Mercoledì, 26 giugno 2019
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PROVINCIA

Insediata l'assemblea nella nuova autorità idrica

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Per la provincia di Siena il Comune di Monteriggioni è presente assieme a Siena, Rapolano, Castiglion d'Orcia, Poggibonsi e Montepulciano
Valentini: “È il primo banco di prova della capacità dei comuni della Toscana di esprimere un governo unitario, di concerto con la Regione, nella programmazione dei servizi pubblici strategici”

brunovalentini3_450vLunedì 16 luglio si è insediata l’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana, costituita da 52 Comuni toscani, in rappresentanza dei sei ex-Ato commissariati. I Comuni senesi che partecipano sono Siena (assente, per scelta del Commissario Prefettizio), Monteriggioni, Rapolano e Castiglion d’Orcia per l’ex-Ato 6, Poggibonsi e Montepulciano per gli altri due ex-Ato.

“La costituzione dell’A.T.I. è il primo banco di prova – ha detto in assemblea il sindaco di Monteriggioni, Bruno Valentini - della capacità dei Comuni della Toscana di esprimere un governo unitario, di concerto con la Regione, nella programmazione dei servizi pubblici strategici, in una materia determinante per la qualità della vita e dell’ambiente e dello sviluppo futuro dell’economia territoriale. Particolarmente importante sarà riuscire a far funzionare la convivenza fra grandi capoluoghi e Comuni minori, nei cui territori magari si trovano le fonti idriche principali”.

La prima seduta dell’assemblea è stata presieduta dall’assessore regionale Bramerini , mentre si pensa di eleggerne il presidente alla ripresa dei lavori, a settembre. Dovranno essere scelti anche i 13 sindaci che costituiranno il Consiglio Direttivo (almeno due per ognuno degli ex – ATO disciolti). E’ stato inoltre bandito un avviso per la formazione di un elenco di candidati idonei alla nomina a direttore generale dell’Autorità, che dovrà essere scelto dall’assemblea d’intesa con il Presidente della Giunta Regionale. La sua remunerazione sarà in linea con quella di pari dirigenti degli Enti Locali. L’obiettivo è quello di arrivare a settembre con gli organi insediati.

E’ la prima volta che i Comuni toscani, con l’eccezione di Marradi, Firenzuola e Palazzuolo sul Senio, accorpati con l’Emilia per contiguità geografica, si ritrovano tutti insieme per concertare politiche sui servizi e sullo sfondo c’è la grande questione della costituzione e dell’accorpamento di società operative che competano per gestire le attività su dimensioni superiori a quelle attuali, tendenzialmente coincidenti con l’intero territorio regionale.

“E’ una sfida decisiva - aggiunge il sindaco Valentini – per testare la capacità della Toscana di dotarsi di aziende adeguate e concorrenziali in un settore come quello dei servizi pubblici nel quale il Governo e l’Europa spingono verso la progressiva liberalizzazione e l’affidamento mediante gara, con l’obiettivo di garantire investimenti, efficienza e ridurre i costi. Non dovremo mai perdere di vista la funzione di bene pubblico di servizi essenziali come l’acqua, i rifiuti, l’energia, il trasporto, cercando al contempo di non diventare terra di conquista di grandi ed aggressive società di altre regioni od addirittura di altre nazioni. Andrà anche attentamente verificato ogni progetto di accorpamento interno alla Toscana, per evitare di sciupare ciò che funziona, rischiando di creare carrozzoni lontani dalla gente e dalle istituzioni locali diffuse”.

Il Parlamento ha affidato all’Autorità per l’Energia e per il Gas la funzione di controllo sulle tariffe ed una recentissima normativa europea ha introdotto modalità di calcolo delle tariffe che impongono una copertura degli investimenti necessari, per capitale ed interessi. L’ATO 6 Ombrone, che corrispondeva alla provincia di Grosseto ed a quella di Siena (ad eccezione di Poggibonsi, San Gimignano, Radicondoli e la val di Chiana) in questi anni ha avuto più difficoltà di altre zone ad assicurare un flusso di investimenti adeguato per la dispersione demografica sul territorio (la seconda in Italia), anche se in dieci anni la società Fiora spa ha saputo passare dalle difficoltà di bilancio ad utili di esercizio, mantenendo sotto controllo l'andamento delle tariffe.
 
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