Domenica, 9 agosto 2020
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PROVINCIA

Aggressione di un agente nel carcere di Ranza. Bassi: ''Realtà non più tollerabile''

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carcere-agentipoliziapenitenziarie450"La gravissima aggressione di un agente penitenziario evidenzia ancora una volta le criticità in termini di sicurezza presenti nel carcere di Ranza. Problemi tuttora irrisolti dopo numerosi accadimenti di questo genere e dopo denunce e battaglie da parte dei sindacati di polizia penitenziaria così come degli amministratori locali e di alcuni rappresentanti politici".

Con queste parole il sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi
commenta l’aggressione di un agente penitenziario per mano di due detenuti nel carcere di Ranza.

"All'apertura delle celle per l'ora d'aria
- racconta il segretario del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria Sappe, Donato Capece -, due detenuti albanesi hanno avuto un diverbio con altri connazionali ristretti in altra camera  L'agente, prontamente intervenuto, è stato bloccato dai due e gli sono state prese le chiavi della cella: uno bloccava il collega e l'altro tentava di aprire la cella dei connazionali, i quali a loro volta cercavano di colpire i due, con calci e pugni e persino lanciando loro contro del caffè bollente. L'agente è poi riuscito a liberarsi - aggiunge Capece - e a recuperare le chiavi e, anche per il pronto intervento degli altri colleghi in servizio, la situazione è tornata alla calma, con i due rivoltosi bloccati e ristretti nella Sezione isolamento del carcere".

"Non è più ammissibile una situazione del genere – prosegue il sindaco di San Gimignano Bassi - anche perché mette a repentaglio non solo la sicurezza all’interno dell’istituto di reclusione ma anche in tutto il territorio circostante. Circa il doppio dei reclusi a fronte di una carenza del 40 per cento di personale penitenziario. Anche in qualità di titolare della delega alle politiche sociali in ambito carcerario di ANCI Toscana penso che, purtroppo, non possiamo più meravigliarci di fronte a quanto successo anche oggi ma dobbiamo quanto prima rimboccarci le maniche affinché sovraffollamento e carenza di polizia penitenziaria trovino una soluzione immediata. L’auspicio, in tale direzione – conclude Bassi -, è che il decreto legge “Svuotacarceri” possa entrare quanto prima in vigore e che l’ordine del giorno specifico su Ranza presentato dall’On. Cenni trovi immediata attuazione nelle disposizioni ministeriali".
 
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