Sabato, 21 settembre 2019
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PROVINCIA

Uno spaccio di filiera corta nel Castello di Monteriggioni

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Il Comune di Monteriggioni ha vinto un contributo regionale per uno spazio permanente che darà visibilità ai produttori locali
Valentini: “Si intende consentire alla produzione agricola del territorio di avere uno sbocco al Castello, dove passano centinaia di migliaia di persone”

monteriggioniDSC_0049La Regione Toscana ha premiato con un contributo di 25mila euro un progetto del Comune di Monteriggioni che intende che introdurre per la prima volta uno spaccio di filiera corta al Castello di Monteriggioni. Dopo il successo dei Mercatali, l’Amministrazione intende dare ai produttori agricoli del territorio uno sbocco permanente, in un luogo molto visitato da turisti italiani e stranieri. Presso questo locale, sarà possibile acquistare prodotti tipici del territorio (vino, miele, olio, formaggio, lavorazione dei salumi) che provengono direttamente da aziende di Monteriggioni e dei territori limitrofi. Questo particolare negozio verrà realizzato all’interno di un fondo di proprietà comunale e l’Amministrazione pensa di assumere un lavoratore socialmente utile, che possa gestire queste attività.

“In questo modo –spiega il sindaco Valentini – si darà un'opportunità economica agli agricoltori del territorio e, allo stesso tempo, si offrirà ai turisti un servizio in più perché quando si visita un luogo, viene apprezzata la possibilità di toccare con mano l'offerta gastronomica legata alla storia agricolo-alimentare di quel dato territorio. Si intende consentire alla produzione agricola del territorio di avere uno sbocco al Castello, dove passano centinaia di migliaia di persone, cercando di fare in modo che l'offerta non sia una duplicazione di quanto c’è già al Castello, ossia che sia una proposta aggiuntiva e non in concorrenza con chi già offre prodotti enogastronomici all’interno del borgo”.

La struttura dovrebbe essere ristrutturata e pronta entro la primavera del 2013. Il fondo è di proprietà comunale ed è stato finora utilizzato come piccolo appartamento, ubicato sopra il vecchio Ufficio turistico. La caratteristica peculiare del progetto, che è stato molto apprezzato dalla Regione, è quella di prevedere anche un profilo culturale, cioè di narrazione della storia della cucina toscana medievale. Le visite guidate che si svolgeranno al Castello nel 2013 termineranno quindi con una degustazione di prelibatezze del territorio, presso il nuovo spaccio di filiera corta, che offrirà prodotti a km zero.
 
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