Lunedì, 26 agosto 2019
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SIENA

Valentini: ''Indico la luna, voi guardate il dito''

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Bruno Valentini risponde ad Elena Nepi che lo aveva contattato sul suo profilo facebook. Elenca le sue ragioni, i problemi di Siena e gli obiettivi raggiunti da amministratore
«Per vincere occorre recuperare una vasta area di dissenso e di delusione che io sto faticosamente cercando di rappresentare. Se io partecipo alle Primarie e vince Ceccuzzi, lo sosterrò lealmente e mi attendo il contrario!»

brunovalentini2_450v«Mi vedo costretto a rispondere ancora una volta ad un attacco verso le cose che dico e le persone che mi sostengono. Avevo risposto ad un messaggio sul mio profilo personale di facebook e pensavo che la cosa finisse lì, invece lo stesso “quesito” mi viene posto dalla stessa persona tramite i giornali e allora devo intervenire. Avevo ragione a dire che un “cerchio magico” opera anche a Siena, tant’è che le domande che mi vengono poste sono simili a quelle postate sui blog da soggetti anonimi, analoghi ad identità fasulle che mi hanno perseguitato su Facebook (ad oggi ne ho individuate almeno otto, quasi tutti specializzati in commenti filo-ceccuzziani). Elena Nepi invece la conosco in carne ed ossa. Ne ho apprezzato la mitezza e lo spessore culturale in una ricerca fatta per conto del Comune di Monteriggioni, ma adesso mi sembra decisamente trasformata».

Bruno Valentini riporta così lo scambio di battute avuto sul suo profilo personale di Facebook con Elena Nepi, membro dell'esecutivo Pd, che poi ha inviato anche ai giornali il suo messaggio.

«Ma rispondo volentieri, un modo per ripetere ancora una volta ciò che penso e che propongo alla città. Io sto indicando la luna e voi guardate il dito. Siena ed il suo territorio arrancano in una crisi mai vissuta e ci si preoccupa della visibilità personale? Le cose che denuncio le ho dette in varie occasioni, ma si è fatto orecchi da mercante: il 2 settembre 2011 mi sono incontrato col responsabile di uno degli Enti nominanti la Fondazione MPS e gli ho esposto la mia circostanziata preoccupazione sul precipitare del situazione del MPS, ma non ho sortito alcun effetto. Durante una direzione provinciale del PD di inizio anno ho evidenziato quelle che a mio parere erano le responsabilità dirette sul disastro MPS ed anche lì un autorevolissimo dirigente mi ha replicato che non era il caso di personalizzare le responsabilità».

«C’è stato un muro di gomma che ha assorbito dissenso e critiche ed una cultura consociativa generalizzata che ha narcotizzato la coscienza delle persone. Tutti colpevoli, nessun colpevole? A me non convince e l’autocritica generica non basta. Chi è parte del problema non può essere la soluzione. Guardate che la conferma del centrosinistra al governo di Siena è in forte dubbio e se si vuole davvero vincere occorre recuperare una vasta area di dissenso e di delusione che io sto faticosamente cercando di rappresentare. Che sia chiaro, se io partecipo alle Primarie e vince Ceccuzzi, lo sosterrò lealmente e mi attendo il contrario! Sulle modalità di partecipare alle Primarie, ho già detto che avrei preferito cercare le firme dei cittadini, ma si è prorogato solo il percorso interno ai partiti. Io non ho mai detto che conosco bene la base del PD senese, avendo fatto politica a Monteriggioni negli ultimi anni, ma le Primarie servono esattamente ad allargare la base di selezione dei candidati fuori della cerchia dei dirigenti e degli iscritti, in direzione degli elettori. Ad oggi non dispongo dell’elenco degli iscritti PD del Comune di Siena. Per quanto riguarda la ricerca delle 46 firme, finora non le ho trovate perché Ceccuzzi è arrivato molto prima, ha ottenuto queste firme prima che il regolamento della coalizione fosse approvato, ha continuato ad accumularle anche dopo la sua già proclamata candidatura (come mi ha detto personalmente un membro dell’assemblea), ed anche le minoranze interne (che chiamano “i traditori”) me le hanno rifiutate».

«Un ultimo pensiero sugli incarichi degli amministratori. La domanda puoi rivolgerla anche a Franco Ceccuzzi che ha smesso di fare il parlamentare, privando il territorio di un rappresentante nazionale in una fase difficile, per candidarsi a fare il sindaco. Oppure a Luca Ceccobao che ha smesso di fare il sindaco di Chiusi per diventare assessore regionale. Io non ho avuto proprio nulla da obiettare. Per quanto riguarda Monteriggioni, la qualità dell’amministrazione riconosciuta “virtuosa” dal Governo è sotto gli occhi di tutti ed i risultati continuano ad arrivare anche in queste ore: altri 433mila euro per il restauro di Abbadia Isola, che si aggiungono a 420mila euro arrivati un mese fa, per un progetto su cui mi sono fortemente impegnato e che sarà utile per tutta la provincia di Siena. La qualità della relazione con i cittadini, gli amministratori ed i militanti politici del Pd di Monteriggioni la si può riscontrare dal fatto che sono insieme a me in questo percorso, convinti che si tratti di una partita che coinvolge tutta l’area senese, perché l’intreccio fra questa splendida città ed il territorio circostante è qualcosa di speciale: basta vedere le bandiere delle contrade appese alle finestre delle case di ogni frazione di Monteriggioni».
 
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