Giovedì, 9 luglio 2020
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PROVINCIA

Vera solidarietà tra alunni delle scuole elementari e materne

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Ad un anno dal terremoto dell’Emilia, gli allievi del I Circolo di Poggibonsi hanno incontrato i “colleghi” di San Felice sul Panaro (Mo)
Per le insegnanti e i bambini sono stati emozionanti e indimenticabili l’accoglienza e l’abbraccio degli studenti emiliani. Momenti toccanti nel racconto di quanto accaduto quella tragica notte

sanfelicesulpanaro1Un abbraccio tra due bambini, due alunni delle scuole elementari di Poggibonsi e di San Felice sul Panaro (Mo). È questo indubbiamente il gesto che racchiude il percorso di un anno che ha visto i bambini del I Circolo Didattico di Poggibonsi e i “colleghi” dell’Istituto Comprensivo “Muratori” impegnati in una sorta di gemellaggio attraverso la corrispondenza con lettere e che è culminato con una visita al paese colpito dal terremoto un anno fa. L’iniziativa, coordinata da Elisa Mesce, insegnante di religione del primo Circolo si chiama “Arcobaleno di Solidarietà tra…” ed è inserita all’interno del progetto di interculturalità portato avanti dalla scuola. «Già lo scorso anno avevano destinato parte del ricavato di Mondofesta 2012 alla scuola di San Felice sul Panaro. Era un dialogo di solidarietà avviato che quest’anno abbiamo continuato». Il progetto ha coinvolto le classi 4 A e 4 B delle Calamadrei, la 3 C delle Vittorio Veneto e la 3 D della Marmocchi oltre alle scuole dell’Infanzia Picchio verde, Girotondo e Paese dei Balocchi.

sanfelicesulpanaro3Durante l’anno sono state inviate lettere di presentazione tra bambini per instaurare una amicizia di penna, poi gli auguri per Natale e Pasqua accompagnati da bellissimi disegni e manufatti. Per Natale è stato registrato e inviato anche un dvd con canzoni di auguri. Tutto in preparazione dell’incontro a San Felice sul Panaro avvenuto nei giorni scorsi. «È stato davvero emozionante – racconta Elisa Mesce -. È stata una accoglienza davvero molto sentita, accolti al grido di “Poggibonsi”, con canti, scambio di regali. Il nostro lavoro è stato visto come un vero aiuto, una vera solidarietà»

sanfelicesulpanaro4Anche per Elisabetta Cencetti, insegnante della 3 C, l’incontro tra i bambini è andato al di là dei gesti di circostanza. «Un momento particolarmente toccante – spiega – è stato quando i bambini ci hanno raccontato le regole da seguire in caso di terremoto, hanno voluto fare qualcosa per proteggere i loro compagni di penna dalla sciagura che li aveva colpiti. Si sono raccomandati di segnare, di scriverle le regole. Ci hanno regalato un libro con i loro racconti di quella notte, le loro testimonianze e per loro è stato un modo per ringraziare gli amici poggibonsesi per averli aiutati a superare i brutti ricordi di una grande tragedia».

sanfelicesulpanaro5L’esperienza vissuta è servita ai bambini di Poggibonsi per portarsi dentro l’esperienza di un fatto drammatico e cercare di fare di tutto per non farsi trovare impreparati. Sono stati in molti a raccomandare, una volta tornati a casa, ai propri genitori di fissare gli armadi al muro o di avere sempre a portata di mano un kit di emergenza con ciabatte e lampada. Toccante è stato il racconto di un bambino emiliano che ricordava come quella notte urlasse, piangesse e cercasse i genitori nel buio, in piena notte, di come si sia tagliato i piedini perché non aveva le ciabatte a portata di mano.

«Con questo progetto – commenta la dirigente scolastica, Manuela Becattelli – i nostri alunni hanno potuto non solo partecipare alla esperienza diretta di testimonianze drammatiche, ma anche aiutare i nuovi compagni di San Felice a non sentirsi soli».

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