Martedì, 19 Febbraio 2019
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Rosy Bindi: ''L’Italia e Siena hanno bisogno di tornare alle urne''

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Ieri, giovedì 30 agosto “A tu per tu” con l’onorevole durante la Festa democratica di Siena

rosybindi450“Ho accolto l’appello lanciato dal Pd di Siena di avviare un’iniziativa parlamentare e una petizione popolare per chiedere al Governo di anticipare al prossimo autunno le elezioni comunali. Siena ha bisogno di una guida politica che si apra ‘oltre le mura’ e che presenti un progetto credibile e forte per il bene di tutta la comunità”. A dirlo è stata l’onorevole Rosy Bindi intervenuta ieri alla Festa democratica in corso a Siena. “Il futuro passa attraverso una grande apertura della politica alla città e alle risorse che essa custodisce. Ci si difende dai nemici che si alleano facendosi amica la città e presentandosi con un progetto nuovo”.
 
Intervistata dal direttore di Youdem Tv, Chiara Geloni, la presidente dell’assemblea nazionale del Partito democratico ha risposto in merito a quanto sta accadendo attorno alla figura del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “E' in atto – ha detto - un pericoloso e torbido gioco al massacro delle istituzioni a cui va messo fine e che come democratici respingiamo con la stessa fermezza del Presidente Napolitano a cui rinnoviamo la nostra piena solidarietà e tutta la nostra fiducia. E’ nostro dovere difendere la sua figura e la democrazia da chi utilizza le leggi e il popolo per i propri interessi”.
 
Le prossime elezioni politiche sono state l’argomento centrale della serata. “Il ritorno di Silvio Berlusconi – ha detto Rosy Bindi - non ci preoccupa. Non credo sia tornato in campo perché pensa di vincere le elezioni ma perché è l’unico capace di tenere unito il suo partito. Temo, piuttosto, il rallentamento che la sua presenza porterebbe nel processo di normalizzazione della destra italiana che con lui non sarà mai una destra europea. La vera preoccupazione del Partito democratico è la sfiducia degli italiani nella politica e nella nostra capacità di dare risposte e di scommettere nel futuro”. “I sondaggi positivi su Grillo, poi,  - ha aggiunto -  non vanno sottovalutati. Ciò che è importante, però, è capire che ciò che c’è intorno a Grillo non è consenso politico. Il movimento cinque stelle tiene insieme le piazze sulla protesta e sull’elenco delle domande. Ma la politica è il luogo delle risposte, non delle domande. Non possiamo lasciare il Paese nelle mani di chi alimenta le proteste minando le radici democratiche fondamentali italiane. C’è bisogno di maggiore responsabilità, di comportamenti virtuosi e di senso critico nella lettura della realtà”.
 
“Non è vero che non che non c’è più politica in giro – ha aggiunto – c’è quella buona e quella cattiva. E questa crisi non è figlia di nessuno ma di scelte e politiche sbagliate e di cui nel tempo in molti portano la responsabilità, ma nel passato prossimo è indubbio che le responsabilità siano di destra. Non è pensabile che un governo tecnico ci accompagni fino a superare la crisi perché c’è bisogno di un orientamento culturale che ispiri le risposte e le azioni. L’Italia deve decidere e deve andare a votare, deve cambiare strategia e deve convincere anche l’Europa. Abbiamo bisogno di un cambiamento del paradigma culturale e di idee nuove che ci guidino verso un futuro più roseo, ma rimanendo fedeli ai principi e ai valori fondamentali che hanno sempre accompagnato le nostre scelte”.
 
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