Venerdì, 29 maggio 2020
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SIENA

25 novembre Giornata Mondiale per l'eliminazione della violenza sulle donne

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Intervento del ''Tavolo di Genere'' di Siena

violenzadonne450"La violenza contro le donne comprende tutti quei comportamenti che ledono o danneggiano i corpi delle donne, la loro sessualità, la loro identità, la loro autostima, la loro autonomia economica e la loro spiritualità.
In Italia, dall’inizio dell’anno, sono state uccise più di cento donne per mano maschile, tanto da dover parlare di femminicidio. Sicuramente molte altre subiscono violenza in silenzio dentro le mura domestiche  e vedono la loro vita messa in pericolo insieme a quella dei propri figli.

Secondo i dati dell’Istituto Centrale di Statistica in Italia il 32% (6.743.000) delle donne tra i 16 e i 70 anni è stata vittima di violenza fisica o sessuale ed è elevatissimo il sommerso della violenza psicologica ed economica. Dopo un anno dall’approvazione della legge n. 38/2009 sullo stalking si sono registrati 5153 reati con l’80% di vittime donne.
La Regione Toscana, secondo i dati dell’Osservatorio regionale sulla violenza, non fa eccezione per i dati: nell’anno 2011, 1.882 donne si sono rivolte ai Centri Antiviolenza e 489 ai Consultori come vittime.
Nella provincia di Siena, sempre nel 2011, le vittime che si sono rivolte a questi servizi sono state circa 241.

Le associazioni femminili e i coordinamenti femminili delle organizzazioni sindacali e di categoria aderenti al Tavolo comunale per le politiche di genere, istituito presso il Comune di Siena, ricordano la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Le componenti del Tavolo hanno posto come priorità delle politiche la salute delle donne e ribadito che la violenza è un fattore di rischio che agisce sulla salute di donne e bambini, con danni trans-generazionali e con esiti sociali e sanitari che impattano sulla qualità della vita di tutti i cittadini. I costi della violenza di genere, infatti, oltre l’angoscioso danno psicofisico di ogni donna e il danno morale e il malessere sociale dell’incapacità di relazioni positive, sono un onere economico della Sanità pubblica per ricoveri, cure mediche, farmaci, giornate perse di lavoro, indennità.

In ambito socio sanitario, il Tavolo, con riferimento all’area senese, ha considerato  servizi di riferimento più peculiari per i valori di genere, anche se non esclusivi, il Consultorio, il Consultorio giovani e la Clinica ostetrico-ginecologica (Policlinico Universitario). Il Consultorio è infatti l’ambito privilegiato per la salute delle donne nell’arco dell’intera vita, per i soggetti in età evolutiva e per la famiglia a motivo delle sue funzioni istituzionali di informazione, prevenzione, intervento.

Le Associazioni femminili ed i coordinamenti femminili delle organizzazioni sindacali e di categoria aderenti al Tavolo Comunale per le politiche di genere considerato
- che è già stato avviato un confronto con l’Azienda USL 7 e la Società della salute che hanno posto particolare attenzione al Documento del Tavolo per le politiche di genere ed ai bisogni evidenziati;
- che l’Amministrazione provinciale sostiene con una Convenzione i Centri Antiviolenza della provincia (raccolti nell’Associazione Aurore) e sostiene con i Tavoli interistituzionali sulla violenza le azioni di contrasto, unificando non solo i Centri ma le varie Associazioni femminili e tutte le istituzioni interessate;
- che molte Associazioni del volontariato sul territorio svolgono un’attività di sensibilizzazione nelle scuole del senese per la prevenzione della violenza, già nelle giovani generazioni;
- che il Comune di Siena, in particolare, anche attraverso l’istituzione del Tavolo per le politiche di genere, è già sensibilizzato per la promozione di  azioni positive di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne;
- che inoltre l’Amministrazione Comunale si è a suo tempo impegnata a contrastare, attraverso tutti gli strumenti, le forme di comunicazione pubblicitaria che utilizzano il corpo delle donne mortificandole e suggerendo immagini che veicolano comportamenti maschilisti e violenti;

CHIEDONO a tutti soggetti istituzionali ricordati, secondo le rispettive competenze, di dare piena attuazione, anche attraverso protocolli operativi, al Piano nazionale contro le violenze di genere ed alla legge della Regione Toscana n. 59 “Norme contro la violenza di genere” del 16.11.2007".
 
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