Mercoledì, 1 aprile 2020
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Un gruppo di Monteriggioni per la Corsa di Miguel

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La comunità rappresentata dall'assessore Giannettoni ha partecipato all'evento nato per ricordare la storia dell'atleta Miguel Sanchez, fatto scomparire dalla dittatura argentina nel 1978
La Corsa si corre a Buenos Aires, a Bariloche (Argentina), a Barcellona in Spagna, negli Stati Uniti ed in Italia

Miguel1Monteriggioni in trasferta a Roma per la Corsa di Miguel, una gara diventata simbolo di libertà nata per ricordare la dittatura militare argentina. Quest’anno infatti ai blocchi di partenza è stata invitata partecipare anche la comunità di Monteriggioni, che era presente con l’assessore a cultura, sport e turismo, Rossana Giannettoni e il gruppo storico dell’Associazione Agresto di Monteriggioni, con tamburini ed armigeri.

Questo evento è stato anche l’occasione per propagandare le bellezze turistiche del borgo medievale e la prossima edizione della Festa Medievale.

La storia della Corsa di Miguel nasce per ricordare la notte tra l’8 e il 9 gennaio 1978 a Buenos Aires quando un Ford Falcon nero si fermò davanti a una casa dov’era esposta una bandiera dell’Argentina. Uno squadrone paramilitare al servizio della dittatura militare che dal 1976 al 1983 ha terrorizzato il paese sudamericano, fece irruzione in casa Sanchez e portò via Miguel, 25 anni, senza ragione. Come accadde ad altre trentamila persone circa, i tristemente famosi desaparecidos di cui nessuno ha più avuto notizie. Miguel era diventato un grande appassionato di maratone e aveva scritto una bellissima poesia intitolata “A te atleta”.

Miguel2Diversi anni dopo un giornalista romano della Gazzetta dello sport, Valerio Piccioni, durante un viaggio in Argentina è venuto a conoscenza della storia di Miguel ed ebbe l’idea di realizzare un evento che ricordasse la figura dell’uomo Miguel, la sua storia di atleta, la sua storia di uomo che ha sacrificato la vita per un ideale di libertà. Così la Corsa di Miguel, che oggi si corre anche a Buenos Aires, a Bariloche (Argentina), a Barcellona in Spagna, negli Stati Uniti ed in Italia, è diventata un simbolo: si corre per riaffermare il principio che la libertà individuale di ogni uomo è un diritto inalienabile.

Anche nella XIII edizione de La Corsa di Miguel i numeri continuano a crescere. Quasi 7000 partecipanti si sono dati appuntamento la mattina del 22 gennaio, divisi tra la prova competitiva, quella aperta a tutti, le due pedalate e la randonnée Roma-Formello-Roma di 50 km). A dare il via della corsa podistica, come da tradizione, la sorella di Miguel, Elvira Sanchez. “Ogni anno vedo sempre più amici di Miguel qui a Roma – le parole di Elvira – e questo mi fa provare una grande emozione. Sono grata a tutti, organizzatori e partecipanti che con questa manifestazione tengono sempre vivo il ricordo di mio fratello e delle migliaia di desaparecidos argentini”.

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