Sabato, 8 agosto 2020
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ECONOMIA E FINANZA

Mps, Piccini (Nero su Bianco): ''Esternalizzazioni: le ragioni che spingono al NO''

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alessandro-piccini-ufficiale450v"Il richiamo ad una maggiore attenzione al tema delle esternalizzazioni, fatto dal Movimento Nero Su Bianco, non deve essere lasciato cadere. Il silenzio è il maggiore alleato di chi ha individuato in questo provvedimento il principale risolutore dei problemi di BMPS". Così l'inizio di un intervento di Alessandro Piccini, membro del Consiglio direttivo del Movimento Nero su Bianco, in merito alle esternalizzazioni in Banca Mps.

"L’evidenza smentisce oramai questa tesi - prosegue Piccini -. Non dobbiamo dimenticare infatti che il costo dell’outsourcing, da un calcolo effettuato sui numeri attuali, corrisponde ad un risparmio dell’1% sulle perdite. Notevolmente inferiore, per esempio, agli importi che la Guardia di Finanza sta recuperando (delle quali si potrà richiedere il risarcimento) da quelle operazioni non trasparenti portate avanti dai passati management. Quindi perché insistere su questa strada?

I vertici della Banca, compreso i membri del Consiglio di Amministrazione ai quali faccio un richiamo particolare, non solo dovrebbero tenere conto dei numeri reali, ma dovrebbero verificare concretamente la possibilità di un cambio di strategia, magari unito a qualche segnale di incoraggiamento come la riduzione dei compensi del top management o la rinuncia ai premi di risultato.

Come Movimento Nero Su Bianco abbiamo sempre provato ad affrontare il tema delle esternalizzazioni in maniera molto obiettiva. L'esternalizzazione rischia di diventare un atto meramente punitivo, un licenziamento collettivo mascherato, un modo per individuare un capro espiatorio a cui addossare di fatto la responsabilità delle difficoltà economiche della Banca, e non un risparmio sui costi del personale. Sono questi i motivi che impongono un’attenzione ed una vicinanza costanti a quei dipendenti che sono nel perimetro. Un’attenzione volta a far capire che la città ha già subito molti traumi e per farla ripartire è inopportuno e rischioso crearne altri.

Il nuovo vertice, pur non essendo senese e pur dovendo affrontare una necessaria riorganizzazione, avrebbe dovuto fin da subito dimostrare  sensibilità e correttezza nei rapporti con i lavoratori, vero motore della Banca ed unico legame con il territorio e con i clienti. Forse pensano ad un risultato immediato, peraltro irrisorio, e non ad una riorganizzazione della Banca che porti alla sua rinascita? E’ per questo che, sostenendo la candidatura di Eugenio Neri a Sindaco, faremo tutto quanto sarà nelle nostre possibilità con il consenso degli elettori senesi, affinché accanto alla parola esternalizzazioni si metta il numero Zero.

A tale scopo, nei prossimi giorni - conclude Alessandro Piccini - abbiamo intenzione di accogliere la richiesta di incontro dei dipendenti del Consorzio operativo, e di tutti quelli che vorranno partecipare, presso la nostra sede in via del Paradiso, per acquisire tutti gli elementi utili a raggiungere l’obiettivo prefissato".
 
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