Martedì, 11 agosto 2020
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SIENA

Atto vandalico a Montemaggio. Guicciardini, Cenni e Dallai (Pd): “Un gesto intollerabile che offende la coscienza del territorio”

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Il segretario provinciale Pd, Niccolò Guicciardini e i parlamentari Cenni e Dallai commentano l’atto vandalico di Montemaggio

niccologuicciardini“Un gesto che offende profondamente la coscienza del nostro territorio”. Con queste parole Niccolò Guicciardini, segretario provinciale del Pd di Siena, commenta l’atto vandalico compiuto nei giorni scorsi alla “Porcareccia” e a “Casa Giubileo”, luoghi simbolo della lotta partigiana sul territorio senese. Dai cartelli che ricordano il rastrellamento e la fucilazione dei 19 partigiani da parte dei fascisti nel 1944, infatti, è stato abrasato e reso illeggibile il nome di Vittorio Meoni, l’unico superstite di quel tragico episodio.

“A settant’anni dalla caduta del regime fascista - continua Guicciardini - che abbiamo ricordato pochi giorni fa, un atto del genere non può essere tollerabile. Vittorio Meoni rappresenta un punto di riferimento per tutti noi e il suo lungo e instancabile impegno per diffondere la cultura di pace e di antifascismo in provincia di Siena è un dono prezioso. Proprio lo scorso anno ho avuto l’occasione di presentare, insieme a lui, il suo libro autobiografico, che racconta una straordinaria storia di impegno e civismo. Valori che oggi sembrano essere sempre più sfocati e che una persona come Vittorio contribuisce, invece, a tenere in vita con grande entusiasmo. A nome di tutto il Pd provinciale senese, quindi, esprimo solidarietà a Vittorio Meoni per questo gesto increscioso. Cancellare un nome su un cartello non cancella l’onta e la violenza che il fascismo ha dato al nostro Paese e non diminuisce l’importanza del sacrificio compiuto da tanti uomini e tante donne per la nostra libertà”.

“Un atto di vandalismo da condannare duramente senza se e senza ma - aggiunge Susanna Cenni, parlamentare senese del Partito democratico - Ho avuto più volte l'onore di svolgere l'orazione ufficiale nel l'anniversario di Montemaggio. Ogni anno è un esercizio non solo di memoria per tutta la Valdelsa, ma di democrazia, di ricerca delle ragioni profonde e delle radici che affondano anche nel nostro territorio, grazie a uomini come Vittorio Meoni, all'Anpi e ai martiri della libertà. Guai ad abbassare la guardia. La nostra Costituzione, i valori che hanno fatto nascere la nostra democrazia, la nostra convivenza civile stanno nella storia che li ha generati, sono testimoniati da uomini come Vittorio, ma anche da lapidi, luoghi, momenti di riflessione e di esercizio della memoria. Violare i luoghi, le targhe, le lapidi significa sbeffeggiare la democrazia. Nessuna sottovalutazione quindi, ma condanna perché in questi gesti, così come nei continui attacchi alla nostra Ministra Kyenge, si annidano pericoli che vanno combattuti sul nascere. Mai più fascismo, mai più razzismo, mai più intolleranza”.

“Anche a Siena – aggiunge Luigi Dallai, parlamentare senese del Partito democratico - come altri luoghi nel nostro Paese, trai quali la sede Anpi a Roma, dove sono state trovate stamani scritte fasciste inneggianti a ex Ss e svastiche, assistiamo ad atti provocatori volti a negare fatti realmente accaduti durante la guerra di liberazione. La volontà di sminuire la realtà dei fatti costituisce di per sé l'ammissione delle proprie colpe e il tentativo di sminuire le gesta dei partigiani da parte di chi continua a sostenere tesi condannate dalla storia non toglie niente al valore di chi ha preso parte alla Resistenza, anzi rende ancora più attuali le ragioni che portarono tanti giovani a scelte di vita pericolose e radicali”.
 
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