Giovedì, 13 agosto 2020
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AMBIENTE ED ENERGIA

La tariffa dei servizi idrici: i recenti mutamenti approvati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas

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Le modifiche a seguito del referendum popolare del 12-13 giugno 2011

rubinetto-bar450L’Autorità Idrica Toscana (AIT) ha organizzato per oggi, 4 marzo, presso la propria sede di Firenze una conferenza stampa per chiarire i mutamenti in corso al sistema regolatorio dei servizi idrici e alla metodologia tariffaria. Per l’AIT hanno risposto alle domande dei giornalisti intervenuti il Presidente, Alessandro Cosimi, Sindaco di Livorno, e il Direttore Generale, Alessandro Mazzei.

Dal 2010 si è infatti avviato un profondo processo di riforma del sistema con l’attribuzione all’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) delle funzioni relative alla regolazione e al controllo dei servizi idrici in passato esercitate dalla Commissione Nazionale di Vigilanza sulle risorse idriche (CoNViRI). In particolare, l’AEEG ha acquisito il compito di definire i criteri per la determinazione della tariffa, verificare la pianificazione attuata localmente e definire i livelli minimi di qualità dei servizi erogati.

A livello locale, invece, le Autorità di Ambito Territoriale Ottimale (AATO) sono state soppresse e la Regione Toscana ha riattribuito all’Autorità Idrica Toscana le loro funzioni di programmazione, organizzazione e controllo dell’attività di gestione.

Il Presidente dell’AIT, Cosimi, interviene segnalando che “in un quadro normativo profondamente modificato  e di difficile interpretazione, sono cambiati i soggetti preposti alla regolazione dei servizi idrici sia a livello nazionale che locale. In Toscana l’AIT si colloca, quindi, come nuovo soggetto interlocutore tra il legislatore (nazionale e regionale), le amministrazioni locali, i cittadini e le aziende del settore”.

Tuttavia questa non è l’unica novità per il settore. Infatti il 28 dicembre 2012 l’AEEG, dopo un’intensa consultazione, ha approvato un Metodo Tariffario Transitorio per gli anni 2012 e 2013 per giungere, presumibilmente nel 2014, all’emanazione di un Metodo tariffario definitivo.

Analizzando il provvedimento tariffario dell’AEEG, è possibile evidenziare alcune importanti novità rispetto al precedente metodo (conosciuto come metodo normalizzato):
• l’abolizione della Remunerazione del capitale: a partire dal 1 gennaio 2012 in conformità all’esito referendario è stata eliminata la componente tariffaria della remunerazione del capitale ed al contempo, in ottemperanza alle disposizioni comunitarie, è stata garantita, attraverso il gettito tariffario, la copertura integrale dei costi dei servizi (attraverso il principio del Full Cost Recovery);
• l’incentivazione degli investimenti: è stata prevista una componente tariffaria specifica, che i gestori dovranno obbligatoriamente destinare agli investimenti attraverso un Fondo Vincolato;
• il riconoscimento dei costi e degli investimenti a consuntivo (ex post): è stato previsto il riconoscimento in tariffa dei soli costi e degli investimenti effettivamente sostenuti dai gestori, previa verifica della loro pertinenza e coerenza con gli atti di pianificazione del servizio (Piano d’Ambito)

Secondo le nuove disposizioni, entro il 31 marzo 2013 l’AIT dovrà allora applicare i criteri di calcolo del Metodo tariffario Transitorio approvando una proposta di tariffa che l’AEEG dovrà poi validare nei tre mesi successivi, ovvero entro il 30 giugno 2013. Nella fatturazione degli utenti si potranno così avere nel 2013 tre diversi momenti tariffari, riassumibili con il seguente schema:

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Nel rispetto dell’esito referendario, è opportuno segnalare che la componente della remunerazione del capitale verrà comunque restituita o conguagliata nella fatturazione nelle seguenti modalità:
• per gli anni 2012 e 2013 le eventuali differenze positive tra quanto corrisposto dall’utente con le vigenti tariffe e quanto determinato con i nuovi criteri tariffari, saranno oggetto di conguaglio nell’anno 2014 per le tariffe 2012 e nell’anno 2015 per le tariffe 2013;
• per il periodo successivo allo svolgimento del referendum (21 luglio 2011 – 31 dicembre 2011), l’AEEG sta verificando le modalità più adeguate per garantire il rimborso.
Gli uffici dell’AIT saranno pertanto impegnati nei prossimi mesi nel perseguire tre obiettivi fondamentali:
1. dare piena e corretta attuazione alle determinazioni dell’AEEG;
2. definire le nuove tariffe in grado di sostenere i programmi di investimento deliberati da ciascuna ex AATO negli attuali Piani di Ambito e necessari a garantire agli utenti un servizio continuo e di qualità salvaguardando, al tempo stesso, l’ambiente e la risorsa idrica.;
3. controllare l’operato dei gestori tutelando gli interessi degli utenti nella corretta applicazione delle nuove tariffe e dei rimborsi

Il Presidente Cosimi conclude precisando che “in un quadro normativo nuovo e ancora da definire, l’intento dell’AIT è quello di determinare per ciascun gestore delle tariffe che, nel rispetto dell’esito referendario, siano di valore ragionevole, ossia:
• sostenibile per gli utenti e quindi senza sostanziali aumenti rispetto a quanto già deliberato nei Piani d’ambito;
• capace di permettere la realizzazione degli investimenti programmati e il funzionamento regolare del servizio che, ad esempio, per l’acquedotto e la fognatura riguarda in Toscana il mantenimento di una rete lunga 53 mila chilometri”.
 
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