Sabato, 28 novembre 2020
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SPORT

GOLD GYM Kickboxing Siena protagonista della Coppa del Mondo Wako

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Best Fighter 2013
1800 atleti provenienti da tutto il mondo: un oro e due bronzi per il team di Salvatore Mangiafico

bestfighter2013-goldgymLo scorso 2 giugno Rimini ha ospitato la 18esima edizione del torneo Best Fighter, ultima prova della Coppa del Mondo wako di kickboxing. Su un’area di gara di milletrecento metri quadrati di tatami e due ring, si sono sfidati 1800 atleti provenienti da tutto il mondo. Tra i fighters provenienti da oltre 25 Nazioni, in rappresentanza dell’Italia c’è anche la Kickboxing Gold Gym Siena con Salvo Mangiafico, Ricci Gabriele, Rosa Edvige e Raduazzo Lucia.

Un parterre d’eccezione quello del 105 Stadium irradiato dei colori delle bandiere di tutto il mondo.

In rappresentanza del tricolore, gli altoparlanti annunciano che sul tatami numero 9 è il momento di Lucia Raduazzo, cat. -55 under green. Otto fighters nella sua categoria: 2 francesi, 2 svizzere, 1 croata, 1 svedese e 2 italiane. Angolo blu per l’Italia e rosso per la Svezia. Basta il suono della campanella perché Lucia dimentichi l’infortunio alla caviglia che l’ha costretta a uno stop di due mesi. Da subito molto concentrata e agguerrita, a pochi secondi dall’inizio, Raduazzo intimorisce l’avversaria con un potente diretto destro mantenendosi per l’intero match sul punteggio di 3-0. Ascolta l’angolo mettendo a segno colpi su colpi e con una vittoria schiacciante supera i quarti. Pochi minuti di recupero ed inizia la semifinale: Italia vs Francia. Il giudice di gara richiama l’atleta francese perché contro il regolamento ufficiale indossa un tutore rigido possibile causa di traumi durante lo scambio. La straniera ignora i continui richiami e viene squalificata. Si respira l’energia di Lucia che guarda lontano con ambizione. Match emozionante, finale tutta italiana. Le due atlete appaiano da subito molto tecniche e veloci con efficaci combinazioni di colpi. Da subito molto agguerrite  in un avvincente corpo a corpo, le atlete si affrontano senza esclusione di colpi per tutti e due i round, ma Lucia detta le regole del gioco e va ripetutamente a segno con una efficace  e potente combinazione di diretto destro e low kick. Nel suo sguardo la determinazione di chi non si arrende mai e lotta con il cuore. Un cuore da guerriera che conquista il podio del mondo chiudendo il match con uno schiacciante 3-0. Aggiunge un altro oro alla sua bacheca: sette gare ufficiali conquistando 6 ori e 1 argento. Le sue qualità tecniche e la sua forza interiore, insieme al prestigio del tecnico Mangiafico Salvatore sono  una bomba esplosiva vincente.

Sul tatami numero 10 è il momento di Gabriele Ricci, cat. -80 under green. Reduce da diversi infortuni, dotato di una grinta fuori dal comune, decide comunque di affrontare i 6 fighters della sua categoria, compiendo un’impresa degna di riconoscimento. Conosciuto per la sua lucidità e resistenza sale sul tatami per il suo primo match: Italia Vs Ungheria. La sua carica si avverte dagli spalti. Si impone e si destreggia con impeto e forza, combinazione su combinazione il tabellone segna punti vede l’Italia in vantaggio. Ricci  è determinato e conquista la medaglia di bronzo, traguardo già importante viste le condizione fisiche. Il dolore alla mano e al piede è insopportabile, ma l’atleta vuole salire sul tatami e vincere. Semifinale italiana. Sfida difficile, entrambi gli atleti sono tecnicamente validi ed efficaci. Nella prima fase del match Ricci è in svantaggio, ma con una seria di combinazioni cerca la rimonta e  a pochi secondi dalla fine del round riporta una frattura del setto nasale. Duro colpo, ma l’atleta non demorde, vuole ritornare sul tatami e battersi. Dopo diversi interventi dell’angolo e del 118 riesce nel suo intento, convince tutti e a testa bassa regala emozioni a tutto il pubblico del 105 stadium. Non perde la speranza, continua a lottare come un leone, ma l’avversario chiude il match vincendo con soli tre punti di scarto. Applausi calorosi e espressioni di ammirazioni mista a sorpresa  negli occhi di chi ha visto un guerriero che non si arrende, compiendo gesta eroiche.

Dopo qualche ora di attesa, sul tatami numero 10 è il momento dell’Azzurro Salvatore Mangiafico, cat. -74 kg all belt. Sei fighters nella sua categoria tra cui il russo Alexey Lenberg che dalle pools risulta primo sfidante del nostro campione italiano. Italia Vs Russia. Nell’angolo rosso l’esperienza e la potenza italiana, nell’angolo blu l’impeccabile tecnica russa. Il match è avvincente, vede sul tatami due atleti conosciuti a livello nazionale e mondiale che aprono il match con uno scambio efficace di pugni e calci per poi proseguire per tutto il primo round incassando e  ripartendo con combinazioni esplosive. Uno spettacolo per gli amanti di questa disciplina sportiva. Il russo si porta in vantaggio e si aggiudica il primo round. Mangiafico deve preservare la mano destra, dolente per un trauma riportato nelle precedenti gare. Inizia il secondo round, veloce ed agguerrito, caratterizzato dalla potenza del gancio sinistro dell’azzurro e dalla velocità dei low kick del russo. L’atleta italiano è in escalation, inizia a prendere le distanze giuste per riportare il round in pareggio, ma la rimonta è dura e necessita di più tempo. Vince il Russo, ma Mangiafico lascia il tatami nel calore del suo team che lo acclama con ovazioni di stima e affetto. Memorabile spettacolo di eccellente tecnica e rispetto che solo grandi campioni possono regalare. Mangiafico chiude la stagione agonistica con grande soddisfazione, sia come atleta in maglia Azzurra che come Maestro di un gruppo di guerrieri competitivi e vincenti.

L’attesa è lunga prima di vedere sul tatami numero 9 Rosa Edvige, cat. +80 under green. Italia vs Croazia. Nell’angolo rosso c’è la potenza dell’italiana Rosa sostenuta da un gruppo di tifosi d’eccezione. La croata attacca con l’agilità dei sui calci che non intimoriscono la nostra atleta che rimane compatta aspettando il momento per mettere a segno i suo devastanti colpi. Il primo round si chiude con il vantaggio della croata, ma Rosa cambia atteggiamento. Lucida e decisa rimonta sferrando con potenza una combinazione di calci e pugni perfetta. I colpi dell’italiana stordiscono la straniera che temporeggia per evitare la rimonta. Mancano pochi secondi ed è a soli tre punti di scarto dall’avversaria. Può e vuole farcela, ma il match si chiude con la conquista della medaglia di bronzo. Onore  a questa guerriera in crescita destinata a raggiungere importanti traguardi.

Con la Coppa del Mondo Wako Best Fighter si chiude una stagione agonistica che ha visto protagonista la Kickboxing Gold Gym Siena che vede crescere sempre di più la sua fama e il suo seguito.
 
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