Giovedì, 13 agosto 2020
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ECONOMIA E FINANZA

Mps, il ministro Grilli riferisce in Parlamento

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''Bisogna tenere distinte le responsabilità individuali del management da quelle della banca''
Nuovi titoli per Mps non sono ''un contributo a fondo perduto'' ma si tratta di ''un prestito ad un tasso del 9% e incrementato dello 0,5 ogni due esercizi

VittorioGrilliUno dei ''punti forza dell'Italia è la riconosciuta solidità del sistema bancario'': lo ha detto il il ministro dell'economia Vittorio Grilli in un'audizione in Parlamento. ''Le nostre banche hanno mostrato capacità uniche - ha proseguito -. Non sono necessari salvataggi. Non bisogna insinuare dubbi sulla solidità del sistema, non risponde a realtà. Neppure le vicende Mps modificano il quadro''.

Nel caso delle misure per l'Mps si trattava di ''limitare i rischi sistemici mettendo al sicuro il risparmio dei correntisti''. Non si tratta di interventi ''a favore del management, ma a favore dei risparmiatori'' e nel caso dell'Mps ''l'intervento dello Stato non si configura come un salvataggio di una banca insolvente, ma come un rafforzamento del capitale'' secondo gli standard Eba.

I nuovi titoli per Mps - ha proseguito Grilli - non sono ''un contributo a fondo perduto'' ma si tratta di ''un prestito ad un tasso del 9% e incrementato dello 0,5 ogni due esercizi fino al limite massimo del 15%''. Sono ''un prestito per consentire alla banca di portare il coefficiente patrimoniale al 9%. Ci sono state consultazioni con la commissione Ue. E sono state introdotte modifiche'' alla legislazione.

Nel caso del Monte dei Paschi di Siena ''bisogna tenere distinte le responsabilità individuali del management da quelle della banca''.

Sempre secondo Grilli per Mps l'azione di vigilanza di Bankitalia è stata ''continua, attenta, appropriata e si è intensificata nel tempo'' a partire dal 2010 "ed ha consentito di individuare e interrompere comportamenti anomali".

In seguito alle ispezioni del 2011, Bankitalia ''ha avviato una procedura sanzionatoria nei confronti del management del Mps'' e tale procedura ''ad oggi è in fase conclusiva''. Ha detto il ministro Vittorio Grilli ricordando che il rapporto ispettivo del marzo 2012 'evidenziava carenze nell'organizzazione dei controlli interni'.

Il contratto sull'operazione 'Alexandria' fra Mps e Nomura, rinvenuto lo scorso ottobre dai nuovi vertici dell'istituto senese, ''è stato celato agli ispettori di vigilanza sia nell'ispezione 2010 sia in quella del 2011''. Nella ricostruzione di Grilli si ricorda la sempre maggiore attenzione dell'istituto centrale sulla banca seguita da una serie via via piùincisiva di azioni nei confronti del management dal 2008 fino a oggi. I primi rilievi mossi dalla vigilanza risalgono già al settembre 2008 quando la Banca d'Italia evidenzia a Mps ''elementi ostativi al pieno computo nel patrimonio di qualità primaria della banca delle azioni al servizio'' dei titoli convertibili Fresh da 1 miliardo di euro. Successivamente all'inizio del 2010 la situazione della banca viene giudicata ''di scarsa chiarezza e potenzialmente critica'' e si dispone ''l'avvio immediato di una verifica ispettiva mirata alla gestione della liquidita' e al comparto dei rischi finanziari del gruppo''. Una seconda ispezione seguirà nel 2011 per concludersi a marzo 2012 con ''pesanti rilievi'' e l'avvio di una procedura sanzionatoria ''in fase di conclusione''.
 
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