Sabato, 21 settembre 2019
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E' il sociale il capitolo che cresce nel bilancio del Comune di Monteroni

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Negli ultimi 4 anni le spese per interventi di carattere sociale sono passate dai 180 mila euro del 2009 ai 290 mila euro del 2012
Il Sindaco Armini: "In questo periodo è difficile riuscire a conciliare le esigenze dei cittadini più deboli con le necessità di bilancio, ma credo che anche per il 2013 faremo di tutto per raggiungere questo obiettivo"

jacopoarmini450Sono le spese per gli interventi a favore del settore sociale l’unico capitolo del bilancio del Comune di Monteroni d’Arbia che anche nel 2012 è cresciuto. Nonostante i continui tagli ai trasferimenti statali e le limitazioni imposte dal Patto di Stabilità, l’amministrazione comunale ha infatti incrementato le risorse destinate a questo capitolo, che sono salite dai 180 mila euro del 2009 ai 290 mila euro del 2012.

“Le motivazioni di questo incremento – commenta il sindaco Jacopo Armini – sono da ricercarsi in due diversi aspetti. Da una parte, infatti, siamo andati a coprire le mancanze sempre crescenti dello Stato, che negli anni ha investito sempre meno nell’erogazione dei servizi ai cittadini. Dall’altra abbiamo cercato di incrementare i nostri interventi così da garantire un elevato standard di welfare”.

Tra le voci di questo capitolo, spiccano le spese per l’assistenza domiciliare agli anziani, gli inserimenti all'interno di case di riposo e l’integrazione della retta per quei casi in cui l’anziano sia solo e non abbia una pensione adeguata, ma non solo. Di rilievo anche il contributo dell’amministrazione comunale per i centri di socializzazione per persone disabili, come Il Poderuccio di Buonconvento, e il sostegno ai minori inseriti in famiglie disagiate. A tutto questo va ad aggiungersi il contributo agli affitti, regolato da apposito bando e concesso a famiglie in transitoria difficoltà economica.

“La cultura politica che guida le azioni di questa amministrazione – spiega Armini – ha come obiettivo quello di non lasciare indietro le persone. Questo significa accogliere le esigenze dei cittadini, in primis quelli in difficoltà, e non fare assistenzialismo. Per questo, per esempio, i contributi economici una tantum anche nel primo semestre 2012 sono stati molto oculati, precisamente 2 e con un importo di poco superiore ai 200 euro”.

“Soprattutto in questo periodo - conclude Armini - è difficile per un amministratore riuscire a conciliare le esigenze dei cittadini più deboli con le necessità di bilancio, ma anche nel 2013 faremo di tutto per raggiungere questo obiettivo. Una comunità coesa, infatti, è il presupposto per un’alta qualità della vita e questo, certamente, è un beneficio per tutti”.
 
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