Giovedì, 23 maggio 2019
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SIENA

Il consiglio provinciale approva l’assestamento di bilancio, rispettati gli equilibri e il patto di stabilità

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I sei milioni di euro di tagli da parte dello Stato sono stati bilanciati con un corrispondente taglio di spesa
Dionori: “Ci tolgono l’ossigeno, faremo il possibile ma le preoccupazioni per il 2013 sono reali”

palazzodelgoverno-provinciaIl consiglio provinciale di oggi, venerdì 30 novembre, ha approvato l’assestamento generale di bilancio con i voti della maggioranza (Pd, Sel e Idv), contraria l’opposizione (Pdl, Lega Nord, Rifondazione-Comunisti Italiani e il consigliere Massimo Mori). Rispetto a quanto era stato preventivato nell’approvazione degli equilibri, a settembre scorso, lo Stato ha ridotto la propria contribuzione a favore della Provincia di Siena per il 2012 di ulteriori 762 mila euro, portando il taglio complessivo a 6 milioni di euro. Questo ha comportato necessariamente una riduzione di spesa di uguale importo, che è stato applicata a vari capitoli. “I tagli ci tolgono l’ossigeno - ha detto l’assessore al bilancio, Fabio Dionori - ma non hanno compromesso il nostro bilancio. Gli equilibri sono stati rispettati, così come il Patto di Stabilità. E’ chiaro che l’equilibrio contabile comporta un sacrificio, in termini di mantenimento di servizi e progettualità, che non è e non sarà di poco conto. Le con-seguenze ci saranno, penso in primis alla manutenzione e alla gestione della viabilità e delle scuole superiori. Faremo il possibile, ma abbiamo paura per quello che potrà avvenire nel 2013, quando i tagli ai trasferimenti saranno più che raddoppiati”.

“Con l’assestamento - ha sottolineato il presidente Simone Bezzini - abbiamo centrato entrambi gli obiettivi: chiudere il 2012 con un bilancio in equilibrio, nonostante i tagli, e rispettare il Patto di Stabilità. Non sarà così per tante province italiane, che sforeranno i parametri già da quest’anno. L’assestamento approvato oggi è il risultato di politiche oculate e prudenti e di interventi di riorganizzazione portati avanti sin dall’inizio del mandato, con uno sforzo e un lavoro straordinario sul piano qualitativo e quantitativo, per il quale ringrazio l’assessore, il dirigente e tutti gli uffici”.

Contestualmente al voto sull’assestamento, il consiglio provinciale ha ratificato anche la delibera di giunta sulle variazioni al bilancio di previsione 2012. La più significativa è la messa a bilancio di 2,3 milioni di euro della Regione Toscana, che andranno a coprire gli interventi urgenti a carico dell’amministrazione provinciale nell’ambito del protocollo d’intesa siglato il 24 novembre scorso insieme ai Comuni maggiormente colpiti dell’ondata di maltempo l’11 e 12 novembre scorsi. L’operazione complessiva di assestamento è pari a 7 milioni e 238 mila euro, comprensiva dell’applicazione dell’avanzo di amministrazione, che derivano da maggiori contributi da enti terzi (8 milioni e 473 mila euro, di cui 1 milione e 192 mila euro dallo Stato per contributi finalizzati all’abbattimento del debito, oltre ai contributi regionali), maggiori entrate previste 1 milione e 142 mila euro e minori entrate per 3 milioni e 269 mila euro. L’applicazione dell’avanzo è pari a 892 mila euro.

“Mi soffermerò solo sui dati politici - ha detto il consigliere Giovanni Di Stasio (Lega Nord Toscana) - senza addentrarmi in quelli matematici. I 2,3 milioni derivanti dall’accordo con la Regione Toscana per gli interventi urgenti di ripristino pongono un interrogativo: è stato fatto il possibile per evitare le conseguenze drammatiche sul territorio che ci sono state? Quando i soldi c’erano le cose non sono state fatte. Oggi non ci sono le risorse e siamo senza infrastrutture”.

“L’errore è stato quello di privatizzare o esternalizzare la gestione di settori quali la difesa del suolo e il controllo del territorio - ha aggiunto Antonio Falcone (Rifondazione-Comunisti Italiani). Alla luce di quanto è successo e sta continuando ad accadere in queste ore di maltempo, credo che un ripensamento in questo senso vada fatto. Il mio voto sull’assestamento è stato contrario perché non si è messo in discussione questo modo di governare”. Falcone ha, poi, tacciato il presidente Bezzini di incoerenza nelle sue esternazioni in merito al riordino delle province - definito un “riordino di macerie” - voluto da un governo sostenuto dal suo stesso partito. Marco Nasorri (capogruppo Pd) ha espresso parole positive sulla gestione dell’assestamento e sui risultati ottenuti su riequilibrio e rispetto del Patto di Stabilità.

“Il problema - ha sottolineato Nasorri - sarà soprattutto per il prossimo anno, se sommiamo i tagli alla necessità di dare risposte a nuove esigenze, anche straordinarie come nel caso della gestione di emergenze legate a particolari eventi climatici. Mancano politiche nazionali di difesa del suolo e di mitigazione rischio idraulico. Il territorio non può essere considerato come qualcosa da sfruttare piuttosto che da tutelare”. “Anche i governi di centrosinistra - ha detto Fabrizio Camastra (Pdl) rispondendo a Nasorri - hanno fatto i condoni. Difendere la Provincia di fronte alle politiche nazionali sul riordino, non significa che qui vada tutto bene. Noi del Pdl voteremo contro l’assestamento”.
 
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