Mercoledì, 16 ottobre 2019
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Artigianato, è ancora crisi. Simoncini: ''La Regione fa la sua parte, deve farla anche il governo''

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artigianato2_450“La congiuntura è negativa e non poteva essere diversamente, perchè la Toscana risente, come il resto del paese, della contrazione ulteriore dei mercati , soprattutto interni ma anche esteri. Si tratta di difficoltà che, nella nostra regione, si sommano a una serie di problemi strutturali che preesistono alla crisi e che da almeno un decennio mettono in luce l’esigenza di un riposizionamento competitivo del sistema”. Così l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini commenta i numeri della congiuntura dell’artigianato in Toscana, elaborata dall’Osservatorio regionale dell’artigianato (consuntivo del primo semestre e previsioni del secondo semestre 2012) presentato oggi nella sede di Unioncamere Toscana.

“La Regione – prosegue l’assessore – è consapevole delle difficoltà del settore e dell’importanza di strumenti affidabili per leggerne l’andamento in un contesto difficile come l’attuale. Proprio nella prospettiva di un superamento non rapido della crisi, abbiamo lavorato nel 2012 per mantenere e ampliare, nonostante i tagli e la costante riduzione delle risorse da parte del governo, tutti gli interventi a sostegno delle piccole e medie imprese e dell’artigianato, convinta che sia un patrimonio decisivo per lo sviluppo della Toscana”.

L’assessore ha ricordato che la Regione ha messo a disposizione, grazie a diversi bandi, incentivi per favorire i processi di integrazione fra imprese, per ovviare alle piccole dimensioni e aumentarne la competitività e iniziative per l’internazionalizzazione, mentre particolare attenzione viene posta all’innovazione e alla ricerca e formazione di lavoratori e imprenditori, essenziale per consentire anche alle piccole imprese artigiane di coniugare qualità e modernità. A breve riaprirà il bando per i contributi alle imprese per servizi qualificati, un intervento che si è dimostrato efficace per favorire , in particolare, l’innovazione delle piccole e medie imprese.

“Anche con la proposta di bilancio 2013 appena approvata dalla giunta e oggi all’esame del consiglio – ha spiegato Simoncini – abbiamo guardato in particolare alle piccole e medie imprese, punto di partenza irrinunciabile per qualunque politica che voglia far tornare a crescere la Toscana. E’ per questo che abbiamo abbiamo pensato di esentare alcuni settori: l’artigianato, nel contesto del manifatturiero, è uno di questi. Le piccole imprese potranno poi avvalersi della nuova legge per la competitività, che prevede sgravi sull’Irap a favore delle aziende che assumono lavoratori in mobilità e di quelle con certificazione ambientale e sociale. Per le micro, piccole e medie imprese che assumeranno persone iscritte alle liste di mobilità o in cassa integrazione, sono previste inoltre specifiche deduzioni fiscali. Sono inoltre stati esentati alcuni settori, tutto l’artigianato come parte del manifatturiero, mantenendo le risorse destinate alla valorizzazione dell’artigianato artistico che resta uno dei punti di forza del sistema toscano”.

Ma nessuna strategia potrà risultare vincente senza l’apporto del governo centrale, che Simoncini sollecita a fare la sua parte.
“Il governo nazionale, dopo le politiche di rigore deve mettere mano al più presto – avverte – a politiche per lo sviluppo. Oltre a ridurre la pressione fiscale, è necessario rivedere il patto di stabilità, che oggi impedisce in molti casi alle imprese di riscuotere i crediti maturati nei confronti della pubblica amministrazione e ancora deve affrontare con urgenza la questione del credito, avviando un confronto nazionale con le banche”.
 
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