Domenica, 26 maggio 2019
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PROVINCIA

Anffas, rilancio e garanzia di assistenza ai disabili

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Progetto di riorganizzazione complessivo in corso di definizione
Il centro a La Strolla resta aperto e attivo per progetti sulla disabilità mentre l’attività quotidiana si trasferisce nelle strutture pubbliche presenti e gestite dalla FTSA

anffas-logoRilanciare il ruolo dell’associazione e garantire l’assistenza alle persone disabili di cui si prende cura. E’ questo l’obiettivo del progetto di riorganizzazione dei servizi per la disabilità che interessa l’Anffas e che, spiega il Sindaco Lucia Coccheri all’indomani dell’incontro con le famiglie coinvolte, “stiamo costruendo insieme all’associazione stessa, con l’obiettivo prioritario di tutelare le persone disabili dando loro prospettive di continuità e garanzie di servizi nel tempo, tutelando al contempo il personale e rilanciando l’associazione”.

L'Anffas gestisce, in convenzione con la Fondazione Territori Sociali Alta Valdelsa, il Centro Lucia in località La Strolla. La struttura è di proprietà dell'Amministrazione ed è concessa in comodato d'uso gratuito per consentire all’associazione di svolgere assistenza in tutta la Valdelsa. Le risorse necessarie in parte sono assicurate dalla convenzione con la FTSA e per altra parte sono state assicurate nel tempo da elargizioni e donazioni di privati. Viste le criticità, Comune e associazione hanno avviato un confronto e un percorso per individuare la strada migliore per tutelare l’intera esperienza, e questo nel contesto di una riorganizzazione generale dei servizi di accoglienza delle persone disabili che interessa tutte le strutture della Valdelsa.

“Ci siamo chiesti – dice il Sindaco - come garantire continuità ad un’attività come quella dell’Anffas. In uno scenario in cui le risorse pubbliche diminuiscono e la grave crisi economica in atto riduce la possibilità di reperire risorse private, è una domanda che abbiamo il dovere di porci, vista la delicatezza dei servizi di cui stiamo parlando e visto che oggi, purtroppo, le modalità di gestione di una azienda per quanto piccola richiedono tante energie, risorse e competenze di gestione. La risposta individuata è tesa ad assicurare assistenza equivalente in una struttura pubblica che garantisca il ‘dopo di noi’”.

Sulla base del progetto di riorganizzazione, ancora in corso di definizione, le persone disabili che sono attualmente ospitate presso la struttura della Strolla saranno accolte presso le strutture pubbliche dedicate, e gestite dalla Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa secondo una modulazione dei servizi che crea gruppi omogenei di utenti cui offrire risposte appropriate ai bisogni ed alla capacità dei disabili. I dipendenti saranno anch’essi accolti nelle strutture allo scopo di garantire continuità di cura, conoscenza, affetto, indispensabile nella fase di cambiamento.

L’associazione Anffas resterà aperta e attiva presso il Centro Lucia (che l’Amministrazione continuerà a destinare ad uso gratutito) e dedicherà risorse ed energie a progetti per la disabilità che si svolgeranno sottoforma di attività pomeridiane, laboratoriali, estive o altro ancora.

“In questi mesi ci siamo confrontati – dice il Sindaco - più volte con Maria Pia Ancilli che rappresenta il cuore, grande, di questa splendida esperienza. Il Comune di Poggibonsi ha sempre sostenuto l’attività dell’Anffas non soltanto garantendo l’uso gratuito della struttura. Proprio in anni recenti abbiamo promosso una raccolta fondi presso le imprese private proprio per sopperire alla carenza di quelle elargizioni private su cui l’associazione ha sempre contato. Bel risultato, indicativo della diffusa sensibilità ma anche della situazione generale di profonda crisi. Servono, comprensibilmente, maggiori garanzie di continuità e maggiori certezze proprio a tutela delle persone disabili, delle loro famiglie e dei dipendenti”.

“Il percorso avviato – conclude il Sindaco - consente di farlo e di tutelare e rilanciare l’attività dell’Anffas che dovrà diventare associazione di tutte le famiglie della Valdelsa coinvolte nel tema, in modo da rappresentarne gli interesse unitari ed essere interlocutore nello sviluppo delle politiche per la disabilità. L’Anffas potrà occuparsi di progetti rivolti a tutto il territorio, svolgendo quella che è la sua funzione propria con le energie di cui dispone e con le risorse pubbliche e private che vengono in larga parte dalla comunità valdelsana da sempre vicina a questa preziosa realtà del territorio fatta di volontariato, solidarietà, impegno, ma anche professionalità. Ce la possiamo fare, mettendoci la massima attenzione e cura, grazie al carisma di Maria Pia, alla autorevolezza dell’associazione, alla storia di questo centro”.
 
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