Sabato, 8 agosto 2020
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PALIO E CONTRADE

Verso il Palio del 16 agosto 2013, i fantini: Jonatan Bartoletti detto Scompiglio

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503Nell’agosto scorso ha conquistato la sua seconda vittoria con il giubbetto del Montone, un successo che lo ha eletto tra i big assoluti della Piazza. Dopo un palio di luglio complicato per le dinamiche della mossa, in vista della prossima carriera di agosto Jonatan Bartoletti detto Scompiglio è al centro di tante voci, pronto come sempre a cogliere l’occasione giusta.

Jonatan, il palio di agosto rappresenta l’ultima opportunità del 2013. Sei pronto a giocarti le tue chance?
«Io cerco sempre di essere pronto, sperando poi che la fortuna e le situazioni di palio mi vengano dietro».

Riguardo a luglio hai qualche recriminazione, soprattutto per la mossa falsa nella quale eri partito in testa?
«Eh sì. Peccato per come è andata. Sapevo di avere una sola opportunità importante che era quella di partire davanti. Nella prima mossa ci ero riuscito, poi dopo è cambiato tutto e ho capito che avrebbero fatto di tutto per non farmi partire. Il mio palio, in pratica, è finito lì. Secondo me la prima mossa era molto più valida di quella che è stata data buona, però non posso farci niente, ne prendo atto, sto zitto e ingoio».

Ci sono tante voci che ti riguardano. Si parla di Chiocciola, Lupa, Selva… Confermi?
«Non ho chiusure con nessuno. A parte nella rivale della contrada dove ho vinto, per il resto le porte sono aperte e ringrazio chi mi darà la possibilità di montare. Adesso devo solo attendere la situazione giusta, magari quella che mi permetterà di montare il cavallo che mi piace di più. Poi spero che vada tutto bene, l’importante è questo».

Pensi che sia un palio un po’ meno complicato rispetto a luglio anche per voi fantini?
«Mah, penso di no. Tutti i palii hanno delle complicazioni e anche se non c’è l’avversaria ci sono comunque altre cose da guardare. E poi io dico sempre che quando corri con l’avversaria, una volta che le sei partito davanti spetta a lei guardarti. Alla fine penso che non cambi tanto».

Ad agosto ti potrebbe anche capitare di dover prendere una responsabilità importante in una contrada che da tanto tempo non vince. Sei pronto?
«Direi proprio di sì. Se me la sono presa lo scorso anno nel Montone non vedo perché non dovrei farlo adesso. Il palio è una ruota che gira e l’unica cosa da fare è farsi trovare pronti. Poi devono arrivare la situazione giusta, il momento giusto e il giorno giusto, ma devi essere intelligente per sfruttare la situazione che ti si crea».

A luglio è stato fatto un lotto omogeneo, strada percorribile anche ad agosto secondo te?
«Anche a luglio si è notata una cosa, cioè più il lotto è basso e più si vede la differenza tra le 2-3 punte e il resto dei cavalli. In questo modo il palio è ancora più deciso. Penso che sia una scelta che non paga perché io sarei sempre per prendere i migliori, ma se poi ci sono 5-6 contrade che non li vogliono allora dobbiamo adattarci e decidere di montare il meno peggio».

Quindi ad agosto avanti con i migliori…
«Spero proprio di sì. Quando ci sono tutti i cavalli migliori è più bello per il Palio, per la Festa, per le contrade e per i popoli e inoltre nella stalla si lavora meglio e con maggiore serenità».
 
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