Domenica, 22 settembre 2019
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ARTE E CULTURA

La rete senese per l’infanzia e la scuola

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Un contributo per la candidatura di Siena, Capitale della Cultura 2019

2019cittaeuropeacultura-logo400"La costruzione del progetto di candidatura di Siena a Capitale della Cultura 2019 rappresenta, in questo momento, il catalizzatore di tutte le migliori energie positive, per elaborare una sintesi capace di avviare una nuova fase operosa per l’intera comunità senese. Ecco che far conoscere l’attenzione che la città di Siena ed il suo  territorio hanno storicamente dedicato alla cura ed alla formazione dei giovani e dei loro saperi, vuole rappresentare un contributo convinto per mettercela davvero tutta in questa candidatura". Questo l'inizio di un intervento a firma di Alessandro Masi, vicepresidente della Conferenza dell’Istruzione della zona senese, Tiziana Tarquini, assessore all’istruzione, formazione e pari opportunità del Comune di Siena e Simonetta Pellegrini, Assessore alla formazione, istruzione e pari opportunità della Provincia di Siena sul contributo per la candidatura di Siena, Capitale europea della Cultura 2019 che può venire dalla rete senese per l’infanzia e la scuola.

"La città di Siena pone, nella sua storia - prosegue la nota -, una rilevante attenzione istituzionale ai giovanissimi ed al valore della scuola. Dalle “balie” dell’antico Ospedale del Santa Maria della Scala, ai collegi e società esecutrici di pie disposizioni, alle scuole comunali e statali, sino allo Studium Universitario e all’Università per Stranieri, alle materne comunali, alla Polisportiva “Mens Sana in Corpore Sano” ed alle stesse Contrade: sono solo alcuni dei tanti esempi originali di una Comunità intera impegnata nel tempo con il suo territorio per la cura e la formazione dei giovani. Sul solco di questa tradizione e sensibilità la Conferenza dell’Istruzione della Zona Senese conduce esperienze innovative per l’integrazione tra tutti gli attori del territorio per garantire una rete di protezione e crescita permanente. Sono 15 i Comuni che la compongono, dai 900 abitanti di San Giovanni d’Asso fino ai 55.000 del Capoluogo passando per realtà piccole e medio piccole ma con superfici comunali di grande estensione: una dimensione urbana diffusa in un contesto rurale originale, già riconosciuto dall’OCSE e patrimonio UNESCO.

La conferenza dei sindaci, con il coordinamento dei tecnici referenti comunali dei servizi alla persona, articolati in quattro sub aree con relativa equipe composta da rappresentanti delle Amministrazioni Locali e degli istituti scolastici, ha determinato con il riferimento del Capoluogo la nascita di un progetto comune “Le Comunità Educative della Zona Senese”, per affermare una progettualità integrata tra territori che rispondesse alla precisa necessità e convinzione che una comunità dove ogni cittadino può trasmettere i propri saperi è una comunità in continua crescita. Così, attraverso i progetti per la prima infanzia e l’età scolare  e le azioni dei c.d. Nodi Educativi (suddivisi in nodi territoriali, legati ai saperi locali e costituiti da offerte riconducibili alla tipologia della cosiddetta “visita d’istruzione”, ed in nodi ambientali, laboratori su temi prettamente ambientali), di Tata Matilda (istituzione e aggiornamento dell’elenco educatori domiciliari),  di Saperi Condivisi (aggiornamento per educatori dei nidi della zona), di Progetto Mosaico (per il monitoraggio dei servizi), e della Zona Ciclabile (occasioni educative genitori-figli organizzate da amministrazioni e associazioni del territorio), si rende effettiva la partecipazione della comunità all’azione educativa. Quasi sempre questa interazione avviene per la buona volontà degli insegnanti, che si fanno tramite tra i saperi locali (il fabbro, il vasaio, la scoperta di uno specifico luogo o monumento, ecc.) e la scuola; sono loro che costruiscono di fatto il progetto educativo che permette l’interazione e l’esecuzione dell’esperienza; di questa esperienza, una volta esaurita l’attività, non resta traccia, non è replicabile. Il progetto delle “Comunità educative della zona senese” intende invece mettere a sistema questa “tradizionale” interazione tra scuola e territorio.

Il tutto avviene all’interno di un’infrastrutturazione sociale e scolastica che vedono a Siena e sul suo territorio grandemente affermati e soddisfatti i parametri europei di Lisbona sugli indici di copertura della domanda per la prima infanzia e tempi scuola e un sistema di servizi per l’integrazione, le pari opportunità e la conciliazione dei tempi all’avanguardia. Anche questi dati, troppo spesso non adeguatamente evidenziati o dati per scontati, raccontano bene la nostra civiltà locale, soprattutto in questi tempi difficili, e ci danno il senso della nostra dimensione europea".
 
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