Sabato, 28 novembre 2020
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PALIO E CONTRADE

Palio di Siena del 2 luglio 2013, i quattro giorni della Festa

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Gli appuntamenti dei quattro giorni del Palio di Siena del 2 luglio 2013: le fasi salienti, le date, gli orari

104E' Palio. I giorni attesi tutto l'anno dai senesi e non solo sono arrivati. Facciamo quindi un riepilogo degli appuntamenti dei quattro giorni che portano al Palio di Siena del 2 luglio dedicato alla Madonna di Provenzano.

Per chi non ha dimestichezza con il Palio
ricordiamo che sono due i Palii che si corrono ogni anno: il primo appunto il 2 luglio, il secondo il 16 agosto in onore della Madonna dell'Assunta.

Sono dieci sulle diciassette totali le Contrade che corrono il Palio. Corrono di "diritto" le sette Contrade che non hanno disputato la Carriera dell'anno precedente nella stessa data, mentre le altre tre sono state sorteggiate tra le dieci che invece vi avevano partecipato.

Quest'anno per il Palio di luglio le contrade che corrono di diritto sono: Valdimontone, Pantera, Oca, Civetta, Istrice, Lupa e Torre. A questo si sono aggiunte le altre 3 contrade estratte a sorte lo scorso 2 giugno: Leocorno, Onda e Nicchio, che hanno così completato il lotto delle 10 partecipanti.

Le dieci Contrade partecipano alla Corsa con un cavallo che viene loro assegnato per estrazione a sorte da una rosa di cavalli selezionati tra quelli fisicamente idonei. Le prove di idoneità e l'assegnazione dei cavalli (la Tratta), avvengono 3 giorni prima del Palio, venerdì 29 giugno; prima del Palio si svolgono 6 corse di prova (una la mattina ed una il pomeriggio) durante le quali il fantino, scelto dalla Contrada, prenderà dimestichezza con il cavallo.

Si può assistere alle corse di prova ed al Palio accedendo a pagamento ai palchi sistemati attorno alla Piazza o alle finestre ed ai balconi che vi si affacciano, oppure gratuitamente dall'interno della Piazza.

La corsa del Palio è preceduta da un corteo (Passeggiata Storica) a cui prendono parte oltre 600 figuranti in rappresentanza delle 17 Contrade e di istituzioni della antica Repubblica di Siena. Il corteo parte dalla Piazza del Duomo nelle prime ore del pomeriggio e si snoda per alcune vie del centro cittadino prima di sfilare nella Piazza del Campo.

La corsa vera e propria consiste nel percorrere per tre volte il giro della Piazza del Campo, opportunamente sistemata e attrezzata allo scopo, montando a pelo, cioè senza sella, il cavallo.



IL PROGRAMMA del PALIO del 2 LUGLIO 2013 (Palio di Provenzano)

DrappellonePalioLuglio2013bigVenerdì 28 giugno
dalle ore 5.30 alle 7.30 ca - prove di addestramento (le cosiddette prove di notte)


Sabato 29 giugno

ore 7.00 - Presentazione dei cavalli che partecipano alle prove di selezione (batterie).
I proprietari presentano all'Entrone (il cortile del Podestà del Palazzo Comunale) i cavalli che vengono visitati da una équipe veterinaria incaricata dal Comune di valutare le loro condizioni fisiche.

ore 9.00 - Inizia la Tratta
. E' l'operazione con la quale vengono abbinati i cavalli alle dieci Contrade che partecipano al Palio. I cavalli ritenuti idonei dopo le prove di selezione, vengono raggruppati in batterie e provati per tre giri intorno alla Piazza per verificare la loro adattabilità alla pista. Terminate le batterie i Capitani, alla presenza del Sindaco, si riuniscono per scegliere i dieci soggetti.

ore 12.00/13.00
- Su un palco allestito davanti al Palazzo Pubblico si svolgono le operazioni del sorteggio: ad ogni cavallo viene abbinata una Contrada. Ad ogni assegnazione, il Barbaresco (assistente del cavallo destinato a correre il Palio) prende in consegna il cavallo avuto in sorte e lo conduce alla stalla, accompagnato dai contradaioli.

ore 19.45 - Prima prova
delle sei che precedono il Palio. Attraverso queste corse si verificano le condizioni sia del cavallo che del fantino. Per ogni prova il cavallo è accompagnato all'Entrone dalla stalla della Contrada dai contradaioli. Per vedere le prove, occorre prendere posto in Piazza o su un palco prima che sia fatto "pulito", cioè prima che sia stata sgomberata la pista dalle forze di Polizia.

Ogni Contrada si è scelta un fantino che può cambiare a suo piacimento fino al mattino del Palio. Solo il cavallo non può essere cambiato. I cavalli entrano al canape (la grossa fune davanti alla quale il mossiere cerca di tenere allineati i cavalli per la mossa delle prove e del Palio) nell’ordine nel quale le Contrade entreranno in Piazza la sera del Palio per il Corteo.


Domenica 30 giugno
ore 9.00 - Seconda prova
. Ingresso al canape nell’ordine inverso della sera precedente.

ore 19.45 - Terza prova. Ingresso al canape secondo l’ordine di estrazione avvenuto nell’assegnazione dei cavalli.


