Venerdì, 6 dicembre 2019
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Il ricordo dei bombardamenti di Poggibonsi: ''Dobbiamo tenere negli occhi le immagini di quel giorno''

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Oggi, sabato 29 dicembre, celebrazione per il 69° anniversario delle bombe sulla città che provocarono 105 morti, centinaia di feriti. Organizzata dal Comune in collaborazione con la locale sezione Anpi

bombardamenti43-celebrazione2012_1“Nella tarda mattinata del 29 dicembre due formazioni da 18 apparecchi ciascuna sorvolano Volterra. A questo punto le due formazioni si separano: la prima punta su Certaldo, la seconda verso lo scalo ferroviario di Poggibonsi”.

E’ questo uno dei passaggi letti dal Sindaco Lucia Coccheri che oggi, 29 dicembre, ha celebrato il 69° anniversario dai bombardamenti del ‘43 attraverso la cronaca di quei giorni fatta da Claudio Biscarini e Franco del Zanna nel libro “Poggibonsi 1943-1944’. La cerimonia, organizzata dal Comune di Poggibonsi e dalla locale sezione dell’Anpi, ha visto la deposizione delle corone di alloro alla Targa della “Fabbrichina” in via Trento e al cippo di piazza Mazzini dove alla parole del Sindaco si sono aggiunte quelle di Armando Targi dell’Anpi.

“Oggi siamo qui – ha detto Coccheri – per rivivere quel giorno e per tenere nei nostri occhi le immagini di ciò che successe allora a Poggibonsi e che succede anche oggi in altre parti del mondo. Dobbiamo impedire alla nostra memoria di essere una memoria corta, perché viviamo in un mondo che ancora oggi non riesce a comprendere, nonostante le tante tragedie vissute, che la vita è il bene più prezioso che l’uomo ha”.

bombardamenti43-celebrazione2012_2“La tragedia – ha proseguito il primo cittadino - che ricordiamo oggi provocò milioni di morti nel mondo e tanti anche a Poggibonsi. Furono 105 i poggibonsesi che persero la vita, centinaia furono i feriti e la città venne distrutta. Interi quartieri cancellati, furono distrutti la fascia parallela alla ferrovia, il teatro Ravvivati Costanti, la Fabbrichina dove trovarono la morte gli operai. Purtroppo il 29 dicembre ’43 fu soltanto il tragico inizio di una vicenda di distruzione e morte per la nostra città che subì altre incursioni, a partire dal 15 gennaio del ’44”.

“Tutto questo – ha detto - lo dobbiamo ricordare. Lo dobbiamo a chi allora perse la vita e i propri cari, e a chi ha vissuto quei terribili momenti e ha trovato forza di ricostruire fisicamente e moralmente i paesi e le comunità. Lo dobbiamo ai più giovani e ai giovani di domani che non devono dimenticare ciò che è accaduto e che ancora oggi accade in altre parti del mondo”.

bombardamenti43-celebrazione2012_3La storia dei bombardamenti del ’43

Era il 29 dicembre 1943 alle 13.15, l'aria si riempì del rombo cupo delle “fortezze volanti”, i micidiali bombardieri delle truppe Alleate. Pochi istanti e una pioggia di bombe cadde sulla città. Furono momenti terribili. Alla prima ondata ne seguì una seconda, ancor più devastante. Case, fabbriche, vie e piazze del centro vennero abbattute e distrutte. Sotto le macerie si contarono 105 morti e centinaia di feriti. Il 75 per cento degli edifici venne distrutto. Poggibonsi pagò un tributo enorme in termini di vittime e di distruzione. Il bombardamento del 29 dicembre era stato preceduto da quelli avvenuti ai primi di novembre e due giorni prima, il 27 dicembre, che colpirono la zona di Romituzzo e del cimitero e di Montelonti. Poi le incursioni aeree dei bombardieri continuarono fino a tutto aprile: Poggibonsi era al centro di un importante nodo stradale e ferroviario ritenuto dagli Alleati di notevole importanza strategico militare.
 
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