Sabato, 8 agosto 2020
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SIENA

Approvato in Consiglio provinciale il documento di indirizzo per la Fondazione Mps

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Tra le interrogazioni quella sulla Caserma di Buonconvento, quella sulla Sp 321 e sul Sp 146

consiglioprovinciale-provincia450Alberto Taccioli è il nuovo capogruppo Pd in consiglio provinciale, al posto del consigliere Marco Nasorri che ha rassegnato le sue dimissioni. Si è aperto con questa comunicazione il consiglio provinciale di oggi, lunedì 29 luglio, che ha avuto al centro il documento di indirizzo e le linee programmatiche per la Fondazione Monte dei Paschi, approvato con i voti favorevoli di 14 consiglieri Pd – non hanno partecipato alla votazione i consiglieri Riccardo Burresi e Raffaella Senesi  - e del consigliere Idv e i voti contrari dei gruppi Fratelli d’Italia, Toscana Federata e Rifondazione-Partito Comunista. Si sono astenuti i consiglieri Angiolo del Dottore (Udc) e Donatella Santinelli e Marco Andreassi (Pdl). Sul documento, è stato invece respinto l’ordine del giorno incidentale presentato dal consigliere Giovanni Di Stasio (Toscana Federata).


Le interrogazioni

Interrogazione del consigliere Alberto Taccioli (Pd) sulla Caserma dei Carabinieri di Buonconvento. Nell’interrogazione, il consigliere ha chiesto informazioni sullo stato attuale dell’edificio, dichiarato inagibile a fine ottobre 2011, e sulla sua eventuale futura destinazione. Nella risposta, il vice presidente e assessore ai lavori pubblici, Alessandro Pinciani, ha ricordato che il costo per la ristrutturazione dell’immobile si attesta intorno ai 700 mila euro e che in questo contesto di taglio alle risorse – meno 22 milioni di euro dal 2010 alle Province e oltre 3 milioni di crediti dal Ministero dell’Interno su affitti di sedi – e di incertezza sul futuro, la Provincia di Siena non è in grado di poter programmare l’intervento e ha optato per inserire l’immobile nel piano delle alienazioni con l’obiettivo di recuperare risorse.

Interrogazione del consigliere Marco Nasorri (Pd) sulla Sp321 - che attraversa il centro abitato di Piazze ed è in pessime condizioni - e la Sp146, interessata da una frana al km 5+500 che ha provocato il cedimento di una parte della carreggiata, con la conseguente attivazione della circolazione a senso alternato, regolato da semaforo. “Conosciamo bene entrambe le situazioni – ha detto l’assessore Pinciani – ed è nostra intenzione poterle risolvere quanto prima. Per quanto riguarda la Sp321, stiamo verificando la possibilità di poter intervenire con l’asfaltatura, ma al momento non possiamo dare certezze sui tempi perché stiamo cercando di reperire le risorse necessarie”. Sulla Sp146, Pinciani ha spiegato che il cedimento della careggiata è stato causato non solo dalle abbondanti piogge, ma anche dalla rottura di parte di conduttura idrica. La progettazione dell’intervento, per un costo di circa 150mila euro, è terminata, entro la prima settimana di agosto è prevista la progettazione definitiva e, a seguire, la gara per affidare i lavori con l’obiettivo di iniziarli a partire da settembre.

Il Consiglio provinciale ha poi approvato una variazione al Piano triennale delle opere pubbliche 2013/2015 per consentire l’applicazione di una parte dell’avanzo di amministrazione libero - 145 mila euro – a interventi di manutenzione urgente per il liceo Monna Agnese di Siena, e il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio a seguito di sentenze esecutive.

Documento di indirizzo e linee programmatiche per la Fondazione Monte dei Paschi di Siena. All’illustrazione del documento da parte del presidente Simone Bezzini, è seguita la presentazione di un ordine del giorno incidentale del consigliere Giovanni Di Stasio (Toscana Federata). Nel testo Di Stasio ricostruisce gli errori fatti a partire dall’acquisizione di Banca Antonveneta e chiede di dare mandato alla giunta e al consiglio di “coordinare insieme al Comune di Siena e insieme alla Fondazione Mps la creazione di un Consorzio ‘Azionisti Banca M.P. Siena’ unico sistema per evitare scalate finanziarie da parte di soggetti eventualmente interessati”. La richiesta del consigliere Di Stasio di emendare il Documento di indirizzo della maggioranza con questo passaggio non è stato accolto. Il presidente Bezzini ha sottolineato tuttavia di averne apprezzato lo spirito e di sostenerne la verifica della fattibilità in senso alla Commissione affari generali. L’ordine del giorno incidentale è stato respinto.

