Venerdì, 24 maggio 2019
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Il Comune di Colle approva all’unanimità la modifica dello statuto comunale: l’acqua è un bene di non rilevanza economica

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Comitato Senese per l’Acqua Bene Comune: “un primo passo importante verso la ripubblicizzazione”

acqua-foglia-gocciaIl Comitato Senese per l’Acqua Bene Comune, tra i promotori dei referendum del 12 e 13 giugno del 2011, accoglie con soddisfazione la modifica allo statuto del Comune di Colle approvata ieri, giovedì 29 novembre, all’unanimità. Colle è il secondo Comune in Toscana, dopo Agliana in provincia di Pistoia, a modificare il proprio statuto inserendo il servizio idrico come servizio privo di rilevanza economica. Nel senese solo i comuni di  Abbadia S. Salvatore, Pienza, San Gimignano e Piancastagnaio hanno approvato delle delibere che vanno in questa direzione.

Si tratta di un articolo che andrà a modificare i principi generali del Comune. Viene riconosciuto “il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua potabile come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico”. Il servizio idrico integrato è stato dichiarato “servizio pubblico locale di interesse generale privo di rilevanza economica.”

“Il Comune – recita l’articolo - in attuazione della Costituzione e in armonia con i principi comunitari, al fine di realizzare la coesione economica-sociale e territoriale, promuovere la solidarietà, garantire la protezione dell'ambiente e della salute, anche in considerazione delle peculiarità locali, ritiene di perseguire tale specifica missione attraverso la gestione del servizio idrico integrato effettuata tramite un soggetto che abbia esclusive finalità di interesse comune e generale.” Infine, viene assicurato “il diritto a ogni abitante del territorio comunale in stato di grave difficoltà economica, alla disponibilità domestica gratuita di un quantitativo minimo vitale giornaliero per persona.”

Ci auguriamo che questo sia un primo passo verso il ritorno a una gestione interamente pubblica del servizio idrico e non tramite società per azioni miste pubblico-private che di fatto operano nell’interesse degli azionisti; in Toscana nella gestione del servizio idrico attualmente ci sono anche le multinazionali ACEA e Suez. Manca nel testo un passaggio più esplicito in cui si indica la modalità di gestione esclusivamente tramite enti di diritto pubblico. Su questo punto facciamo appello al Comune di Colle affinché a questa importante dichiarazione di principio possa seguire la costruzione di un tavolo che metta insieme istituzioni, associazioni e cittadini, per confrontarci sulla  ripubblicizzazione del servizio idrico. Ci auguriamo inoltre che anche altri comuni possano intraprendere questa strada.
 
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