano urbanistico lo consideriamo contendibile, cioè lo mettiamo sul tavolo insieme con gli  altri comuni chiamandoli a discutere.  Ci aspettiamo una reciprocità per la quale anche gli altri Comuni, compresi quelli che hanno ancora da fare il regolamento urbanistico e da prendere decisioni importanti considereranno contendibili anche le loro scelte. Questo credo che vada nell’interesse del Comune di Siena, non soltanto perché abbiamo esaurito il territorio disponibile, che adotterà una politica che punta al recupero ed al consumo zero di suolo. Siamo consapevoli che quello che accade ai nostri confini, condizioni la vita dei cittadini senesi e quindi credo che l’Amministrazione, se non avesse oggi portato un protocollo di relazioni teso a formalizzare quelli che sono rapporti tra enti, a prescindere da chi li governa pro tempore, si sarebbe rinchiuso dentro un recinto che avrebbe potuto danneggiare il Comune”. 

L’ICT e il Patto per lo sviluppo
“Per quanto riguarda l’Information Communication Technology (ICT), noi crediamo che anche Siena, e non soltanto Pisa, possa essere considerata una protagonista all’interno del polo regionale. L’impegno sul fronte della moneta elettronica occupa oltre mille dipendenti, in un momento in cui il Governo sta investendo molto in comunicazione, uomini, Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, per far emergere e contrastare l’evasione fiscale. Il lavoro in questo settore era nato a supporto di una sola azienda, ma nel corso degli anni è stato di supporto a molte altre e, siamo convinti, che possa essere elemento di grande sviluppo”.

Gli attacchi alla città “Il Patto per lo sviluppo – ha concluso Ceccuzzi – servirà a dimostrare anche che la nostra è una realtà viva, che ha idee e non corrisponde affatto a come viene rappresentata da chi viene qui per denigrarla e la denigra a tal punto di cercare di ridicolizzare anche le sue istituzioni più prestigiose che affondano le radici nei secoli. Siena viene denigrata e vilipesa e di questo tutti si dovrebbero curare, non soltanto il Sindaco anche perché abbiamo ormai un’intellighenzia cittadina molto ammuffita che si diverte di più a denigrare la sua città come se visivamente imbrattasse i muri piuttosto che a sostenerla e a difenderla in un momento in cui viene rappresentata in un modo ignobile che non possiamo accettare. Credo, per esempio, che chi ha cura di far divertire le persone con un tratto di matita, dopo un articolo come quello di ieri dovrebbe avere più cura di piangere sé stesso”.
 
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