Il dibattito. “Il disastro è ormai imponente - ha detto Massimo Mori (Fratelli D'Italia-Centrodestra Nazionale) - avete distrutto un patrimonio che era di questa comunità da secoli, ormai c’è da difendere ben poco. A partecipare oggi alle scelte di domani noi non ci stiamo. Siete voi, maggioranza, che avete causato questo disastro e voi che dovete trovare soluzioni da proporre a questa comunità”. “Se si vuole tutelare il patrimonio - ha sottolineato Marileno Franci (Pd)  - servono competenze e professionalità. I nomi che stanno circolando per la deputazione amministratrice, e che già ricoprono incarichi in quella attuale, non sono all’altezza e sono frutto del passato, mi auguro che si abbia il coraggio di fare realmente scelte di discontinuità”. Perplessità sul documento da parte del consigliere Angiolo Del Dottore (Udc), che ne ha messo in evidenza, contraddizioni e criticità: “Si continua a non parlare delle certezze e si cerca di addolcire le incertezza”. “Questo testo è la fotocopia di documenti vecchi – ha detto Donatella Santinelli (Pdl) – che sono stati completamenti disattesi dalla Fondazione Mps. Le linee programmatiche andavano presentate prima della revisione dello statuto, farlo adesso non ha senso”.
“Il problema non è il documento – ha sottolineato Antonio Falcone (Rifondazione-Partito Comunista) – ma la debolezza della politica. Se da questa esperienza non traiamo un insegnamento, continueremo a replicarne gli errori. Chi ha sbagliato deve pagare, dobbiamo chiedere un risarcimento per la comunità”. “Oggi assistiamo a una profonda difficoltà dei rappresentati democraticamente eletti – ha detto Roberto Renai (Sel) – che provano a inserire elementi di novità all’interno di un quadro chiuso, stretto in un rapporto contorto tra democrazia e potere. Spero che le nuove nomine siano frutto di autonomia politica e di rapporto stretto con il territorio, è da qui che devono uscire le energie migliori, quelle che hanno l’interesse e la sensibilità di rappresentare questa comunità. Chi si occuperà di questo territorio deve tornare a riflettere sulle prospettive di sviluppo, non di garantire poltrone e pacchetti di voti”.
Ha parlato di un documento molto valido Antonio Giudilli (Idv): “Sono d’accordo con quanto ha detto il presidente su tutela del patrimonio della Fondazione e sul recupero di redditività e credibilità della Banca. I curricula, come ha sottolineato Renai, non sono tutto, ma oggi le competenze saranno più che mai fondamentali”. “La mia posizione su Banca e Fondazione Mps, sulla questione del 4% e sul giudizio sul management è nota. In questo documento – ha detto Raffaella Senesi (Pd) non c’è niente che viene incontro a quanto ho più volte dichiarato in questa assise, per cui non parteciperò al voto”.
Il capogruppo del Pd, Alberto Taccioli ha ribadito la necessità di continuare il cammino di cambiamento avviato in questi anni. “Non si torni indietro – ha detto Taccioli – dal percorso di cambiamento, a partire dalle scelte che verranno fatte nelle prossime ore sulle designazioni per la Fondazione Mps. Bisogna imparare a lavorare in un’ottica di medio lungo periodo perché è solo così che si può tornare far tornare la Fondazione un ente di cui andare orgogliosi”.

In fase di dichiarazione di voto Francesco Michelotti (Fratelli d’Italia) ha sottolineato quanto non sia più possibile che la politica abbia il controllo assoluto sulla Banca e sulla Fondazione. “La politica – ha detto Michelotti - deve avere un ruolo, anche di indirizzo, ma sono le persone che ci sono state fino ad oggi che non sono state in grado di ricoprire il mandato che erano state chiamate a svolgere. Ripensare il ruolo della politica, senza selezionare la classe dirigente finirebbe per perpetrare gli stessi errori. Per questo motivo abbiamo deciso di votare no”.
 
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