Domenica, 17 novembre 2019
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SIENA

Siena, Comune a fianco dei dipendenti della Banca d'Italia contro il processo di riorganizzazione aziendale

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Valentini: "Un netto rifiuto alla chiusura della filiale senese che costituisce un valore aggiunto per i servizi offerti all’utenza e alla comunità locale"

bankitaliaIl processo di riorganizzazione aziendale di Banca d’Italia, sottoposto dai vertici dell’istituto alle organizzazioni sindacali di categoria, che prevedrebbe la chiusura della filiale senese al pari di altre 29 realtà provinciali, è stato oggetto dell’interrogazione presentata oggi da Giuseppe Giordano (Siena Rinasce).

Il consigliere di minoranza, auspicando l’adozione di un documento condiviso dal Consiglio Comunale "con l’intento – ha detto Giordano – di dare maggiore forza al sindaco nel sostenere le ragioni del mantenimento della filiale", ha chiesto all’Amministrazione Comunale se siano state prese iniziative per mantenere comunque la presenza di una filiale a Siena e ha reso merito all’attivismo del sindaco, il quale ha comunque confermato i timori espressi nel documento: "Siamo di fronte a un vasto e strutturato progetto di riorganizzazione nazionale – ha risposto Valentini – definito nel 2005/06 e messo in atto a partire dal 2007, che prevede una netta accelerazione dall’anno prossimo. Tutto questo, senza particolari clamori, come spesso avviene nello stile e nel contesto della Banca d’Italia".

"Comunque – ha concluso Valentini – il 27 settembre scorso, durante un incontro con i rappresentanti sindacali di Banca d’Italia, ci siamo accordati su una posizione di netto rifiuto del piano di razionalizzazione, nella convinzione che la presenza della filiale a Siena costituisca un forte valore aggiunto per l’utenza e la comunità locale, alla quale offre un’ampia gamma di servizi, come ad esempio la tesoreria di Stato, la centrale dei rischi e di allarme interbancaria, il ricorso all’arbitrio bancario e finanziario".
 
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