Venerdì, 29 maggio 2020
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UNIVERSITA'

Riunione del Senato Accademico dell'Università di Siena del 28 maggio: la comunicazione del Rettore sui principali punti trattati

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logouniversita2Si è svolta lunedì 28 maggio la seduta del Senato accademico dell'Università di Siena. Al termine il rettore Angelo Riccaboni ha indirizzato una nota alla Comunità accademica sui principali punti trattati. 

"Care/i colleghe e colleghi, studentesse e studenti, vi trasmetto di seguito una sintesi dei principali temi trattati nella seduta del Senato accademico del 28 maggio u.s.

Comunicazioni

- Ho aggiornato il Senato sull'esito dell'incontro svoltosi a Bruxelles il 24 maggio alla presenza del Governatore della Toscana Enrico Rossi e con la presenza dei rappresentanti delle altre istituzioni universitarie della regione, avente come obiettivo la presentazione del sistema della ricerca Toscana, anche nell'ottica della creazione di network di ricerca con altre realtà europee. In tale incontro è stato evidenziato come l'Unione Europea rappresenta al momento una delle fonti più importanti di finanziamento per la ricerca, sia per quanto riguarda le scienze sperimentali, che per quanto concerne le scienze sociali. A tal fine, è fondamentale lavorare su progettualità di ampio respiro, tenendo conto anche della necessità di agire in sintonia tra gli atenei toscani e con altre regioni europee aventi simili vocazioni di ricerca.

- Il Senato ha condiviso la necessità di assegnare particolare attenzione, nei prossimi mesi, all'attività di orientamento e alla comunicazione della nostra offerta formativa ai potenziali studenti, specialmente in questo periodo di difficoltà economiche per tutte le famiglie. In termini di attrattività, considerato che gli studenti del nostro Ateneo provengono per circa il 50 per cento da fuori regione, è stata evidenziata l'opportunità di far presente alle Istituzioni competenti la necessità di non penalizzare i trasporti ferroviari che collegano Siena con Firenze e Roma e l’esigenza di mantenere, nell’ambito dei cambiamenti in atto nel nostro sistema ferroviario nazionale, un ruolo di rilievo allo scalo di Chiusi, vera e propria porta di ingresso per i nostri studenti provenienti dal Mezzogiorno.

- Ho ricordato che è stato recentemente presentato il Patto per l’occupazione e lo sviluppo economico della città di Siena. Tale documento basa lo sviluppo economico e sociale futuro del nostro territorio su progetti di lungo termine, nell’ambito dei quali un ruolo centrale è assegnato alle competenze scientifiche presenti nel nostro Ateneo. Le direttrici strategiche cui destinare investimenti ed energie sono state individuate, infatti, nei temi della monetica e della digitalizzazione, della sostenibilità ambientale e sociale, delle scienze della vita e della valorizzazione dei beni culturali, anche in una prospettiva di creazione di nuova imprenditorialità. Si tratta di ambiti certamente in linea con l’affermazione della cosiddetta economia della conoscenza. E’ auspicabile che l’attuale fase di incertezza istituzionale dell’ente comunale non porti a bloccare progettualità di rilievo sia per il territorio sia per il nostro Ateneo.

- Sta giungendo alla conclusione il processo di inserimento dei prodotti della ricerca previsto dalla procedura di valutazione VQR gestita dall'ANVUR. Grazie al contributo del Prorettore alla Ricerca, degli uffici e dei referenti dei costituendi nuovi dipartimenti, la quasi totalità dei docenti ha risposto agli obblighi previsti. Il Senato ha condiviso la crucialità della procedura per le future assegnazioni di risorse ministeriali, ribadendo che si dovrà tener conto di eventuali negligenze anche al momento in cui dovranno essere distribuite le risorse a valere sui fondi per l'adeguamento stipendiale e per la premialità dei docenti previsti dalla Legge 240/10. –

- Sono stati assegnati all'Ateneo fondi per la parziale compensazione del mancato adeguamento stipendiale che ha riguardato i docenti, previsti dalla Legge 240/10, e regolamentato da un successivo decreto che ne garantisce il finanziamento ministeriale. Secondo la normativa, la cifra assegnata (330.000 euro) deve essere suddivisa rispettando i criteri del merito e della produttività riguardo alle attività didattiche, di ricerca e gestionali, sulla base di un regolamento che verrà presto predisposto.

