Martedì, 11 agosto 2020
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LAVORO-FORMAZIONE

Centri impiego, Simoncini: ''Garantire continuità al servizio e costruire l'Agenzia regionale''

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lavoro-colloquio450Un'agenzia regionale dei servizi per il lavoro, dalla quale dipenderanno i centri per l'impiego oggi gestiti dalle Province. E' questa l'ipotesi di riorganizzazione sulla quale sta lavorando la Regione Toscana, alla luce delle incertezze, che permangono, sul futuro delle Province e dei problemi, più immediati, legati alla mancanza di fondi.
 
Lo ha spiegato oggi l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini intervenuto all'Istituto Stensen, a Firenze, al convegno organizzato da Cgil Toscana sul tema "I servizi per l'impiego nella crisi economica".

"I servizi per l'impiego – ha detto l'assessore - si sono rivelati in questi anni uno strumento importante per fronteggiare la crisi economica in atto. Basti pensare che da luglio 2009 si sono presentati agli sportelli circa 80mila lavoratori ai quali sono state erogate 550mila azioni di politica attiva. E' un servizio che non possiamo permetterci di interrompere, anche perchè fra breve dovranno fare i conti con l'attuazione dell'Aspi, introdotto dalla legge 92 del 2012 e dalla prossima attivazione della Garanzia giovani. Per questo la Regione, per garantire, anche in questa fase di incertezza, la prosecuzione dell'attività dei centri, ha anticipato 7 milioni di euro di risorse e previsto nella proposta di bilancio 2014 ulteriori risorse. Grazie a queste sarà possibile, da gennaio 2014, sopperire ai ritardi con i quali giungeranno i fondi del Fse che in parte contribuiscono a finanziarli".
 
Se il problema di una definizione dell'assetto istituzionale dopo il superamento delle Province dovrà necessariamente essere affrontato anche  a livello nazionale, la creazione di un'Agenzia regionale che ne raccolga le competenze potrebbe anticipare i tempi e costituire poi un'articolazione regionale di un futuro sistema nazionale del lavoro. Questa proposta è stata inserita nella bozza di DPEF 2014 inviato insieme al Bilancio al Consiglio regionale.
 
 "All'agenzia regionale potrebbero essere affidati i compiti per quanto riguarda il collocamento e le politiche attive del lavoro, a suo tempo conferiti alle Province. I centri per l'impiego dovrebbero trasformarsi in strutture periferiche dell'agenzia, con compiti di accoglienza ed erogazione dei servizi, in rapporto con il territorio e con i privati. L'agenzia nazionale dovrebbe avere funzioni di coordinamento e monitoraggio".
 
"Il confronto col Governo nazionale - ha concluso - dovrebbe permettere di fare un salto di qualità significativo al sistema, con la dotazione di risorse adeguate alle medie europee, superando la pesante sottostima della realtà italiana, e garantendo al tempo stesso la definizione di standard uniformi di servizi e di personale a livello nazionale.
 
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