Giovedì, 19 settembre 2019
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SALUTE E BENESSERE

Incontro tra l'Associazione Amici dei Bagni di Petriolo e la Provincia di Siena

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termedipetriolo6_450"Le storiche terme di Petriolo, unico esempio di terme medievali fortificate e, in particolare la chiesetta, con annesse vasche termali, già utilizzate da Papa Pio II Piccolomini, sono a rischio di crollo se le rampe di accesso al cantiere del nuovo viadotto della SS223 verranno realizzate come attualmente previsto dal progetto Anas; inoltre queste rampe causerebbero uno stravolgimento paesaggistico della valle del Farma e la concreta impossibilità di accedere alle vasche libere ed allo stabilimento termale a causa del traffico di mezzi di lavoro". E' quanto afferma in un comunicato l'Associazione Amici dei Bagni di Petriolo.

"Questo, vista la gravità e la prossima apertura del cantiere - prosegue l'associazione -, è stato il principale tema dell’incontro che le associazioni “Amici dei Bagni di Petriolo” e “Italia Nostra” hanno avuto il 25/3 con il Presidente della Provincia di Siena, l’assessore al Termalismo ed il Direttore dello stabilimento termale di “Terme di Petriolo spa”.

Le associazioni sono già in contatto con alcuni tecnici per proporre modifiche all’attuale progetto e valutare le forme ed i modi per monitorare e controllare lo svolgersi dei lavori, ed hanno chiesto un incontro con Anas, responsabile dei lavori.
La Provincia, competente per la tutela del territorio, intende seguire con attenzione i lavori del cantiere, attraverso i propri uffici tecnici, e mantenendosi in contatto con la Soprintendenza per i beni architettonici e Paesaggistici ed invita le associazioni a fare riferimento all’Assessore Macchietti per tutte le tematiche connesse all’ impatto ambientale/paesaggistico del cantiere 

Lo stabilimento termale – di proprietà di una Spa di cui la Provincia detiene il 96% delle azioni – e gli effetti del previsto ampliamento sulla disponibilità di acqua per le vasche libere e sul generale decoro di tutta l’area, sono stati gli altri argomenti dell’incontro.

Le associazioni richiedono che la Provincia apra un tavolo di coordinamento che riunisca tutti i soggetti interessati alla tutela ed allo sviluppo dei Bagni di Petriolo e cioè:
• Italia Nostra
• Amici dei Bagni di Petriolo
• le associazioni che riuniscono gli operatori economici del territorio,
• i proprietari privati di immobili e terreni nell’area
• la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici
• Uffici provinciali competenti per le riserve naturali e la tutela ambientale
• Comune di Monticiano
• Comune di Civitella Paganico

Si sono chieste spiegazioni e chiarimenti in merito alla regolarità amministrativa della cessione a privati di parte dell’acqua termale al di fuori della concessione rilasciata dal Comune di Monticiano a Terme di Petriolo Spa ed alla regolarità della nomina dell’ex Sindaco del Comune di Monticiano a presidente di una società partecipata  dal Comune stesso.

Le risposte in merito - prosegue l'associazione - non sono state né esaurienti nè chiare; Fabbrini, Direttore amministrativo dello stabilimento, ha ricordato che l’andamento delle presenze nello stabilimento presenta un andamento positivo, il bilancio è vicino al pareggio, nel 2012 le perdite si sono ridotte rispetto al passivo di 240.000,00 euro verificatosi nel 2011.
Lo stabilimento è convenzionato con il servizio sanitario per le cure termali ed è previsto un ampliamento per ampliare l’offerta di servizi, con nuove piscine e maggiori vasche termali, tuttavia questi lavori in mancanza di finanziamento regionale non saranno possibili.

Con riferimento alla portata di acqua termale del pozzo minerario, Fabbrini comunica che la portata è stimata in 20 litri al secondo e che il fabbisogno dello stabilimento è stimato in 6 litri/secondo, ma non  specifica se tale fabbisogno sia riferito allo stato attuale o a dopo l’ampliamento.

Il pozzo minerario rifornisce, con pompe, lo stabilimento termale e, con altre pompe, l’albergo sulla superstrada, mentre le vasche libere sono alimentate dal “troppo pieno”: è logico supporre che se aumenta il prelievo con le pompe, diminuirà l’acqua disponibile nel “troppo pieno”; non ci risulta che le pompe siano dotate di misuratori (contalitri) dell’acqua prelevata.

Sono in corso trattative dello stabilimento termale con proprietà private confinanti per la realizzazione di un parcheggio.

Il Presidente ha ricordato l’attuale situazione della Provincia, in attesa di probabile chiusura o comunque di modifica dell’ordinamento, il che rende più difficile dare prospettive allo stabilimento termale, non escludendo la dismissione di questa ed altre società partecipate".
 
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