Didattica –

- Il Senato ha approvato l'attivazione dei corsi di studio per il prossimo anno accademico 2012/2013. L'offerta è stata attentamente formulata nel rispetto delle normative, degli obiettivi didattici e della sostenibilità, ed ha ottenuto il parere positivo del Nucleo di Valutazione. Il numero complessivo dei corsi resterà sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno. L'offerta formativa in inglese è rappresentata da 6 corsi di Laurea magistrale, in virtù dell’attivazione di due nuovi corsi di studio presso la Facoltà di Ingegneria. Ho espresso particolare apprezzamento per questa nuova proposta, che conferma ulteriormente il forte grado di internazionalizzazione del nostro Ateneo. Aumenta anche la collaborazione con gli altri atenei toscani, con l'aggiunta di due corsi di laurea interateneo con le Università di Pisa e Firenze che portano a 4 il numero totale di CdS svolti in modalità interateneo, tutti presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia. Per i corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico di Farmacia (200 posti) e Chimica e tecnologie farmaceutiche (200 posti) e per il corso di Laurea di Scienze biologiche (200 posti) è stato istituito il numero programmato, in linea con quanto previsto dalla normativa. L'’introduzione del numero programmato nei suddetti CdS porterà inevitabilmente una flessione delle immatricolazioni complessive dell'Ateneo previste per l'anno accademico 2012/13, rispetto a quanto registrato nell'a.a. 2011/12, quando gli stessi corsi registrarono una forte impennata nelle iscrizioni. Ho ringraziato la prof.ssa Carmignani, Prorettore alla didattica, e gli uffici di riferimento per il prezioso lavoro svolto. –

- Su suggerimento del Direttore amministrativo, che ho immediatamente approvato, il Senato ha istituito un gruppo di lavoro, coordinato dalla prof.ssa Carmignani, per facilitare la semplificazione e l'anticipazione delle procedure di iscrizione alle lauree magistrali. Questo per venire incontro - anche con effetti positivi per l’organizzazione dell'Ateneo - alle esigenze degli studenti italiani e stranieri. Inoltre su questo tema, il Direttore amministrativo ha annunciato l'istituzione dello sportello unico per le pratiche amministrative degli studenti stranieri. –

- La Commissione del Senato sull'analisi dei carichi didattici ha presentato la relazione sul proprio operato. Il lavoro svolto dalla commissione aveva come primo obiettivo quello di verificare la distribuzione degli incarichi e la sua congruità rispetto alle delibere prese dal Senato Accademico sul tema. Inoltre, i dati elaborati favoriscono l’individuazione di una nuova e più funzionale metodologia di impiego del personale docente, che potrà essere utilizzata dai futuri dipartimenti e dagli organi di governo per l‘organizzazione didattica e per il suo monitoraggio in itinere ed ex post. La cifra complessiva relativa alla didattica offerta dalle nove facoltà nell'anno 2011-12 sfiora le 100.000 ore. Il 90% di questo monte ore è stato coperto dal personale docente dell’ateneo. La quota di didattica coperta dai ricercatori di Unisi è ancora elevata (oltre il 20%). La docenza in senso lato riconducibile alla disciplina dei contratti (a titolo gratuito, oneroso e in convenzione) non supera il 10% del “monte ore” e, in particolare, è stato sensibilmente ridotto l’uso dei contratti di tipo “oneroso”, che oggi costituisce circa il 7% dell'insieme delle ore di docenza frontale erogate dall'ateneo. Il complesso dei dati per facoltà mostra la conferma di un trend soddisfacente, di pieno e sinergico utilizzo della forza docente. La totale copertura dell'impegnativo programma didattico è stata raggiunta nonostante i vincoli imposti dalla L.240 con un budget complessivo pari a circa il 50% rispetto alla cifra che aveva caratterizzato gli ultimi anni. Tutte le facoltà mostrano carichi didattici medi elevati, in virtù della generale e completa applicazione dell'obbligo delle 120 ore, consentendo una maggiore qualità dell'offerta e chiari risparmi rispetto al passato. La commissione auspica la predisposizione di un sistema di rilevazione on-line di ogni tipologia di attività didattica per il monitoraggio costante e l'ottimizzazione dell'organizzazione della nostra offerta formativa.

