Martedì, 21 maggio 2019
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SALUTE E BENESSERE

Sanità, Marroni: ''Presto l’accordo con i medici di famiglia. Più assistenza integrata sul territorio''

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medico-paziente2_450Medici di famiglia, ma anche medici di guardia medica, specialisti e infermieri: saranno loro i componenti delle future AFT, associazioni funzionali territoriali, sulle quali poggerà gran parte della futura assistenza sul territorio. Saranno il frutto di un accordo che darà gambe operative a quanto già previsto dal contratto nazionale dei medici di medicina generale.

L’accordo sarà firmato in Toscana, presumbilmente a settembre e poi, nel giro di alcuni mesi, partirà la fase operativa in tutta la regione. Questo il contenuto di una conferenza stampa tenuta oggi pomeriggio a palazzo Strozzi Sacrati dall’assessore alla sanità Luigi Marroni e dal segreterio regionale della FIMMG (federazione italiana medici di medicina generale) Vittorio Boscherini.

“Siamo alla vigilia dell’accordo – ha spiegato l’assessore Luigi Marroni – con il quale intendiamo operare un importante cambiamento che darà più qualità, più integrazione e più appropriatezza al servizio dei cittadini. Intendo rassicurare tutti – ha sottolineato l’assessore – sul fatto che non sparirà il medico di famiglia, sulla cui figura anzi faremo un grosso investimento, e non sparirà la guardia medica, ma offriremo un servizio integrato evitando in molti casi ricoveri inappropriati e risparmiando tempo e denaro per i cittadini ed il servizio pubblico.”

In sintesi le future AFT saranno aggregazioni di medici (25-30 la dimensione ottimale) che permetteranno un’integrazione fra vari medici di medicina generale, medici di guardia medica, ma anche specialisti e infermieri. I cittadini potranno rivolgersi a questi ambulatori integrati e risolvere in gran parte problemi che oggi vengono delegati al Pronto Soccorso quando non addirittura al ricovero ospedaliero.

Ad esempio? “Si potranno fare esami del sangue – è stato spiegato – o magari radiografie, ma anche ecografie, medicazioni e anche prestazioni domiciliari a pazienti cronici. Ci sarà inoltre un coordinatore che sarà incaricato di tenere i rapporti con gli ospedali, in modo che il gruppo si possa far carico del paziente quando sarà dimesso dopo un ricovero, oppure inviarlo all’ospedale nel caso in cui non si possa risolvere il suo problema all’interno del presidio territoriale.” Dove avranno sede? “L’accordo è ancora in fase di perfezionamento – ha spiegato Marroni – per questo non siamo ancora in grado di illustrare tutti i particolari. Ma le sedi potranno essere messe a disposizione del servizio sanitario, oppure da enti locali, o anche essere strutture fornite dai medici stessi. Quello che è importante è – ha concluso l’assessore – che i cittadini sappiano che avranno una possibilità ulteriore che potrà coprirli tutti i giorni dell’anno, grazie all’integrazione dei medici di famiglia, della guardia medica, degli specialisti e degli infermieri e permetterà loro di evitare di ricorrere all’ospedale per molte incombenze. Il servizio sanitario eviterà così molti codici bianchi in coda al Pronto Soccorso e tutti, ci auguriamo, ne trarremo beneficio in termini di risparmio di tempo, di code e di spese.”

E per dare concretezza al risparmio due dati forniti dal segretario della FIMMG. Un ricovero costa in media oltre 3500 euro, un paziente curato dal medico di base costa in media 382 euro all’anno. I medici di base in Toscana sono in totale 2850.
 
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