Lunedì 1 luglio

ore 9.00 - Quarta prova. Ingresso fra i canapi nell’ordine inverso della sera precedente.

ore 19.45 - Prova generale
. Ingresso fra i canapi secondo il numero che i cavalli avevano all’orecchio all’atto del sorteggio. Il primo scoppio del mortaretto (preavviso) sarà alle 18.45, l’inizio dello sgombero della pista alle 19.15, l’uscita dal Cortile del Podestà alle 19.45. Prima della prova ci sarà la tradizionale 'carica' dei Carabinieri a cavallo.

ore 20.30 ca. - Cena della Prova Generale
. In tutti i rioni delle Contrade partecipanti al Palio, dirigenti, contradaioli, ospiti e anche turisti si riuniscono a cena in onore dei protagonisti della giostra. Al tavolo d’onore con i maggiorenti della Contrada è il fantino. Canti, discorsi ed auspici per il successo della propria Contrada.

Dopo le cene il Capitano ed i mangini di ogni Contrada
si recano a trovare i dirigenti delle Contrade amiche ed alleate per stringere accordi a favorire la propria vittoria o quella della Contrada amica od ostacolare quella dell’avversaria: tutto sulla parola.


Martedì 2 luglio

ore 7.45 - Nella Cappella adiacente al Palazzo Comunale, viene celebrata dall'Arcivescovo la 'Messa del Fantino'.

ore 9.00 - Provaccia.
Così chiamata per il generale disinteresse delle Contrade.

ore 10.30 - Nel Palazzo Comunale si procede alla 'segnatura dei fantini'. Capitani e fantini si riuniscono, alla presenza del Sindaco, per l'iscrizione del fantino e la presentazione del giubbetto che indosserà in corsa che da questo momento non potranno essere più sostituiti per alcun motivo.

ore 15.30 - Benedizione del cavallo e del fantino.
Dopo la vestizione della comparsa, nelle Contrade partecipanti alla corsa, ha luogo il rito della benedizione del cavallo e del fantino nel rispettivo oratorio. Il sacerdote, conclude il mistico rito, con l’augurio che è quasi un ordine: "Vai e torna vincitore!".

Dopodichè le comparse delle Contrade e i figuranti del Comune attraversano il centro storico soffermandosi in Piazza Salimbeni, al 'casino dei Nobili', davanti a Palazzo Chigi Saracini e in Piazza del Duomo ad eseguire la sbandierata.

ore 16.30 - Partenza del corteo
dal cortile del Palazzo del Governo in Piazza del Duomo, per raggiungere Piazza del Campo.

ore 17.20 - Il Corteo Storico entra nella Piazza, secondo l’ordine della prima prova.

ore 19.30 - Il Drappellone viene issato sul Palco dei Giudici mentre si effettua la sbandierata finale dei diciassette alfieri.


LA CORSA

106Concluso il Corteo, uno scoppio del mortaretto annuncia l'uscita dei cavalli dall'Entrone. Ad ogni fantino viene consegnato un nerbo di bue con il quale potrà incitare il cavallo e/o ostacolare gli avversari durante la corsa. Quindi si avvicinano al punto della "mossa" dove sono stati tesi due canapi tra i quali saranno chiamati ad allinearsi.

L'ordine di entrata è stabilito dalla sorte: infatti all'interno di uno speciale meccanismo con un lungo collo innestato su un contenitore ovale, vengono inseriti dieci barberi (palline dipinte con i colori delle Contrade come quelle che usano i ragazzi per giocare); rovesciata la bottiglia i barberi si allineano casualmente lungo il suo collo dando così origine all'ordine di partenza. L'operazione viene effettuata tre volte in modo che il mossiere abbia la facoltà di utilizzare due mosse di riserva, nel caso che non vi siano le condizioni per una partenza regolare.

Le Contrade vengono chiamate tra i canapi secondo l'ordine di estrazione, mentre la decima entrerà di 'rincorsa' (solo quanto lo riterrà opportuno) decidendo così il momento della mossa. A questo punto il mossiere abbasserà il canape anteriore dando inizio alla Carriera. Se la partenza non è valida, uno scoppio del mortaretto fermerà i cavalli che dovranno tornare al punto di partenza.

I cavalli dovranno compiere tre giri di pista per un totale di circa 1000 metri e solo al primo arrivato è riservata la gloria della vittoria, sanzionata da tre giudici della vincita. Anche il cavallo "scosso" ossia senza fantino può riportare la vittoria per la sua Contrada.


IL TE DEUM
I festeggiamenti iniziano subito: i contradaioli ricevono il Palio e con quello si recano in Provenzano per cantare il Te Deum di ringraziamento.
Da questo momento in poi ogni occasione sarà buona per ricordare alla città la vittoria conquistata sul Campo fino all'autunno, quando tra il mese di settembre e i primi giorni di ottobre, nel rione vittorioso addobbato a festa, si svolgerà la 'cena della vittoria' a cui parteciperanno migliaia di contradaioli e, al posto d'onore, il cavallo vittorioso.

In collaborazione con www.ilpalio.org di Orlando Papei
 
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