Sabato, 8 agosto 2020
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ECONOMIA E FINANZA

Banche e imprese, rapporto in cerca di una scossa

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Indagine Confesercenti in provincia di Siena. Le nuove richieste puntano soprattutto alla sopravvivenza. Nel terziario senese sfiduciate metà delle imprese

euro-macchinettacontasoldi450Tra le imprese senesi del Terziario ed il sistema bancario la tensione non accenna a diminuire. Negli ultimi 3 mesi, il rapporto con le banche è peggiorato per 6 aziende su 10. Nell’immediato futuro, la maggior parte di chi tornerà a chiedere credito lo farà per salvare la gestione corrente, ma più della metà del comparto rinuncerà del tutto a farlo. Sono questi i risultati di un’indagine condotta nel mese di febbraio dal Centro Studi ‘Mercurio’ di Confesercenti Siena, che ha sottoposto un apposito questionario ad un campione pari al 2 per cento delle imprese attive nei settori del commercio e del turismo. 

Solo una impresa su 100 afferma di aver migliorato il proprio rapporto con le banche negli ultimi tre mesi, mentre la soglia di chi ritiene di averlo mantenuto ‘costante’ non va oltre il 36 per cento. A fronte di una richiesta di finanziamenti , quasi 3/10 del campione dice di aver incontrato ‘molte difficoltà’, 1/5 di loro dichiara che è stato “impossibile ottenerli”. Tra i fattori di criticità spicca l’incremento di tassi e costi di istruttoria (motivo principale in quasi la metà dei casi), la richiesta di maggiori garanzie (31 per cento), il veto su nuovi prestiti e le richieste di rientro su precedenti affidamenti. I dati di visione prospettica che risultano dall’indagine risultano tutt’altro che migliorativi: il 57 per cento delle aziende non farà ricorso al credito nei prossimi tre mesi, un altro 13 per cento valuterà se farlo o meno e solo il 30 per cento è motivato a provarci. Chi lo farà, tuttavia, ha obiettivi di sviluppo solo nel 37 per cento dei casi (per ampliamento o nuovi investimenti in genere) mentre il 63 per cento avrà come unico obiettivo il mantenimento in vita dell’impresa.

I segnali raccolti nel settore commerciale-ricettivo della provincia di Siena ricalcano in parte i risultati di analoghe indagini condotte su scala nazionale. Il trend recente del rapporto tra banche e imprese appare due volte peggiore rispetto a quello ricostruito recentemente dalla Cgia di Mestre; per contro, la frazione di aziende senesi che torneranno a ‘bussare’ agli sportelli entro breve appare maggiore  in confronto a quella (86 per cento) riscontrata a fine 2011 dal centro ricerche mestrino. 

“Lo scenario senese – commenta il Direttore di Confesercenti Siena, Valter Fucecchi - appare in linea con il quadro di contrazione  del sistema creditizio certificato dal più recente Bollettino economico della Banca d’Italia: -1,5 per cento di crediti erogati nel trimestre finale del 2011, -2,5 nel solo mese di dicembre.  E accredita indirettamente non solo i timori di ‘credit crunch’, o blocco della liquidità, che riecheggiano da più parti, quanto anche le perplessità per un atteggiamento del sistema bancario italiano che, a fronte del denaro ottenuto dalla Banca Centrale Europea, preferisce ‘parcheggiare’ tali disponibilità piuttosto che impiegarlo in nuovi stimoli al tessuto imprenditoriale”.

Sul territorio senese allo stato attuale appaiono sterili anche i diversi protocolli d’intesa stipulati più o meno recentemente tra banche, istituzioni e forze economiche, mentre parallelamente si avvalora il timore che ‘sottotraccia’ si stia facendo largo un fenomeno già affacciatosi in passato: quello dell’usura. “Va considerato il prezioso ruolo della Fises, ma non basta. chiediamo alle banche attive sul territorio di farsi carico con urgenza di questa situazione”.



RAPPORTO BANCHE/IMPRESE

Indagine conoscitiva febbraio 2012 tra gli associati Confesercenti Siena

1. negli ultimi mesi di crisi economica il suo rapporto di credito con al banca è:
•    migliorato: 1 % dei casi
•    peggiorato: 63 %
•    rimasto invariato: 36 %

1.a se il rapporto di credito è peggiorato, specifichi uno o più motivi sottostanti:
(risposte multiple)
•    aumento dei tassi bancari e dei costi: 47,6 % dei casi
•    richiesta di maggiori garanzie:  31,7 %
•    negati nuovi prestiti: 15 %
•    riduzione dei crediti già concessi: 9,3 %
•    mancato rinnovo crediti precedenti:
•    richiesta rientro dei crediti: 12,1 %
•    nessuna variazione: 6,5 %
•    altri motivi da 2,8 %

2. negli ultimi tre mesi la sua impresa si è interessata a nuovi finanziamenti?
•    Si: 54 % dei casi
•    No: 46 %

2.a. se la sua impresa negli ultimi tre mesi ha chiesto nuovi finanziamenti quante difficoltà ha trovato?

•    nessuna difficoltà: 5 % dei casi
•    qualche difficoltà: 38 %
•    molte difficoltà: 37 %
•    impossibile ottenerlo: 20 %

3. la sua impresa farà ricorso al credito nei prossimi tre mesi ?

•    si: 30 % dei casi
•    No: 57 %
•    da valutare: 13 %

3.a se si per quale motivo accederà al credito?

•    per sostenere l’impresa nel periodo di crisi: 63 % dei casi
•    per nuovi investimenti: 26 %
•    per ampliamento o acquisto di immobili: 11 %

Risposte raccolte nel mese di febbraio 2012 presso 107 imprese della provincia di Siena attive nei settori Commercio e turismo
 
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