Lunedì, 16 settembre 2019
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AGROALIMENTARE-ENOGASTRONOMIA

Cia Toscana: bene la costituzione della Banca della Terra

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Il commento e le indicazioni sulla Pdl: da azienda agricola a ente ‘Terre regionali toscane’
Pascucci, presidente Cia: «Fondamentale la collaborazione di imprese e cooperative agricole»

agricoltura450L’azienda agricola regionale di Alberese può trasformarsi in ente ‘Terre regionali toscane’ con lo scopo di razionalizzare la gestione del patrimonio agro-forestale regionale e far assumere alla Regione Toscana il ruolo di promotore di un processo di mobilità fondiaria che faccia nascere nuove imprese agro-forestali. E’ positivo il commento della Cia Toscana alla proposta di legge n.195: «Condividiamo pienamente la proposta della Regione Toscana – commenta il presidente di Cia Toscana Giordano Pascucci -, si tratta naturalmente di un percorso complesso, la cui realizzazione può essere garantita solo da una collaborazione attiva di tutti gli attori interessati, a partire dal sistema delle imprese agricole e delle cooperative».

E per quanto riguarda la “Banca della terra”, secondo la Cia regionale sarà fondamentale la proposta per il funzionamento che dovrà essere elaborata nei primi sei mesi dal Direttore (ai sensi del’Art.3 comma 4 della PdL). I criteri di funzionamento dovranno porre grande attenzione ad alcuni aspetti: «Prevedere – sottolinea Pascucci - fin dall’inizio, una “Banca della terra” come luogo “aperto”, con i necessari strumenti affinché assuma il ruolo di “snodo di rete” e “punto di incontro” tra domanda ed offerta, attivando la massima collaborazione operativa con le rappresentanze agricole e forestali, con le associazioni dei giovani agricoltori, con tutti gli attori interessati a lavorare nella logica di “rete”. Inoltre – prosegue – bisogna definire i percorsi di acquisizione e concessione sia dei terreni pubblici che, soprattutto, dei terreni di proprietà privata, che rappresentano la vera sfida della “Banca della terra”, mettendo a punto un sistema che favorisca la cessione e la concessione dei terreni, attraverso meccanismi flessibili e semplici in grado di fornire a ciascun attore del percorso le necessarie garanzie».

Giudizio positivo espresso dalla Cia Toscana anche alle modifiche alla legge regionale forestale che vanno nel senso della valorizzazione del lavoro in bosco e del ruolo delle imprese boschive affinché si concretizzi il rilancio produttivo delle aree forestali e boscate quali condizioni basilare per la salvaguardia delle loro valenze ambientali e paesaggistiche.

In materia forestale, tuttavia, la Cia toscana sollecita una maggiore semplificazione delle norme, snellimento delle procedure ed alleggerimento degli adempimenti.

La Cia Toscana infine auspica una rapida attuazione delle nuove disposizioni contenute nella proposta di legge ed in particolare per la gestione del patrimonio agroforestale regionale e per la costituzione ed avvio della Banca della Terra mettendo in atto un percorso di coinvolgimento e partecipazione delle rappresentanze sociali a partire dalle organizzazioni agricole regionali.
 
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