Giovedì, 17 ottobre 2019
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PROVINCIA

Pian del Casone, il Consorzio di bonifica lavora alla sicurezza idraulica

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Il CBTC completerà i lavori con un investimento di 460 mila euro. I lavori inizieranno tra poche settimane
Sindaco Valentini: “Bisogna aguzzare l’ingegno per sostituire le risorse finora garantite dalla Fondazione MPS e ci siamo riusciti attraverso la positiva collaborazione col Consorzio, ad un cofinanziamento della Regione ed alla Provincia che ha supervisionato l’intera operazione”


LavoriConsorzio1Sarà il Consorzio di Bonifica per la Toscana Centrale a completare il grande progetto di regimazione idraulica dei fossi e dei canali di Pian del Casone, già realizzato a metà e poi sospeso per la mancanza di finanziamenti da parte di Fondazione MPS.

“In effetti – spiega il sindaco di Monteriggioni, Bruno Valentini – la prima parte del progetto, che riguardava la parte a monte del reticolo dei corsi d’acqua di Pian del Casone, è stata già realizzata con un appalto comunale concordato con la Provincia mentre la seconda, relativa alla parte a valle in direzione del Castello, era da tempo in fase di stallo sia per problemi di impatto ambientale e sia soprattutto perché i fondi inizialmente stanziati da Fondazione MPS in favore della Provincia e finalizzati a questo intervento di messa in sicurezza, non ci sono più e c’era assoluta incertezza su un eventuale futuro rifinanziamento. Quest’opera invece è molto importante per prevenire rischi di allagamento ed anche l’impaludamento della zona. Così come in altri campi, bisogna aguzzare l’ingegno per sostituire le risorse finora garantite dalla Fondazione MPS e ci siamo riusciti attraverso la positiva collaborazione col Consorzio di Bonifica competente per la nostra zona”.

LavoriConsorzio2Il CBTC è riuscito prima a definire una nuova progettazione, ugualmente efficace ma meno impattante sul paesaggio, racchiuso fra la piana di Abbadia Isola, i boschi del Monte Maggio e la visione del castello di Monteriggioni, e poi a reperire autonomamente risorse per 460mila euro.

“Direi un caso da manuale – continua Valentini
- che denota efficienza aziendale e destinazione trasparente dei contributi versati dai cittadini. Già avevamo rilevato da tempo una buon attenzione nella manutenzione dei corsi d’acqua affidati alla responsabilità del Consorzio e tenteremo anche di lavorare sulla messa in sicurezza idraulica degli argini del torrente Staggia da Badesse a Castellina Scalo per realizzarci contestualmente un percorso ciclabile”.

La gara d’appalto è stata già espletata e pertanto si prevede l’inizio dei lavori entro poche settimane, grazie anche alla disponibilità dei proprietari dei terreni che, contattati attraverso il Comune di Monteriggioni, hanno consentito con accordo bonario a destinare parte dei loro appezzamenti alla realizzazione delle opere idrauliche necessarie.

LavoriConsorzio3Il progetto nasce dalla collaborazione fra CBTC, Comune di Monteriggioni, cofinanziamento di Regione Toscana per 115mila euro e Provincia di Siena, che ha supervisionato l’intera operazione in quanto competente all’attuazione degli interventi compresi nei piani di manutenzione straordinaria dei comprensori di bonifica. Pian del Casone è un’antica zona paludosa e lacustre, sottoposta a rilevanti bonifiche già in epoca etrusco-romana e successivamente in epoca medievale. Testimonianza di tali interventi è il canale sotterraneo che da Abbadia Isola consente lo scolo delle acque al di sotto dei rilievi morfologici, per una lunghezza di circa 500 metri, indirizzandole alla volta del fosso del Borraccio e quindi del torrente Staggia. Gli interventi previsti dal progetto del Consorzio si ispirano a quella filosofia e mirano quindi al ripristino e alla manutenzione della funzionalità idraulica dell’esistente reticolo di drenaggio. In particolare, verranno ricavati depositi di sedimenti in alveo, regolarizzati e profilati il fondo e le sponde, verrà effettuato lo sfalcio della vegetazione infestante ed il taglio selettivo della vegetazione arborea, verranno realizzati percorsi di servizio per il passaggio dei mezzi addetti alla manutenzione dei corsi d’acqua per un reticolo viario totale di circa 3 km. Le lavorazioni saranno eseguite nel rispetto del contesto paesaggistico e ambientale dell’area, senza alterare le caratteristiche dei corsi d’acqua esistenti e garantendo la continuità della fascia di vegetazione riparia, cioè dei biofiltri naturali a protezione dell’ambiente e della fauna locale.
 
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