Lunedì, 27 gennaio 2020
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ECONOMIA E FINANZA

Mps, Viola: ''Ricreare prima possibile situazione di indipendenza patrimoniale''

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fabrizioviola2_450"L'obiettivo principale di Banca Monte dei Paschi di Siena è quello di ricreare, prima possibile, e comunque nei tempi previsti dal Piano industriale 2012-2015, "una situazione patrimoniale in cui possa fare a meno del supporto governativo" , i 3,9 miliardi di Monti bond. Lo ha detto all'Ansa l'ad Fabrizio Viola, soddisfatto dell'accordo firmato due giorni fa con la maggioranza delle sigle sindacali. Chiuso "positivamente" il 2012 dal punto di vista commerciale ("un buon segnale per i primi mesi del 2013"), l'intesa permette di accelerare la realizzazione del Piano stesso a partire dalla chiusura di altre 100 filiali (le prime 100 sono state chiuse il 30 novembre), delle 400 previste in tre anni. Il ritorno "all'indipendenza patrimoniale" consentirebbe all'istituto di non aver problemi nel "pagare per cassa gli interessi" sui Monti bond, spiega Viola, rispondendo così ai rilievi della Bce, "un'istituzione che ha una funzione che ovviamente la legittima a manifestare questi punti di vista da noi pienamente rispettati".

E tutto questo, con 25 miliardi di Btp in cassa, verrebbe facilitato da una situazione generale in cui lo spread dovesse scendere e fermarsi, stabilmente, magari sotto i 200 punti base: "Potremmo arrivare ad essere una delle banche più patrimonializzate", aggiunge.

Sull'accordo siglato con Fabi, Fiba-Cisl, Ugl credito e Uilca-Uil (non hanno firmato Fisac/Cgil e Dircredito), Viola parla della "sensibilità e del grande senso di responsabilità dimostrato nel valutare la situazione non facile della banca e condividere l'urgenza delle misure da adottare". Chi non ha firmato lo ha fatto "legittimamente", ma l'ad è convinto che abbiano perso "una grande occasione per partecipare a un progetto di rilancio", e la banca "é aperta a possibili ripensamenti che, al momento, non mi risultano ci siano". I tempi, proprio grazie all'accordo ("una soluzione sicuramente migliore" di quella che comunque avrebbero portato avanti i vertici), saranno più veloci: "l'attivazione del Fondo per 1.000 lavoratori sarà possibile da subito".

"Da sottolineare - spiega - che l'accesso al Fondo verrà interamente finanziato da iniziative one off a carico di tutti i dipendenti, a testimonianza del grande senso di responsabilità di chi, in un momento difficile nella vita della propria azienda, ha scelto di contribuire, anche economicamente, al suo rilancio", fatto "assolutamente nuovo nel settore". E anche il progetto di "esternalizzazione a perimetro ridotto", che interesserà un altro migliaio di persone, "credo possa realizzarsi nella seconda metà del 2013". "Stiamo raccogliendo i frutti anche del taglio dei costi, soprattutto amministrativi, che affiancano quelli del costo del personale e non solo". Viola lancia poi un messaggio alla politica: già ieri a Siena qualcuno ha criticato l'accordo senza la firma di alcune sigle sindacali: "non credo che influenzerà la banca perché la politica dovrà rendersi conto che è in gioco il futuro della terza banca italiana".

Le critiche per il Monte gestito da due sole persone, lo stesso ad e il presidente Alessandro Profumo, per l'ad sono "una favola metropolitana: non ho mai visto lavorare così tanto un Cda". Infine, a proposito dell'allarme lanciato ieri dall'Abi sulle sofferenze delle banche italiane, Viola spiega che il Monte non è diverso dal resto del sistema. Certo è un elemento "che rende ancora più complesso il rilancio della banca, ma siamo attrezzati per gestirlo".
 
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