Nuovi dipartimenti –


- Il Senato ha approvato la proposta di costituzione di 3 dipartimenti di area medica, denominati: Medicina molecolare e dello sviluppo; Biotecnologie mediche; Scienze mediche, chirurgiche e neuroscienze. I colleghi firmatari delle tre proposte hanno anche condiviso il piano di attribuzione delle titolarità e contitolarità dei Corsi di studio, piano che il Senato ha a sua volta fatto proprio e trasmesso al Nucleo di Valutazione assieme ai progetti scientifico-didattici dei costituendi dipartimenti. Inoltre, i tre costituendi dipartimenti si sono impegnati a istituire, appena possibile, una struttura di raccordo per il coordinamento e razionalizzazione delle attività didattiche di pertinenza dei Dipartimenti aderenti. A nome del Senato ho espresso particolare apprezzamento per il lavoro svolto dai colleghi, e in particolare dal Preside e dai referenti dei singoli progetti dipartimentali, e per lo spirito collaborativo che ha contraddistinto il loro impegno. –

- Ho annunciato che a giorni avverrà l'individuazione del direttore del Dipint tra coloro che si sono candidati. Si tratta di una scelta importante, anche per il ruolo centrale della ricerca biomedica nel nostro Ateneo.

Definizione e composizione aree scientifiche –

- Il Senato ha definito una linea di indirizzo sul tema delle Aree Scientifiche e della relativa elezione dei rappresentanti di area nel nuovo Senato Accademico. In particolar modo, il Senato attribuirà i dipartimenti alle Aree, sentito il parere di ciascun dipartimento, in base alle affinità scientifiche. Ogni docente risulterà quindi assegnato all'Area Scientifica cui è attribuito il dipartimento di afferenza. Tale afferenza avrà validità triennale. Eventuali richieste di afferenza ad un'area diversa da quella cui appartiene il dipartimento di appartenenza, debitamente motivate, potranno essere presentate al Senato Accademico.

- In merito alla titolarità dei Dottorati di Ricerca, il Senato attribuirà ciascuno di essi a un dipartimento che ne gestirà le attività didattiche e ne sarà responsabile da un punto di vista amministrativo. Un dipartimento che ha docenti presenti nel collegio di un dottorato attribuito ad altro dipartimento potrà richiedere l'afferenza formale a quel dottorato. Ai fini dell'elettorato attivo e passivo dei rappresentanti degli studenti nei consigli di dipartimento (art. 16, c. 7 dello Statuto), ogni studente di dottorato afferisce al dipartimento di riferimento del proprio dottorato. Ogni singolo studente può chiedere di partecipare all'elettorato attivo e passivo di un dipartimento diverso da quello di riferimento per il proprio dottorato a condizione che il dipartimento per il quale manifesta l'opzione abbia a sua volta richiesto di afferire allo stesso dottorato.

- La Commissione Paritetica prevista in ciascun dipartimento secondo l'art. 16 dello Statuto sarà costituita da rappresentanti docenti e studenti di tutti i CdS di cui un dipartimento è titolare o contitolare, con il vincolo che la componente docenti sia riservata a membri del dipartimento in oggetto. Nei casi in cui il Presidente del Comitato per la Didattica di un CdS debba nominare un proprio delegato per la partecipazione a una Commissione Paritetica di altro dipartimento, il delegato deve obbligatoriamente essere un membro di quest'ultimo dipartimento. - Ai fini dell'elezione dei rappresentanti degli studenti nei consigli di dipartimento, l'elettorato attivo e passivo sarà costituito da tutti gli studenti iscritti ai CdS di cui il dipartimento è titolare o contitolare, nonché dagli studenti iscritti ai corsi di dottorato di ricerca secondo le norme sopra descritte.

Aggiornamento valutazione progetti PRIN-FIRB
–

- Il professor Vincenzo Sorrentino ha aggiornato il Senato sulla fase di revisione da parte di valutatori esterni dei progetti presentati per la selezione PRIN 2010/11. L'attività dei revisori sta procedendo secondo le procedure previste e proseguirà fino al 14 giugno. Dopo tale data verranno individuati i 14 progetti che l'Università può presentare al Ministero. Anche la valutazione dei progetti FIRB sta procedendo regolarmente. 14 sono le domande presentate in Ateneo per le 5 candidature che l'Università di Siena può portare alla selezione nazionale.

- Ho infine informato il Senato che, grazie alla disponibilità dei colleghi della Facoltà di Medicina e agli accordi raggiunti con la Regione Toscana, che ne garantirà il finanziamento, e con gli enti locali, vi sono le condizioni per attivare i corsi per i diplomi infermieristici ad Arezzo e a Grosseto, evitando il ripetersi delle criticità emerse in passato.
 
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